Solo settanta concessioni edilizie, di cui la metà sono in sanatoria, in più di un anno di "nuova gestione" e ora si va tutti in vacanza. Si perché come al solito chi resta è impossibilitato a produrre perché è l'anello di una catena spezzata.
Quello che fa tremare comunque è l'assoluta mancanza di programmazione dell'ufficio urbanistica, si naviga a vista senza direttive precise e quel che è più grave nella illegalità procedurale dove i protocolli sono cose sconosciute, le comunicazioni al cittadino sono procedure di altri mondi. La scusa? Sempre la solita: "manca personale".
E la mia mente non si da pace:
- In questo comune, in qualche oscuro meandro della zona "stato civile", è stato posteggiato un certo Geometra Gaspare Calandrino che ha dimostrato in passato di essere capace di portare avanti da solo l'ufficio urbanistica. Ha dimostrato capacità organizzativa e tecnica, competenza nei settori dove è stato comandato, conoscenza della legislazione urbanistica e dei regolamenti comunali.
Ad un certo punto qualcuno ha ritenuto che avesse abusato del suo potere in una faccenda di "lottizzazione abusiva", bene! Lo hanno processato, il giudice ha deciso che "IL FATTO NON SUSSISTEVA", hanno dovuto reintegrarlo per come è giusto, gli pagheranno i danni e gli stipendi arretrati (per i quali non ha lavorato), ma lo sbattono in un ufficio amministrativo che sicuramente non ha bisogno delle sue competenze, conoscenze e capacità in campo urbanistico.
Il mio cervello si chiede:
- per quale motivo?
- se una persona viene accusata di un reato e dopo regolare e lungo processo il giudice ne dichiara l'assoluta estraneità, può il sindaco decidere di non fidarsi di quella persona per una sua convinzione personale non suffragata da alcuna prova? Se è a conoscenza di qualcosa che non sappiamo ce la dica. Se è solo una sua fisima si vergogni perché la sua decisione getta una ingiusta ombra di sospetto sul Geom. Calandrino.
- se l'ufficio urbanistica è allo sbando ed ha urgente bisogno di personale, per quale motivo una unità lavorativa così incisiva non viene utilizzata? C'è un motivo legale che può giustificare una scelta così dissennata? C'è un motivo umano che può autorizzare una persona a dire "ti hanno assolto ma io non mi fido?".
Si, parla un amico del Geom.Calandrino, ma che vuol dire? Guardate oltre, guardate e riflettete sui fatti e sulla giustizia delle cose.
Credo che questo mio intervento non piacerà al Geom. Calandrino che in fin dei conti in quella posizione ci sta abbastanza bene, lontano dalle responsabilità e carichi di lavoro esagerati dell'ufficio urbanistica se rapportati agli stipendi percepiti ma sono sicuro che in fondo al suo animo c'è sempre il rammarico di non poter ritornare alla materia di cui si è nutrito per tanti anni.
Intanto l'ufficio urbanistica è carente di personale e io sempre continuo a ribadire che la mancanza peggiore è quella della trasparenza e delle regole certe per tutti. Ancora né il dirigente né il sindaco dispongono che vengano rilasciati gli attestati di presentazione delle pratiche edilizie previsti per legge, né viene data comunicazione del responsabile del procedimento e quelle famose pratiche messe da parte perché dovevano seguire un iter più veloce continuano a stare ferme e senza riscontri al cittadino anche se questo li richiede espressamente per iscritto.
Bene popolo, dormi sereno, vai al mare e goditi l'agosto Castellammarese, ma a settembre ti risveglierai in una atmosfera ancora più cupa e senza prospettive per l'economia paesana.
Per conto mio sento il bisogno di dire pubblicamente a questo sindaco che non mi rappresenta più per la sua politica inefficace ed inutilmente arrogante, per come offende facilmente le persone con l'arroganza di chi non sa riflettere, per gli amici poco raccomandabili che frequenta e di cui dicono sia succube.
Io le cose le dico in faccia, anche quando non sono comode.
martedì 4 agosto 2009
lunedì 27 luglio 2009
E NON SI VERGOGNANO NEMMENO UN POCHINO?!!!
L'ufficio tecnico ancora allo sfascio!
E come se non bastasse creano attriti e malcontenti fra gli articolisti che in questo momento rappresentano l'unica forza lavoro che ha dato un minimo di efficienza all'ufficio urbanistica.
Facciamo i conti.
Chi sono i tecnici dell'ufficio urbanistica?
- il Geom. Incudine: addetto alle pratiche di nuova costruzione ma viene solo due giorni a settimana e può fare veramente poco;
- il Geom. Cascio: deve occuparsi della repressione dell'abusivismo, cosa meritoria ma forse non prioritaria considerato anche che gli episodi di abusivismo si sono ridotti a "cosucce" di poca importanza (tettoie, piccoli ampliamenti, recinzioni ....);
- il Geom. Sangiorgio: addeto alle sanatorie;
- l'articolista Arch. Alonzo che si dovrebbe occupare di tutto il resto: tutte le centinaia di pratiche arretrate e le abitabilità;
- l'articolista Geologo Turriciano che si occupa di autorizzazioni e certificati di destinazione urbanistica.
Praticamente gli ultimi due tecnici sono quelli che dovrebbero dare un poco di ossigeno al paese asfittico e hanno cercato di farlo (sia pure in mancanza assoluta di direttive decenti e legali) attingendo alla loro giovane esperienza e al loro bagaglio umano.
Ma questo evidentemente dava fastidio all'amministrazione che ha una missione: (portare all'inattività assoluta la sezione urbanistica) e allora che hanno fatto? si sono rifiutati di continuare a concedere l'itegrazione a 36 ore di servizio agli unici due tecnici che in qualche modo producono risultati provocando la reazione stizzita degli interessati che inevitabilmente si traduce in un drastico calo di produzione.
Ad oggi sono state rilasciate 68 concessioni edilizie di cui la metà sono in sanatoria.
La malattia peggiore dell'ufficio urbanistica è che si naviga a vista. C'è l'assoluta mancanza di direttive legali e trasparenti.
E come se non bastasse creano attriti e malcontenti fra gli articolisti che in questo momento rappresentano l'unica forza lavoro che ha dato un minimo di efficienza all'ufficio urbanistica.
Facciamo i conti.
Chi sono i tecnici dell'ufficio urbanistica?
- il Geom. Incudine: addetto alle pratiche di nuova costruzione ma viene solo due giorni a settimana e può fare veramente poco;
- il Geom. Cascio: deve occuparsi della repressione dell'abusivismo, cosa meritoria ma forse non prioritaria considerato anche che gli episodi di abusivismo si sono ridotti a "cosucce" di poca importanza (tettoie, piccoli ampliamenti, recinzioni ....);
- il Geom. Sangiorgio: addeto alle sanatorie;
- l'articolista Arch. Alonzo che si dovrebbe occupare di tutto il resto: tutte le centinaia di pratiche arretrate e le abitabilità;
- l'articolista Geologo Turriciano che si occupa di autorizzazioni e certificati di destinazione urbanistica.
