venerdì 28 maggio 2010

CI SONO ANCORA

Sono ancora qua, ci sono, ......... ci sono.

Vorrei dire qualcosa ma non trovo veramente la forza di dibattere altri argomenti che non siano la riconquista del nostro territorio, della nostra dignità di cittadini che non possono subire l'autanasia economica e politica di questa cittadina senza reagire, della voglia di gestire la nostra vita senza delegarla ai "Marziani" occupanti.

Lo so ci sono tantissimi problemi su cui si può intervenire, la iattura della privatizzazione dell'acqua, il ritorno delle centrali nucleari nonostante il referendum che li ha abolite, Berlusconi che passo dopo passo inesorabilmente si sta impossessando del potere sotto tutti i suoi aspetti e nello stesso tempo grida al complotto e ammalia i vecchietti e anche parecchi non vecchietti, la mafia che continua inesorabilmente i suoi affari in un tessuto burocratico che lascia ampi spazi al malaffare, una politica turistica della nostra città che è ancora senza progetto.

Ma non ce la faccio. Penso che tutte queste cose sono figlie della stessa madre, la cattiva amministrazione. Quella cattiva amministrazione che diventa opaca, che opera nella illegalità perchè convinta, nella migliore dell'ipotesi, che opera bene e che non può perdere tempo a convincere la gente della bontà del suo operato (in verità dovrei dire della sua inerzia).

L'illegalità, la prepotenza e la confusione mentale dei nostri amministratori non può portare alla rinascita della nostra citta, anzi, il popolo sfiduciato ritornerà (se mai se ne fosse allontanato) a guardare di nuovo verso un certo tipo di organizzazione che gli da il senso della certezza e della protezione.

Ma tanto questo non interessa nessuno. Troppa fatica agire, troppo scomodo protestare.

Lascia che il mondo giri!......, che stanchezza! ..... che sensazione di malessere, ..... di sconfitta sociale ......... di cupa ottusità.

venerdì 14 maggio 2010

IO PEC..CO, ... E VOI, ... STATE PEC...CANDO?

Si, avete sentito la grande novità? Ora c'è la PEC (Posta Elettronica Certificata).

Grazie a Brunetta ora Possiamo PECcare tutti!!!!!!!!!!

Basta con le costose raccomandate, con l'incertezza di dimostrarne il contenuto, con la perdita delle ricevute; basta con l'andare in posta a fare interminabili file, inquinare l'aria con spostamenti inutili per ordinare e ritirare certificati presso le pubbliche Amministrazioni. Basta con i numeri di protocollo che non si possono sapere, con le ricevute che non vengono rilasciate.

Si Basta!!!! Basta che il cittadino, in un moto di orgoglio, decidesse di avvalersi dei suoi diritti. Basterebbe capire l'enorme possibilità del cambiamento che potrebbe significare questa iniziativa.

Ognuno di noi ha una sua casella di posta elettronica certificata messa a disposizione gratuitamente dallo stato con la quale può interagire con tutte le Amministrazioni Pubbliche che dovranno obbligatoriamente rispondere con lo stesso mezzo se il cittadino lo chiede.

Si, sono sicuro che nonostante il lungo preavviso, le Amministrazioni si troveranno ancora impreparate, ma voi provateci, invadeteli di richieste e pretendete che vi rispondano per via telematica.

Niente più viaggi della speranza per ritirare certificati o per chiedere informazioni. Tutto gratis, tutto certificato, tutto comodo, ma dovete provarci non potete fermare il futuro con la sfiducia.

FORZA!!!! PEC..CHIAMO!!!!!

sabato 17 aprile 2010

DOPO IL DRAMMA LA COMMEDIA

Continuo i miei ricordi con un'altra poesia piuttosto spiritosa.