Praticamente gli ultimi due tecnici sono quelli che dovrebbero dare un poco di ossigeno al paese asfittico e hanno cercato di farlo (sia pure in mancanza assoluta di direttive decenti e legali) attingendo alla loro giovane esperienza e al loro bagaglio umano.
Ma questo evidentemente dava fastidio all'amministrazione che ha una missione: (portare all'inattività assoluta la sezione urbanistica) e allora che hanno fatto? si sono rifiutati di continuare a concedere l'itegrazione a 36 ore di servizio agli unici due tecnici che in qualche modo producono risultati provocando la reazione stizzita degli interessati che inevitabilmente si traduce in un drastico calo di produzione.
Ad oggi sono state rilasciate 68 concessioni edilizie di cui la metà sono in sanatoria.
La malattia peggiore dell'ufficio urbanistica è che si naviga a vista. C'è l'assoluta mancanza di direttive legali e trasparenti.
martedì 14 luglio 2009
QUEL CHE E' GIUSTO E' GIUSTO.
Bisogna ammettere che chi ci credeva aveva visto giusto.
La "Rievocazione storica" ha avuto successo ed è stata effettivamente ben fatta.
Tanta fatica, tanta buona volontà, una buona dose di fortuna (perchè sul bel tempo e il mare piatto nessuno ci poteva giurare) ed è stato decisamente un successo.
Complimenti agli organizzatori e ai partecipanti.
Queste iniziative, spalmate in tutto il corso dell'anno, portano il turismo sano. Una miscela di cultura, bellezze naturali, organizzazione, idee e capacità ricettiva adeguata è quello che serve a questo paese.
La "Rievocazione storica" ha avuto successo ed è stata effettivamente ben fatta.
Tanta fatica, tanta buona volontà, una buona dose di fortuna (perchè sul bel tempo e il mare piatto nessuno ci poteva giurare) ed è stato decisamente un successo.
Complimenti agli organizzatori e ai partecipanti.
Queste iniziative, spalmate in tutto il corso dell'anno, portano il turismo sano. Una miscela di cultura, bellezze naturali, organizzazione, idee e capacità ricettiva adeguata è quello che serve a questo paese.
martedì 7 luglio 2009
DUE A ZERO PER L'ING. PALMERI
Ancora una volta, con grande dispiacere di chi aveva un teorema preconfezioato da difendere, giovedì 2 luglio l'ing. Palmeri è stato assolto ancora una volta "PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE".
Due processi chiusi e due processi conclusi con la stessa formula.
Tante persone implicate in questi due processi, hanno vissuto anni di angoscia e di sacrifici economici per sentirsi dire "abbiamo scherzato, la causa non aveva ragione di essere celebrata".
Dove sono i titoloni dei giornali che accusavano? Dove sono le foto in prima pagina?
E' facile infierire sulla fiera ferita.
Il Teorema aveva bisogno di vittime e sono state prese nel mucchio. Serviva rumore e rumore è stato fatto.
Comunque, questi due processi ci hanno aiutato a capire meglio la tematica della "lottizzazione abusiva".
Due processi chiusi e due processi conclusi con la stessa formula.
Tante persone implicate in questi due processi, hanno vissuto anni di angoscia e di sacrifici economici per sentirsi dire "abbiamo scherzato, la causa non aveva ragione di essere celebrata".
Dove sono i titoloni dei giornali che accusavano? Dove sono le foto in prima pagina?
E' facile infierire sulla fiera ferita.
Il Teorema aveva bisogno di vittime e sono state prese nel mucchio. Serviva rumore e rumore è stato fatto.
Comunque, questi due processi ci hanno aiutato a capire meglio la tematica della "lottizzazione abusiva".
sabato 27 giugno 2009
PAGARE E SORRIDERE? O MAGARI PAGARE E PRETENDERE.
Pretendere cosa? Magari un buon servizio, ma magari maggior rispetto.
Sono arrivate nelle nostre case le cartelle esattoriali per il pagamento del tributo rifiuti relativo al 2008.
Io sono un tipo preciso quindi per prima cosa ho cercato di capire le scadenze. Scorro le sette pagine fitte di informazioni per capire quando dovrò cominciare a pagare. Dove cerchi di solito? Nei bollettini? Sarebbe normale ma ……non c’è traccia.
Mi imbatto continuamente invece nella spiegazione delle sanzioni per ritardato pagamento, ti avvertono che anche un solo giorno di ritardo ti costerà il 9% della somma dovuta più gli interessi di mora (non precisati) più il compenso di riscossione sugli interessi di mora che è un ulteriore 9%.
Si ma quand’è la scadenza?..... Dopo un po’ la trovo, …. , ma la devi studiare per bene perché non è una data ma un percorso a quiz, chi lo supera non paga multe.
- 60 giorni dalla data di notifica. OK, guarderò la busta e vedrò quando me l’hanno notificata, …..nulla. (!!!)
- va bene, guarderò la Relata di Notifica, ….. niente, tutto in bianco, eppure per quella notifica leggo sulla cartella che devo parare € 5,88 mica un caffè.
Come faccio? Non vorrei incappare nelle more. Non mi resta che pagare qualche settimana prima e mi metterò al sicuro.
(Si, in Italia si usa così. Se chiedi: “ma questa richiesta va in bollo o in carta semplice?” Trovi sempre quello che ti risponde: “falla in bollo e ti metti al sicuro, quanto stai ad informarti! Fai prima.”
- E la seconda rata? Semplice! "Nell’ultimo giorno del secondo mese successivo alla scadenza della prima rata."
………. Azz!
Ma è sicuro che un povero vecchietto di capacità normali può riuscire a farsi i conti? Beh, alla fine se sbaglia cosa potrà mai succedere? Pagherà la mora e gli interessi, che vuoi che sia!
Ci sono quattro bollettini di versamento per le rate, ma poi c’è anche un bollettino con il totale dell’intera tassa. A cosa servirà? Forse per i pigri che non vogliono andare tante volte in posta? Forse, ma in questo caso quando si dovrà pagare senza incorrere nelle more e negli interessi? Prima? Dopo? Nel mezzo? Non è dato sapere. Nulla dicono le sette pagine.
Qualcuno che la sa lunga dice che si può pagare con la scadenza dell’ultima rata. Sarà vero?
Passiamo dal quando pagare a quanto pagare.
Poiché sotto la colonna “compensi di riscossione” c’è scritto 0,00 sembrerebbe che la Serit Sicilia s.p.a. che si occupa della riscossione dei tributi lavori a gratis. E’ possibile? Evidentemente non può essere così, quella voce senza cifre rappresenta un costo aggiuntivo nel caso in cui il contribuente pagasse in ritardo, normalmente paghiamo un aggio esattoriale che i nostri amministratori non ritengono di dover mettere in evidenza per la serie “occhio che non vede, cuore che non duole”, (a quanto ammonta? Non lo so ma non è trascurabile, credo vada al di sopra del 10%).