La partenza del Crociatodi Giovanni Visconti-Venosta

Una storia divertente che ha raccontato nelle sue memorie Giovanni Visconti Venosta, giornalista e scrittore vissuto nella seconda metà dell’Ottocento.
Racconta, dunque, il Visconti Venosta che quando era studente di Liceo si presentò a casa sua una donna del popolo per chiedergli un favore. A suo figlio, che frequentava il ginnasio, era stato assegnato un compito in versi dal titolo: “La partenza del crociato” (E’ bene sapere che nel passato a scuola si studiava anche la composizione delle poesie con relative esercitazioni). Il povero ragazzo, che a quanto pare non era vocato per la poesia, aveva saputo scrivere solo due versi e poi si era bloccato. I suoi versi erano questi: “Passa un giorno, passa l’altro / mai non torna il prode Anselmo.” Da notare che il tema riguardava la partenza del crociato, invece quel giovane inizia già con il mancato ritorno.
Dice il Visconti Venosta che nel leggere quei due versi gli venne una tentazione cattiva e quindi ne aggiunse altri scherzosi. Scrisse che il prode Anselmo era partito per “conquidere l’avel” (per conquistare il Santo Sepolcro). Aveva con sé tutto quello che poteva essergli utile, la sua bella gli aveva dato perfino le “pezze per i pié” (quelle che oggi sarebbero le calze). E Anselmo con l’elmo in testa partì a cavallo (osserva l’autore che non c’erano i treni a vapore sulle linee ferrate, perché allora non si ferravano le strade, ma i viaggiatori!). Aveva, infatti, la cravatta in ferro battuto e il gilé in ottone. Egli viaggiava seduto, ma il cavallo andava a piedi. Dopo un lungo viaggio arrivò in Palestina e il Sultano, vistosi perduto, si preparò a fuggire dopo avere messo tutto nelle casse: “Pipe, sciabole, tappeti, mezze lune, jatagan, odalische, minareti,” A quel punto ad Anselmo accadde una disgrazia. Poiché aveva bisogno di bere riempì l’elmo d’acqua, ma non si accorse che nell’elmo c’era un forellino. Quindi l’acqua finì tutta a terra e il prode Anselmo morì di sete. Ecco perché passa un giorno passa l’altro mai non torna il prode Anselmo.
Questa poesia va bene per fare ridere i lettori, ma non per essere presentata a scuola, come fece quell’ignaro ragazzo. La lessero tutti i professori fra grandi risate, se la passarono di mano in mano e la fecero arrivare perfino all’Università insieme al nome dell’autore, che apparteneva ad una famiglia molto nota.
Alcuni anni dopo il Visconti Venosta, studente universitario, si presentò per sostenere un esame e il professore, quando sentì il suo nome, gli recitò quei versi famosi: “Passa un giorno, passa l’altro, mai non torna il prode Anselmo…
Io non so come sia andato al Visconti Venosta quell’esame, ma suppongo che lo abbia superato brillantemente, dal momento che i professori lo avevano apprezzato prima ancora di conoscerlo.
La sua poesia fino ad alcuni decenni addietro si trovava ancora nei libri di scuola e addirittura veniva stampata nelle copertine dei quaderni.

Passa un giorno, passa l`altro
Mai non torna il prode Anselmo,
Perché egli era molto scaltro
Andò in guerra e mise l`elmo…
Mise l`elmo sulla testa
Per non farsi troppo mal
E partì la lancia in resta
A cavallo d`un caval.
La sua bella che abbracciollo
Gli dié un bacio e disse: Va`!
E poneagli ad armacollo
La fiaschetta del mistrà.
Poi, donatogli un anello
Sacro pegno di sua fe`,
Gli metteva nel fardello
Fin le pezze per i piè.
Fu alle nove di mattina
Che l`Anselmo uscìa bel, bel,
Per andare in Palestina
A conquidere l`Avel.
Né per vie ferrate andava
Come in oggi col vapor,
A quei tempi si ferrava
Non la via ma il viaggiator.
La cravatta in fer battuto
E in ottone avea il gilé,
Ei viaggiava, è ver, seduto
Ma il cavallo andava a piè.
Da quel dì non fe` che andare,
Andar sempre, andare andar…
Quando a piè d`un casolare
Vide un lago, ed era il mar!
Sospettollo… e impensierito
Saviamente si fermò
Poi chinossi, e con un dito
A buon conto l`assaggiò.
Come fu sul bastimento,
Ben gli venne il mal di mar
Ma l`Anselmo in un momento
Mise fuori il desinar.
Pipe, sciabole, tappeti,
Mezze lune, jatagan,
Odalische, minareti,
Già imballati avea il Sultan.
Quando presso ai Salamini
Sete ria incominciò,
E l`Anselmo coi più fini
Prese l`elmo, e a bere andò.
Ma nell`elmo, il crederete?
C`era in fondo un forellin
E in tre dì morì di sete
Senza accorgersi il tapin.
Passa un giorno, passa l`altro,
Mai non torna il guerrier
Perch`egli era molto scaltro
Andò in guerra col cimier.
Col cimiero sulla testa,
Ma sul fondo non guardò
E così gli avvenne questa
Che mai più non ritornò.