VEDI L'ARTICOLO DI RADIO RTM
E il mio precedente POST:
VEDI IL MIO PRECEDENTE POST
Poi si leggono delle voci strane come “ex ECA: 5%”, “ex MECA: 5%”, “tributi igiene ambientale Provinciale: 3%”.
Ma cosa stiamo pagando? L’ECA (Ente Comunale Assistenza) è stato abolito nel 1978.
Per fare un esempio su un tributo di € 450 si pagano 65€ in più che corrisponde all’incirca al 15%. Su tutto questo andiamo a mettere l’aggio esattoriale.
Perché io devo versare le tasse alla Serit?
Perché non posso versarli direttamente alle casse comunali senza ulteriori spese?
VOGLIAMO PARLARE DELLE TARIFFE?
1) Perché pagare la tariffa intera per la casa in campagna? (€/mq 1,32)
2) Perché un magazzino o un garage deve pagare più delle case di abitazione e al pari di una discoteca o una sala da gioco? (€/mq 1,91)
3) Perché si deve calcolare in riferimento ai metri quadrati senza tenere conto che una vedova non produce rifiuti quanto sette persone?
4) Perché gli anziani soli non devono avere nessuna agevolazione?
5) Perché uno studio professionale o una agenzia che producono un cestino di carta la settimana deve pagare il doppio di un appartamento? (€/mq 2,77).
6) Perché l’onestà intellettuale dell’uomo finisce non appena diventa Amministratore?
7) Perché tutte le Amministrazioni preferiscono sparare nel mucchio piuttosto che razionalizzare la richiesta dei tributi?
8) Perché siamo così disinteressati alla vita sociale? Forse perché abbiamo paura che la razionalizzazione ci porterà a pagare di più? E’ possibile ma ci saranno tante ingiustizie in meno.
Sono arrivate nelle nostre case le cartelle esattoriali per il pagamento del tributo rifiuti relativo al 2008.
Io sono un tipo preciso quindi per prima cosa ho cercato di capire le scadenze. Scorro le sette pagine fitte di informazioni per capire quando dovrò cominciare a pagare. Dove cerchi di solito? Nei bollettini? Sarebbe normale ma ……non c’è traccia.
Mi imbatto continuamente invece nella spiegazione delle sanzioni per ritardato pagamento, ti avvertono che anche un solo giorno di ritardo ti costerà il 9% della somma dovuta più gli interessi di mora (non precisati) più il compenso di riscossione sugli interessi di mora che è un ulteriore 9%.
Si ma quand’è la scadenza?..... Dopo un po’ la trovo, …. , ma la devi studiare per bene perché non è una data ma un percorso a quiz, chi lo supera non paga multe.
- 60 giorni dalla data di notifica. OK, guarderò la busta e vedrò quando me l’hanno notificata, …..nulla. (!!!)
- va bene, guarderò la Relata di Notifica, ….. niente, tutto in bianco, eppure per quella notifica leggo sulla cartella che devo parare € 5,88 mica un caffè.
Come faccio? Non vorrei incappare nelle more. Non mi resta che pagare qualche settimana prima e mi metterò al sicuro.
(Si, in Italia si usa così. Se chiedi: “ma questa richiesta va in bollo o in carta semplice?” Trovi sempre quello che ti risponde: “falla in bollo e ti metti al sicuro, quanto stai ad informarti! Fai prima.”
- E la seconda rata? Semplice! "Nell’ultimo giorno del secondo mese successivo alla scadenza della prima rata."
………. Azz!
Ma è sicuro che un povero vecchietto di capacità normali può riuscire a farsi i conti? Beh, alla fine se sbaglia cosa potrà mai succedere? Pagherà la mora e gli interessi, che vuoi che sia!
Ci sono quattro bollettini di versamento per le rate, ma poi c’è anche un bollettino con il totale dell’intera tassa. A cosa servirà? Forse per i pigri che non vogliono andare tante volte in posta? Forse, ma in questo caso quando si dovrà pagare senza incorrere nelle more e negli interessi? Prima? Dopo? Nel mezzo? Non è dato sapere. Nulla dicono le sette pagine.
Qualcuno che la sa lunga dice che si può pagare con la scadenza dell’ultima rata. Sarà vero?
Passiamo dal quando pagare a quanto pagare.
Poiché sotto la colonna “compensi di riscossione” c’è scritto 0,00 sembrerebbe che la Serit Sicilia s.p.a. che si occupa della riscossione dei tributi lavori a gratis. E’ possibile? Evidentemente non può essere così, quella voce senza cifre rappresenta un costo aggiuntivo nel caso in cui il contribuente pagasse in ritardo, normalmente paghiamo un aggio esattoriale che i nostri amministratori non ritengono di dover mettere in evidenza per la serie “occhio che non vede, cuore che non duole”, (a quanto ammonta? Non lo so ma non è trascurabile, credo vada al di sopra del 10%).
VEDI L'ARTICOLO DI RADIO RTM
E il mio precedente POST:
VEDI IL MIO PRECEDENTE POST
Poi si leggono delle voci strane come “ex ECA: 5%”, “ex MECA: 5%”, “tributi igiene ambientale Provinciale: 3%”.
Ma cosa stiamo pagando? L’ECA (Ente Comunale Assistenza) è stato abolito nel 1978.
Per fare un esempio su un tributo di € 450 si pagano 65€ in più che corrisponde all’incirca al 15%. Su tutto questo andiamo a mettere l’aggio esattoriale.
Perché io devo versare le tasse alla Serit?
Perché non posso versarli direttamente alle casse comunali senza ulteriori spese?
VOGLIAMO PARLARE DELLE TARIFFE?
1) Perché pagare la tariffa intera per la casa in campagna? (€/mq 1,32)
2) Perché un magazzino o un garage deve pagare più delle case di abitazione e al pari di una discoteca o una sala da gioco? (€/mq 1,91)
3) Perché si deve calcolare in riferimento ai metri quadrati senza tenere conto che una vedova non produce rifiuti quanto sette persone?
4) Perché gli anziani soli non devono avere nessuna agevolazione?
5) Perché uno studio professionale o una agenzia che producono un cestino di carta la settimana deve pagare il doppio di un appartamento? (€/mq 2,77).
6) Perché l’onestà intellettuale dell’uomo finisce non appena diventa Amministratore?
7) Perché tutte le Amministrazioni preferiscono sparare nel mucchio piuttosto che razionalizzare la richiesta dei tributi?
8) Perché siamo così disinteressati alla vita sociale? Forse perché abbiamo paura che la razionalizzazione ci porterà a pagare di più? E’ possibile ma ci saranno tante ingiustizie in meno.
venerdì 12 giugno 2009
CIAO UGO.
Oggi è andato via l'amico Ugo Gioa.
VOGLIAMO RICORDARLO COSI'
........................................
Esprimo anche il mio cordoglio alla famiglia del collega ING. ROCCO BORRUSO che rende questa giornata ancora più triste.
VOGLIAMO RICORDARLO COSI'
........................................
Esprimo anche il mio cordoglio alla famiglia del collega ING. ROCCO BORRUSO che rende questa giornata ancora più triste.
venerdì 5 giugno 2009
MA COS'E' QUESTA SCHIUMA?
VEDI IL FILMATO
Io vorrei almeno sapere di che natura è la schiuma che giornalmente (almeno in estate) domina la spiaggia di Guidaloca dalle 11 in poi fino a che la risacca non la scarica sulla riva e non è più visibile.
La cosa dura da parecchi anni e pur essendo nota a tantissime persone (anche facenti parte delle cosiddette istituzioni) non sembra essere stata mai ufficializzata.
L'estate scorsa l'ho fatto io, ho scritto all'AUSL e al Sindaco. Mi risulta che la notizia è stata trasmessa alla "Delegazione di spiaggia" della Capitaneria di Porto e non mi risulta nient'altro.
Non so dire se la cosa è stata ritenuta degna di indagine e se si è arrivato alla conoscenza dell'origine della produzione schiumogena.
Il fatto che non mi hanno ritenuto degno di riscontro non vuol dire che non hanno fatto nulla, vuol dire soltanto che in sicilia si usa così. Il cittadino parlante è elemento di disturbo, facente parte di una razza da portare all'estinzione.
Esiste una legge italiana che impone a qualsiasi amministrazione che riceve una richiesta ufficiale da parte di qualsiasi cittadino di darne riscontro scritto, ma la cosa sarebbe pericolosa perchè si rischierebbe di abituare le persone a considerarsi depositari di diritti e meritevoli di considerazione e l'effetto potrebbe essere devastante per i manovratori.
Io mi aspetto di rivedere quella schiuma, e voi?
Mi viene da chiedere:
CHI L'HA VISTO?
Io vorrei almeno sapere di che natura è la schiuma che giornalmente (almeno in estate) domina la spiaggia di Guidaloca dalle 11 in poi fino a che la risacca non la scarica sulla riva e non è più visibile.
La cosa dura da parecchi anni e pur essendo nota a tantissime persone (anche facenti parte delle cosiddette istituzioni) non sembra essere stata mai ufficializzata.
L'estate scorsa l'ho fatto io, ho scritto all'AUSL e al Sindaco. Mi risulta che la notizia è stata trasmessa alla "Delegazione di spiaggia" della Capitaneria di Porto e non mi risulta nient'altro.
Non so dire se la cosa è stata ritenuta degna di indagine e se si è arrivato alla conoscenza dell'origine della produzione schiumogena.
Il fatto che non mi hanno ritenuto degno di riscontro non vuol dire che non hanno fatto nulla, vuol dire soltanto che in sicilia si usa così. Il cittadino parlante è elemento di disturbo, facente parte di una razza da portare all'estinzione.
Esiste una legge italiana che impone a qualsiasi amministrazione che riceve una richiesta ufficiale da parte di qualsiasi cittadino di darne riscontro scritto, ma la cosa sarebbe pericolosa perchè si rischierebbe di abituare le persone a considerarsi depositari di diritti e meritevoli di considerazione e l'effetto potrebbe essere devastante per i manovratori.
Io mi aspetto di rivedere quella schiuma, e voi?
Mi viene da chiedere:
CHI L'HA VISTO?
martedì 2 giugno 2009
E TORNA PUNTUALE IL SERPENTONE.
Martedì due GIUGNO ore 20,00 la fila delle auto sulla SS.187 parte dal primo bivio per Scopello e per arrivare al bar Capannelle ci sono voluti 35 minuti.
E’ possibile che da anni, ogni anno, si ripeta questo sconcio?
Eppure non è difficile diminuire drasticamente il problema, basta volerlo, basta non dire quella maledetta stupida frase : “E’ solo per due mesi l’anno, un poco di pazienza!”.
La sento dire da anni ed ogni volta ho maledetto la persona che la diceva.
Eppure la soluzione è semplice: “evitare che, nei periodi caldi, chiunque intersechi il flusso di traffico che sulla SS 187 proviene dalla direzione Trapani.”
Quali sono le possibili intersezioni che creano il danno? Senza dubbio sono l’incrocio con la via F. Crispi e l’incrocio con la via Segesta. Quello del bivio di Scopello non sarà più intasato se si risolvono gli altri due.
Soluzione possibile:
1) Fare rispettare il divieto di svolta a sinistra per entrare nella via F. Crispi per il flusso che proviene dalla direzione Trapani ;
2) Imporre l’obbligo di svolta a destra per il flusso proveniente dalla via F. Crispi;
3) Fare rispettare e rafforzare il divieto di sosta sui due lati della circonvallazione in prossimità del semaforo di via Segesta;
4) Imporre su tale incrocio la svolta a destra obbligatoria trasformando il primo tratto di via S. Paolo della Croce e la via G. Saragat in senso unico in modo da trasformare l’isolato della chiesa di S. Paolo della Croce in un grande senso rotatorio antiorario;
5) Quelli che devono prendere l’autostrada gireranno a destra dalla via Saragat e quelli che devono tornare verso il paese gireranno a sinistra;
6) Naturalmente bisognerà controllare che bar e supermercati non creino tappi assurdi alle strade di cui stiamo parlando. Controllare il traffico non vuole dire limitarsi a guidare il deflusso ma fare in modo che le situazioni di disturbo non ci siano. Tolleranza zero per un motivo che è senz’altro di emergenza.
Certo ci sarà qualcuno che dovrà fare qualche metro in più per andare a casa, qualche bar che riterrà che vengano lesi i propri affari, qualcuno che avrà bisogno di un permesso speciale, ma tutto questo e ben più sopportabile dello stress di un intero paese e di chi si trova a transitare per esso.
Trovarsi imbrigliato nel traffico per chi è in vacanza è stressante ma per chi deve lavora è un dramma.
Se a qualcuno l’argomento interessa si addestri a trovare i punti deboli della mia proposta.
E’ possibile che da anni, ogni anno, si ripeta questo sconcio?
Eppure non è difficile diminuire drasticamente il problema, basta volerlo, basta non dire quella maledetta stupida frase : “E’ solo per due mesi l’anno, un poco di pazienza!”.
La sento dire da anni ed ogni volta ho maledetto la persona che la diceva.
Eppure la soluzione è semplice: “evitare che, nei periodi caldi, chiunque intersechi il flusso di traffico che sulla SS 187 proviene dalla direzione Trapani.”