sabato 10 aprile 2010

IL RIPOSO DEL GUERRIERO

E' sabato, non mi va di lavorare, gironzolo sul web e rifletto sulla potenza di questo strumento, ci si trova di tutto.
Ad un tratto penso ad una lunga poesia che una colta vicina di casa, la Signora Licia Perone, mi ha recitato un paio di volte da ragazzino undicenne e che mi era piaciuta tanto che ne avevo messo in memoria una buona parte ed ogni volta che la recitavo mi faceva venire la pelle d'oca.
Ma quello che non avevo mai messo in memoria era l'autore. Avrei voluto cercala ma non sapevo da dove cominciare, oggi ho riflettuto che potevo cominciare proprio da questo stupendo mezzo e al primo colpo eccola in tutta la sua interezza e l'autore non era nemmeno tanto sconosciuto, Giovanni Pascoli!.
L'ho riletta e ancora una volta la stessa identica emozione di allora. Sarò rinco ma ve la voglio proporre.

Breus

I
Viveva con sua madre in Cornovaglia:
un dì trasecolò nella boscaglia.
Nella boscaglia un dì, tra cerro e cerro
vide passare un uomo tutto ferro.
Morvàn pensò che fosse San Michele:
s'inginocchiò: "Signore San Michele,
non mi far male, per l'amor di Dio!".
"Né mal fo io, né San Michel son io.
No: San Michele non poss'io chiamarmi:
cavalier, si: son cavaliere d'armi".
"Un Cavaliere? Ma che cosa è mai
guardami o figlio e che cos'è saprai"
"Che è codesto lungo legno greve?"
"La lancia: ha sete, e dove giunge, beve".
"Che è codesta di cui tu sei cinto?".
"Spada, se hai vinto; croce se sei vinto".
"Di che vesti? La veste è pesa e dura".
"E' ferro. Figlio, questa è l'armatura".
"E tu nascesti già così coperto?".
Rise e rispose il cavalier:; "No, certo".
"E chi la pose, dunque, indosso a te?".
"Chi può". "Chi può?". "Ma, caro figlio, il re!".

II
Il fanciullo tornò dalla sua mamma,
e le saltò sulle ginocchia: "Mamma,
mammina (cinguettò), tu non lo sai!
ho visto quello che non vidi mai!
un uomo bello più del San Michele
ch'è in chiesa, tra il chiaror delle candele!".
"Non c'è uomo più bello , figlio mio,
più bello, no, d'un angelo di Dio".
"Ma sì, ce n'è, mammina, se permetti,
ce n'è mammina, cavalier son detti.
E io, mammina, voglio andar con loro,
e aver veste di ferro e sproni d'oro".
La madre a terra cadde come morta,
che già Morvan usciva dalla porta;
Morvan usciva e le volgea le spalle,
ed entrò difilato nelle stalle;
nelle stalle trovò sol un ronzino:
lo sciolse, vi montò sopra: in cammino.
Egli partì, ne salutò persona
eccolo fuori, ecco che batte e sprona:
eccolo già lontano dal castello,
dietro quell'uomo, ch'era così bello.

III
Dopo dieci anni, dieci tutti interi,
Breus, il cavalier de cavalieri,
sostò pensoso avanti a quel castello.
Era fradicio e rotto il ponticello.
Entrò pensoso nella corte antica:
c'era tant'erba, c'era tanta ortica.
Il rovo vi crescea come una siepe,
e la muraglia piena era di crepe.
L'edera aveva la muraglia invasa:
l'erba copria la soglia della casa.
E l'uscio era imporrito e tristo a mo'
di tomba. Egli picchiò, picchiò, picchiò..
Ecco alfine una donna, ecco una donna
antica e cieca, che gli aprì. "Voi, nonna,
mi potete albergar per questa notte?".
"Albergar vi si può per questa notte,
albergar vi si può di tutto cuore,
ma l'albergo non è forse il migliore.
Ché questa casa è tutta in abbandono
da che il figlio partì, dieci anni or sono".
Era discesa una donzella in tanto,
che appena lo guardò, ruppe in pianto.