Quali sono le possibili intersezioni che creano il danno? Senza dubbio sono l’incrocio con la via F. Crispi e l’incrocio con la via Segesta. Quello del bivio di Scopello non sarà più intasato se si risolvono gli altri due.
Soluzione possibile:
1) Fare rispettare il divieto di svolta a sinistra per entrare nella via F. Crispi per il flusso che proviene dalla direzione Trapani ;
2) Imporre l’obbligo di svolta a destra per il flusso proveniente dalla via F. Crispi;
3) Fare rispettare e rafforzare il divieto di sosta sui due lati della circonvallazione in prossimità del semaforo di via Segesta;
4) Imporre su tale incrocio la svolta a destra obbligatoria trasformando il primo tratto di via S. Paolo della Croce e la via G. Saragat in senso unico in modo da trasformare l’isolato della chiesa di S. Paolo della Croce in un grande senso rotatorio antiorario;
5) Quelli che devono prendere l’autostrada gireranno a destra dalla via Saragat e quelli che devono tornare verso il paese gireranno a sinistra;
6) Naturalmente bisognerà controllare che bar e supermercati non creino tappi assurdi alle strade di cui stiamo parlando. Controllare il traffico non vuole dire limitarsi a guidare il deflusso ma fare in modo che le situazioni di disturbo non ci siano. Tolleranza zero per un motivo che è senz’altro di emergenza.
Certo ci sarà qualcuno che dovrà fare qualche metro in più per andare a casa, qualche bar che riterrà che vengano lesi i propri affari, qualcuno che avrà bisogno di un permesso speciale, ma tutto questo e ben più sopportabile dello stress di un intero paese e di chi si trova a transitare per esso.
Trovarsi imbrigliato nel traffico per chi è in vacanza è stressante ma per chi deve lavora è un dramma.
Se a qualcuno l’argomento interessa si addestri a trovare i punti deboli della mia proposta.
lunedì 1 giugno 2009
RITORNO A RICORDARE CHE IL NOSTRO PIANO REGOLATORE COMPIE 5 ANNI. GUAI IN VISTA??
Ricordando il mio precedente intervento di febbraio 2009 mi chiedo se è sopportabile che ancora non se ne parli.
IL NOSTRO PIANO REGOLATORE COMPIE 5 ANNI. GUAI IN VISTA??
Ma allora è proprio vero che c'è un disegno preciso per mantenere questo paese in sofferenza e senza una idea decente di sviluppo programmato.
Non è nemmeno trascurabile l'aspetto che attiene alla correttezza e giustizia nei confronti dei cittadini che rimangono per decenni gravati da espropri senza che questi vengano eseguiti, ma nello stesso tempo quei terreni restano vincolati e privi di valore.
IL NOSTRO PIANO REGOLATORE COMPIE 5 ANNI. GUAI IN VISTA??
Ma allora è proprio vero che c'è un disegno preciso per mantenere questo paese in sofferenza e senza una idea decente di sviluppo programmato.
Non è nemmeno trascurabile l'aspetto che attiene alla correttezza e giustizia nei confronti dei cittadini che rimangono per decenni gravati da espropri senza che questi vengano eseguiti, ma nello stesso tempo quei terreni restano vincolati e privi di valore.
sabato 30 maggio 2009
A VOLTE RITORNANO.......
Ricevo un avviso da Peppe Fausto e lo pubblico non perché mi aspetto qualcosa di costruttivo da questa iniziativa ma perché ritengo sia utile ascoltare quello che gli atri hanno da dire e poi elaborarlo autonomamente servendosi ognuno del proprio cervello.
Cogito, ergo sum.
Riporto l'intervento:
"peppe fausto ha detto...
Domenica 31 maggio ore 15.30 hotel punta nord est "A tre anni dallo scioglimento del Consiglio Comunale" parlerà il Dott. Giuseppe Ancona. Interverrà il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri On. Gianfranco Miccichè
Giuseppe Fausto
30 maggio 2009 7.13
Cogito, ergo sum.
Riporto l'intervento:
"peppe fausto ha detto...
Domenica 31 maggio ore 15.30 hotel punta nord est "A tre anni dallo scioglimento del Consiglio Comunale" parlerà il Dott. Giuseppe Ancona. Interverrà il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri On. Gianfranco Miccichè
Giuseppe Fausto
30 maggio 2009 7.13
mercoledì 27 maggio 2009
CON LE DOVUTE ECCEZIONI.......... PICCOLO E' MEGLIO!!
Vedo con piacere che l'argomento "Mega Albergo" in C/da Conza lanciato da "Viviamo Castellammare" ha suscitato vivo interesse.
Rilevo appena, con un pizzico di malinconia, che quando ne ho parlato io in questa sede, l'unico commento è stato quello del solito anonimo che mi accusava di non vedere di buon occhio la proposta perchè il progettista non ero io. Transeat, lasciamo perdere.
Per quello che ne posso aver capito la situazione potrebbe essere descritta in questo modo:
La zona di intervento, in base alle chiacchiere di corridoio, dovrebbe ricadere fra il Belvedere e Guidaloca.
Tale zona nel nostro Piano Regolatore è indicata con il simbolo “E2” che significa poter realizzare interventi di agriturismo e turismo rurale con un indice di 0,03 metri cubi per ogni metro quadrato di superficie disponibile ( per fare un edificio di 100 mq ci vuole un ettaro di terreno ossia 10.000 mq).
In 370 mila metri quadrati si potrebbero costruire circa 37 edifici di 100 mq.
Ma per costruire occorre ottenere il parere della Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani che in questo momento si attiene (non so quanto legalmente) al Piano “Territoriale Paesistico di ambito 1” dove la zona è definita come "paesaggio locale 6":
-se ricade in c/da Marmora, Terre Nove, e Ciavoli l’attività turistico- alberghiera è ammessa;
-se ricade in c/da Conza, Le macchie, e Guidaloca non si può realizzare nessuna nuova costruzione.
Questo è quello che si può leggere nelle carte, poi c’è da vedere cosa ci leggono gli altri (quelli che contano) perché in Italia quasi mai si riesce a dare un unico significato a quello che si legge.
C’è da riflettere sulla legalità di mantenere un piano paesistico eternamente non approvato ma che produce i suoi effetti tramite l’applicazione delle norme di salvaguardia che dovrebbero comunque rappresentare un modesto periodo transitorio. Da noi il transitorio dura una vita.
Concludo chiarendo la mia posizione che si può riassumere nel motto:
"Con le dovute eccezioni,... piccolo è meglio!"
Rilevo appena, con un pizzico di malinconia, che quando ne ho parlato io in questa sede, l'unico commento è stato quello del solito anonimo che mi accusava di non vedere di buon occhio la proposta perchè il progettista non ero io. Transeat, lasciamo perdere.
Per quello che ne posso aver capito la situazione potrebbe essere descritta in questo modo:
La zona di intervento, in base alle chiacchiere di corridoio, dovrebbe ricadere fra il Belvedere e Guidaloca.