IV
"Perché piangete, buona damigella?
perché piangete, cara damigella?".
"Io voglio dirvi, sire cavaliere,
io voglio dirvi, che mi fa dolere.
E' un mio fratello che dieci anni fa
(ora sarebbe della vostra età),
ci abbandonò per farsi cavaliere.
Io piango appena vedo un cavaliere.
Se vedo un cavalier presso il castello,
piango pensando al mio dolce fratello".
"Non avete la madre, o damigella?
non un altro fratello? una sorella?".
"Nessuno... almeno ch'io li veda in viso:
son, fratelli e sorelle, in paradiso.
La mia madre morì dal dispiacere
quand'e' partì per farsi cavaliere.
Ecco il suo letto presso il limitare,
ecco il suo seggio presso il focolare.
La sua crocetta porto sopra me.
pel mio povero cuore altro non c'è".

V
Mise un singhiozzo il cavalier d'un tratto.
Ella il pallido alzò viso disfatto.
La damigella alzò con meraviglia
gli occhi che aveano il pianto sulle ciglia.
"Iddio la mamma ancora a voi l'ha presa
c'ora piangete, che m'avete intesa?".
"Ancora a me la mamma prese Iddio;
ma chi gli disse: Prendila! fui io".
"Voi? Ma chi siete? Qual'è il vostro nome?".
"Morvan il nome, Breus il soprannome.
O sorellina, io son pien di gloria:
ogni giorno ho contata una vittoria:
ma se potevo indovinar quel giorno,
che non l'avrei veduta al mio ritorno,
o sorellina, non sarei partito!
o sorellina, non sarei fuggito!
Oh! per vederla qui sul limitare,
per rivederla presso il focolare,
per abbracciare qui con te pur lei
le mie vittorie tutte le darei:
sarei felice, pur ch'a lei vicino,
di strigliar tuttavia quel mio ronzino!".

(Giovanni Pascoli)

mercoledì 7 aprile 2010

CURIOSO NO?

SNEOCDO UNO SDTIUO IGLNESE NON IRMPTOA CMOE SNOO SCTRITE LE PRALOE, TTUTE LE LETETRE POSNOSO ESESRE AL PSTOO SBGALAITO...

L'IMPTORTANE E' SLOO CHE LA PRMIA E L'UMLTIA LETRTEA SAINO AL PTOSO GTSIUO... IL RTESO NON CTONA, IL CERLVELO E' COMQUNUE SREMPE IN GDRADO DI DECRAIFRE IL PZUZLE PCHERE NON LGEGE ONGI SILNGOA LTETREA MA LA PALROA NEL SUO INSMIEE... VSTIOO ???

NON MI DITE CHE NON SIETE RIUSCITI A LEGGERLO.
RILASSATEVI E LEGGETE DI NUOVO VEDRETE CHE E' FACILISSIMO.

martedì 6 aprile 2010

AGGREDITO DON FRANCO?

Ho sentito che questo pomeriggio qualcuno ha aggredito Don Franco in canonica al punto che hanno dovuto portarlo in ospedale con l'ambulanza.
Se fosse il primo aprile sarei portato a non crederci ma non è il primo aprile.
Voglio esprimere la mia solidarietà a Don Franco sperando che non sia stato nulla di grave.
Se qualcuno ne sa di più gradirei notizie.

sabato 27 marzo 2010

RAI PER UNA NOTTE - LA DEMOCRAZIA E' VERAMENTE IN PERICOLO?

Certo a sentire come il nostro Governo tratta le istituzioni e quale senso delle legalità abbia, a me qualche dubbio viene.

Io la tramissione l'ho vista tutta e siceramente qualche preoccupazione ce l'ho.

Anche le reazioni del Presidedente della nostra RAI, Masi, mi fanno riflettere.
Ma più di tutto mi fa riflettere l'assoluto silenzio dei media governativi.
Ma veramente Giovedi 25 non è successo niente che valga la pena di approfondire?
Eppure gli ascolti su internet sono stati altissimi.
VESPA naturalmente non condivide ma questo non ci stupisce.

venerdì 26 marzo 2010

LE MIE CONSIDERAZIONI FINALI

1)Ho fatto il mio dovere di cittadino.