Tale zona nel nostro Piano Regolatore è indicata con il simbolo “E2” che significa poter realizzare interventi di agriturismo e turismo rurale con un indice di 0,03 metri cubi per ogni metro quadrato di superficie disponibile ( per fare un edificio di 100 mq ci vuole un ettaro di terreno ossia 10.000 mq).
In 370 mila metri quadrati si potrebbero costruire circa 37 edifici di 100 mq.
Ma per costruire occorre ottenere il parere della Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani che in questo momento si attiene (non so quanto legalmente) al Piano “Territoriale Paesistico di ambito 1” dove la zona è definita come "paesaggio locale 6":
-se ricade in c/da Marmora, Terre Nove, e Ciavoli l’attività turistico- alberghiera è ammessa;
-se ricade in c/da Conza, Le macchie, e Guidaloca non si può realizzare nessuna nuova costruzione.
Questo è quello che si può leggere nelle carte, poi c’è da vedere cosa ci leggono gli altri (quelli che contano) perché in Italia quasi mai si riesce a dare un unico significato a quello che si legge.
C’è da riflettere sulla legalità di mantenere un piano paesistico eternamente non approvato ma che produce i suoi effetti tramite l’applicazione delle norme di salvaguardia che dovrebbero comunque rappresentare un modesto periodo transitorio. Da noi il transitorio dura una vita.
Concludo chiarendo la mia posizione che si può riassumere nel motto:
"Con le dovute eccezioni,... piccolo è meglio!"
venerdì 22 maggio 2009
A CADUTA LIBERA.
Ancora una gara per prestazioni professionali a costi stracciati.
La direzione dei lavori della strada "Trazzera del Re" è stata vinta da un professionista in evidente stato di bisogno che ha offerto un ribasso superiore al 50% dell'importo stabilito dalla tariffa professionale che stabilisce il minimo applicabile.
La cosa peggiore è che, a quanto pare, molte delle offerte pervenute erano allo stesso livello.
Certo, la crisi.
Ma è solo crisi economica?
I cittadini certamente saranno felici di questa notizia, il risparmio è una bella cosa ma non dovremmo perdere di vista il valore della professionalità.
Buon lavoro al collega che svolgerà l'incarico.
La direzione dei lavori della strada "Trazzera del Re" è stata vinta da un professionista in evidente stato di bisogno che ha offerto un ribasso superiore al 50% dell'importo stabilito dalla tariffa professionale che stabilisce il minimo applicabile.
La cosa peggiore è che, a quanto pare, molte delle offerte pervenute erano allo stesso livello.
Certo, la crisi.
Ma è solo crisi economica?
I cittadini certamente saranno felici di questa notizia, il risparmio è una bella cosa ma non dovremmo perdere di vista il valore della professionalità.
Buon lavoro al collega che svolgerà l'incarico.
martedì 19 maggio 2009
EH NO! NON CAPISCO PROPRIO.
Dov'è la politica?
Ma se non c'è quella almeno posso chiedere dove sono i consiglieri comunali?
E' possibile che per loro tutto va bene? E' possibile che nessuno di loro senta il bisogno di dire la sua su una delle tante cose che non vanno?
Sarei contento anche solo a sentirli parlare per dire cosa pensano, cosa vorrebbero fare, come vorrebbero farlo.
Vorrei capire a cosa miravano quando si davano da fare per raccogliere voto per voto. Se uno si dà tanto da fare per essere eletto dovrebbe voler dire che ha voglia di battersi per le proprie idee, che almeno ha voglia di dire cosa vorrebbe che fosse questo paese.
A cosa si è ridotto il consiglio? A ratificare quello che propone l'amministrazione?
Dove sono le idee giovani? Dov'é il fermento?
Non ho nemmeno la possibilità di pensare che aspettino una qualche contropartita per il loro comportamento ossequioso perché non credo ci sia tanto da spartire.
O no?
Ma se non c'è quella almeno posso chiedere dove sono i consiglieri comunali?
E' possibile che per loro tutto va bene? E' possibile che nessuno di loro senta il bisogno di dire la sua su una delle tante cose che non vanno?
Sarei contento anche solo a sentirli parlare per dire cosa pensano, cosa vorrebbero fare, come vorrebbero farlo.
Vorrei capire a cosa miravano quando si davano da fare per raccogliere voto per voto. Se uno si dà tanto da fare per essere eletto dovrebbe voler dire che ha voglia di battersi per le proprie idee, che almeno ha voglia di dire cosa vorrebbe che fosse questo paese.
A cosa si è ridotto il consiglio? A ratificare quello che propone l'amministrazione?
Dove sono le idee giovani? Dov'é il fermento?
Non ho nemmeno la possibilità di pensare che aspettino una qualche contropartita per il loro comportamento ossequioso perché non credo ci sia tanto da spartire.
O no?
giovedì 14 maggio 2009
CONTINUA A PIOVERE SUL BAGNATO
Mentre leggevo i bandi per l'assegnazione degli incarichi professionali che recentemente la nostra amministrazione ha pubblicato facevo delle considerazioni che non mi senbrano proprio cosa da poco.
Questi bandi sono stati impostati in modo da escludere assolutamente i giovani professionisti.
Per potere affidare un incarico l'amministrazione richiede requisiti minimi di reddito e di esperienza che un professionista giovane non può avere proprio perchè meno lavora e meno può riuscire a farsi assegnare un incarico pubblico.
L'unica possibilità è quella di associarsi ad altri che hanno l'esperienza e la solidità economica richiesta dal bando, peccato che manca l'interesse dell'anziano a collaborare col giovane.
L'incarico pubblico di modesta entità è stato da sempre usato come mezzo per fare acquisire esperienza a chi non ne ha consentendogli di iniziare l'esercizio della professione libera.
Evidentemente la nostra amministrazione, presa dalla necessità del risparmio ritiene che i suoi giovani professionisti debbano trovare altrove l'energia per iniziare la loro vita.
Questi bandi sono stati impostati in modo da escludere assolutamente i giovani professionisti.
Per potere affidare un incarico l'amministrazione richiede requisiti minimi di reddito e di esperienza che un professionista giovane non può avere proprio perchè meno lavora e meno può riuscire a farsi assegnare un incarico pubblico.
L'unica possibilità è quella di associarsi ad altri che hanno l'esperienza e la solidità economica richiesta dal bando, peccato che manca l'interesse dell'anziano a collaborare col giovane.
L'incarico pubblico di modesta entità è stato da sempre usato come mezzo per fare acquisire esperienza a chi non ne ha consentendogli di iniziare l'esercizio della professione libera.
Evidentemente la nostra amministrazione, presa dalla necessità del risparmio ritiene che i suoi giovani professionisti debbano trovare altrove l'energia per iniziare la loro vita.
ASSEGNATO l'INCARICO DI COLLAUDO DELLE SCUOLE
l'ACH. Gioè ha postato il commento che riporto di seguito con riferimento al post "I conti non tornano veramente":
Camillo Gioè ha detto...
La gara si è svolta. Hanno partecipato solo 5 concorrenti, (nessuno del luogo.....) uno è stato escluso. I ribassi sono stati intorno al 35% (tranne un 2%)
1 Offerta (Agrigento): 35,262%
3 Offerta (Trapani) : 36,560%
4 Offerta (Catania) : 35,678%
5 Offerta (Corciano) (PG) : 2,000%
Si è aggiudicato l'incarico per il collaudo riguardante il “primo lotto per la verifica dello stato di conservazione strutturale e
relativo collaudo statico delle Scuole di proprietà Comunale” il collega di Trapani che ha offerto il ribasso del 36,560% sull’importo a base d’asta € 47.300,00 e quindi per un importo netto di € 30.007,12 oltre CNPAIA, IVA e tassa Ordine.
14 maggio 2009 0.50
Da parte mia mi limito a non commentare perché ho gia detto come la penso.
Spero che il collega che ha preso l'incarico lo svolga con coscenza senza farsi influenzare dal fatto economico.
Camillo Gioè ha detto...
La gara si è svolta. Hanno partecipato solo 5 concorrenti, (nessuno del luogo.....) uno è stato escluso. I ribassi sono stati intorno al 35% (tranne un 2%)
1 Offerta (Agrigento): 35,262%
3 Offerta (Trapani) : 36,560%
4 Offerta (Catania) : 35,678%
5 Offerta (Corciano) (PG) : 2,000%
Si è aggiudicato l'incarico per il collaudo riguardante il “primo lotto per la verifica dello stato di conservazione strutturale e
relativo collaudo statico delle Scuole di proprietà Comunale” il collega di Trapani che ha offerto il ribasso del 36,560% sull’importo a base d’asta € 47.300,00 e quindi per un importo netto di € 30.007,12 oltre CNPAIA, IVA e tassa Ordine.
14 maggio 2009 0.50
Da parte mia mi limito a non commentare perché ho gia detto come la penso.
Spero che il collega che ha preso l'incarico lo svolga con coscenza senza farsi influenzare dal fatto economico.
martedì 5 maggio 2009
VINCOLATI A VITA.
Sono convinto che in democrazia la mia libertà cessa dove comincia quella della comunità.
Quando interviene la "Pubblica utilità" il privato deve fare un passo indietro.
Ci vogliono le strade, il verde, le attrezzature di interesse collettivo ed è giusto che qualcuno ceda le aree. Ma è anche giusto che chi si sacrifica venga remunerato dalla collettività, dovrà rinunciare al valore affettivo del bene ma non a quello venale.
Da sempre il cittadino è abituato a pensare che esproprio equivale a requisizione e a fregatura ma non è così che dispone la legge. La legge vuole che chi si sacrifica per il bene comune sia giustamente remunerato.
La legge vuole pure che non si rimanga vincolati a vita senza che le Amministrazioni si decidano ad effettuare l'esproprio e a realizzare le opere. La legge fissa un periodo massimo di cinque anni per attuare l'esproprio dei terreni vincolati dai Piani Regolatori dopodiché il terreno torna libero.
A Castellammare ci sono terreni vincolati dal 1979 (trent'anni) e gli amministratori non si decidono a realizzare le opere previste in quelle aree ne a pagarle.
Il cittadino non può rimanere vincolato a vita, la legge prescrive cinque anni ed un eventuale rinnovo dei vincoli E' UN ABUSO ED UN COMPORTAMENTO ILLEGALE perché elude la volontà della legge sugli espropri.
I PROPRIETARI DEI TERRENI INTERESSATI DAI VINCOLI DI ESPROPRIO DOVREBBERO RIFLETTERE SULLA LORO POSIZIONE DI INGIUSTA IMPOSIZIONE.
I Piani Regolatori sono essenziali per lo sviluppo di un comune ma è profondamente ingiusto che alcuni privati godano dei guadagni (anche notevoli) e altri ne paghino i costi.
Il problema è grave ma può avere soluzioni oneste, basta dimenticare la logica dell'arricchimento privato a spese del pubblico e di pochi fessacchiotti espropriati.
Quando interviene la "Pubblica utilità" il privato deve fare un passo indietro.
Ci vogliono le strade, il verde, le attrezzature di interesse collettivo ed è giusto che qualcuno ceda le aree. Ma è anche giusto che chi si sacrifica venga remunerato dalla collettività, dovrà rinunciare al valore affettivo del bene ma non a quello venale.
Da sempre il cittadino è abituato a pensare che esproprio equivale a requisizione e a fregatura ma non è così che dispone la legge. La legge vuole che chi si sacrifica per il bene comune sia giustamente remunerato.
La legge vuole pure che non si rimanga vincolati a vita senza che le Amministrazioni si decidano ad effettuare l'esproprio e a realizzare le opere. La legge fissa un periodo massimo di cinque anni per attuare l'esproprio dei terreni vincolati dai Piani Regolatori dopodiché il terreno torna libero.
A Castellammare ci sono terreni vincolati dal 1979 (trent'anni) e gli amministratori non si decidono a realizzare le opere previste in quelle aree ne a pagarle.
Il cittadino non può rimanere vincolato a vita, la legge prescrive cinque anni ed un eventuale rinnovo dei vincoli E' UN ABUSO ED UN COMPORTAMENTO ILLEGALE perché elude la volontà della legge sugli espropri.
I PROPRIETARI DEI TERRENI INTERESSATI DAI VINCOLI DI ESPROPRIO DOVREBBERO RIFLETTERE SULLA LORO POSIZIONE DI INGIUSTA IMPOSIZIONE.
I Piani Regolatori sono essenziali per lo sviluppo di un comune ma è profondamente ingiusto che alcuni privati godano dei guadagni (anche notevoli) e altri ne paghino i costi.
Il problema è grave ma può avere soluzioni oneste, basta dimenticare la logica dell'arricchimento privato a spese del pubblico e di pochi fessacchiotti espropriati.
lunedì 27 aprile 2009
TUTTO BENE MADAMA LA MARCHESA!
Il 2 marzo 2009, dopo un mese di discussione pubblica su questo Blog, un gruppo di 46 cittadini chiese al sindaco di Castellammare di operare in modo legale e trasparente sulle procedure dell'Ufficio Tecnico per evitare inutili sofferenze alla parte più debole della popolazione che non potesse permettersi una raccomandazione influente.
Pensate che ad oggi il sindaco abbia risposto in qualsiasi modo a questi 46 cittadini? Oppure pensate che abbia risposto ad una sola delle mie richieste fatte in qualità di privato cittadino che vede lesi i propri diritti?
Ma nemmeno per sogno.
Lui resta chiuso li nel suo castelletto, raccolto nella sua boria, convinto che la ragione e la giustizia siano dalla sua parte e che non deve rendere conto a nessuno.
Ancora oggi in quell'ufficio si produce molto poco. Uno sguardo all'albo pretorio ci indica una produzione di 7 concessioni edilizie negli ultimi 70 giorni, ma cinque sono in sanatoria e non portano certamente lavoro agli artigiani.
Io ci rinuncio. Non intendo amareggiarmi la vita per lottare contro una situazione che sta bene a tutti. Starò come tutti alla finestra a godermi la mattanza.
Art. 328 Codice Penale - Rifiuto di atti di ufficio. Omissione.
Comunque, tutto bene madama la Marchesa!
Pensate che ad oggi il sindaco abbia risposto in qualsiasi modo a questi 46 cittadini? Oppure pensate che abbia risposto ad una sola delle mie richieste fatte in qualità di privato cittadino che vede lesi i propri diritti?
Ma nemmeno per sogno.
Lui resta chiuso li nel suo castelletto, raccolto nella sua boria, convinto che la ragione e la giustizia siano dalla sua parte e che non deve rendere conto a nessuno.
Ancora oggi in quell'ufficio si produce molto poco. Uno sguardo all'albo pretorio ci indica una produzione di 7 concessioni edilizie negli ultimi 70 giorni, ma cinque sono in sanatoria e non portano certamente lavoro agli artigiani.
Io ci rinuncio. Non intendo amareggiarmi la vita per lottare contro una situazione che sta bene a tutti. Starò come tutti alla finestra a godermi la mattanza.
Art. 328 Codice Penale - Rifiuto di atti di ufficio. Omissione.
Comunque, tutto bene madama la Marchesa!
domenica 26 aprile 2009
UN SOGNO CHE PUO' DIVENTARE REALTA'
Giuseppe Curatolo vuole realizzare il suo sogno ed ha la stoffa per farlo ma ha bisogno di sentire il consenso della sua citta. Diamogli una mano.
Basta poco, che ce vo'?
Basta poco, che ce vo'?
giovedì 23 aprile 2009
L'ACQUA E' UN DIRITTO
A Torino, Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia la fusione tra Iride ed Enia rischia di consolidare il sistema privatistico di gestione del servizio idrico.
L'articolo 9 del nuovo Statuto prevede che "il capitale della nuova Società dovrà essere detenuto in misura rilevante da enti pubblici". Prima era garantita la partecipazione di maggioranza da parte degli enti pubblici. Così facendo, la quota di capitale pubblico tenderà a scendere sotto il 51%, il che equivale a dire che il controllo effettuato dai cittadini su un bene pubblico diventerà pari a zero.
Il diritto all'acqua è inalienabile e deve essere accessibile equamente da tutti.
Il governo Berlusconi, con la legge n.133 del 6 agosto 2008, ha avviato la privatizzazione delle risorse idriche nazionali decidendo che "la loro gestione può essere affidata a soggetti privati". Entro il 31 dicembre 2010 tutti i servizi pubblici locali, compresi quelli idrici, diventeranno una "materia prima" quotata in borsa, come l'oro ed il petrolio.
Come se non bastasse, il Governo, con la legge n. 126 del 24 luglio 2008, ha tagliato il Fondo per la ristrutturazione e l'ammodernamento della rete idrica nazionale che prevedeva lo stanziamento ai comuni di 30 milioni di euro per il 2008 e di 20 milioni per il 2009 e per il 2010. Gli enti locali non saranno più in grado di far funzionare i nostri rubinetti e saranno costretti a cederne la gestione.
La scelta della privatizzazione è scellerata ed inconcludente, come dimostra il caso di Parigi. Dopo una lunga gestione privata, il sindaco della capitale francese ha deciso di rendere di nuovo pubblica la gestione delle risorse idriche poiché le aziende private avevano causato disservizi ed un aumento incontrollato dei prezzi. La stessa cosa è accaduta in Inghilterra. Ora il rischio è concreto anche in Italia.
E' indispensabile battersi affinché l'acqua rimanga pubblica e di proprietà dei cittadini.
L'articolo 9 del nuovo Statuto prevede che "il capitale della nuova Società dovrà essere detenuto in misura rilevante da enti pubblici". Prima era garantita la partecipazione di maggioranza da parte degli enti pubblici. Così facendo, la quota di capitale pubblico tenderà a scendere sotto il 51%, il che equivale a dire che il controllo effettuato dai cittadini su un bene pubblico diventerà pari a zero.
Il diritto all'acqua è inalienabile e deve essere accessibile equamente da tutti.
Il governo Berlusconi, con la legge n.133 del 6 agosto 2008, ha avviato la privatizzazione delle risorse idriche nazionali decidendo che "la loro gestione può essere affidata a soggetti privati". Entro il 31 dicembre 2010 tutti i servizi pubblici locali, compresi quelli idrici, diventeranno una "materia prima" quotata in borsa, come l'oro ed il petrolio.
Come se non bastasse, il Governo, con la legge n. 126 del 24 luglio 2008, ha tagliato il Fondo per la ristrutturazione e l'ammodernamento della rete idrica nazionale che prevedeva lo stanziamento ai comuni di 30 milioni di euro per il 2008 e di 20 milioni per il 2009 e per il 2010. Gli enti locali non saranno più in grado di far funzionare i nostri rubinetti e saranno costretti a cederne la gestione.
La scelta della privatizzazione è scellerata ed inconcludente, come dimostra il caso di Parigi. Dopo una lunga gestione privata, il sindaco della capitale francese ha deciso di rendere di nuovo pubblica la gestione delle risorse idriche poiché le aziende private avevano causato disservizi ed un aumento incontrollato dei prezzi. La stessa cosa è accaduta in Inghilterra. Ora il rischio è concreto anche in Italia.
E' indispensabile battersi affinché l'acqua rimanga pubblica e di proprietà dei cittadini.
mercoledì 22 aprile 2009
C'ERA UNA VOLTA UN PONTE PIENO DI BUCHI.
Si, c'era una volta un bel ponte pieno di buchi sui due lati della carreggiata. Era (ed è) proprio un bel ponte, fiero e snello nella sua maestosità mentre cavalca il San Bartolomeo ma aveva quei brutti buchi. Se ci guardavi attraverso vedevi il fiume sotto. Ora quei buchi non ci sono più. Quegli inutili buchi finalmente sono stati chiusi dall'asfalto così non si vedono più. A che servivano quegli stupidi buchi, a dare il senso di vertigine se ci guardavi dentro?
Però, ora che piove tanto e si pattina forse qualcuno rifletterà sull'utilità di quei buchi ai lati della carreggiata e magari li andrà a individuare e a riaprire.
Però, ora che piove tanto e si pattina forse qualcuno rifletterà sull'utilità di quei buchi ai lati della carreggiata e magari li andrà a individuare e a riaprire.
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