2)Ho espresso all'organo giudiziario le mie considerazioni come avevo promesso e preannunciato.

3)Non nutro alcuna speranza che il mio atto servirà a diminuire l'arbitrarietà negli uffici comunali.

4)Aspetterò i tempi delle procedure giudiziarie che non saranno certamente brevi.

5)Mi organizzerò per resistere all'attacco vendicativo di qualcuno che ha perso completamente la bussola e la serenità di giudizio.

6) Chiedo scusa al Dott. Antonino Mistretta (compagno delle delle classi elementari della maestra Greco) per avere fatto quella grande cazzata di non averlo votato e fatto votare.

7) Ringrazio, con grande commozione, tutti i miei colleghi che mi hanno così decisamente e incondizionatamente sostenuto.

8) Mi ripropongo da questo momento di usare le mie energie eslusivamente per risolvere i miei casi personali.

9)Evitate di lamentarvi in mia presenza di come vanno le cose in questo comune perchè potrei anche reagire in modo poco educato.

10) Spero che si secchi irreversibilmente il pistolino con relativi accessori di tutti quelli che offendono nascondendosi dietro l'anonimato (e se poi fossero colleghi spero che gli si cicatrizzi pure il buchetto del culo).

lunedì 22 marzo 2010

IL SANGUE RIBOLLE.

Leggo il Segestano del marzo 2010 e il sangue mi ribolle perchè mai come in questa intervista emerge la malizia dolosa di un Sindaco che non solo non opera bene ma che vuole vendere per buona una cosa che non lo è giocando e barando sui numeri:
In questa intervista il Sindaco afferma che sono state rilasciate 140 concessioni tralasciando di precisare che 50 sono D.I.A. (pratiche eseguite sotto la esclusiva responsabilità del progettista), 50 sono Sanatorie (che fanno storia a parte perchè incidono pochissimo nell'economia cittadina) e solo 50 sono concessioni edilizie che hanno richiesto quindi un processo di istruttoria. Se si vuole poi sottilizzare almeno 25 di queste si riferiscono ad opere di completamento di edifici a cui era scaduto il titolo e dovevano rinnovarlo e che non avevavo bisogno di grosse perdite di tempo per istruttorie. Rimangono quindi una ventina di concessioni per nuove costruzioni che rappresentano veramente la linfa della nostra economia.
Fino a quì la malizia.
Si intravede la dolosità invece quando continua a fare il paragone dei risultati con l'anno 2007 e con il periodo precedente alla sua amministrazione (quello dei commissari che hanno bloccato tutto) e non con il periodo precedente al commissariamento che è l'unico valido termine di paragone.
Questo è lo stralcio dell'articolo a cui mi riferisco:
............. La Commissione edilizia ha ripreso la sua attività. Nel 2009 ha rilasciato 140 concessioni e 170 autorizzazioni. Chi li definisce di scarsa consistenza afferma grandi sciocchezze! Molta gente parla perché vuol parlare, perché ha la bocca, tira il fiato ed escono parole, ma bisognerebbe riflettere prima di parlare! Non dico che le nostre sono cifre grandissime, ma confrontandole con i dati degli anni precedenti, che ho reso pubblici si evince un aumento molto sensibile (nel 2007 le concessioni erano 63 e le autorizzazioni 84).

Caro Sindaco mi pare che chi parla perché ha la bocca non sono certo io, quando tiro il fiato respiro ma quando parlo prima rifletto sulla concretezza di quanto affermo. Dovrei invece riflettere di più sulla convenienza personale e sul pericolo che corro in un ambiente come questo ma non ci posso fare niente, il sangue ribolle.

venerdì 19 marzo 2010

MA NON C`E`SOLO IL SINDACO CHE FA FINTA DI NON CAPIRE

Non avrei mai creduto che a Castellammare ci fossero tanti pusillanimi, che continuano a lamentarsi per un milione di cose ma quando c`è da difendere i propri diritti mettendoci la faccia temono per il loro c..o e hanno immediatamente qualcosa di urgente da fare.
No poverini, state tranquilli, siete in buona compagnia, l`italiano e`cosi`, si nasconde quando c`e`da combattere ma al momento della foto con il trofeo e sempre in prima fila.
Comodo stare alla finestra, se finisce bene mi godo i risultati e se invece finisce male non ci ho perso niente ... eh?
Pensate al vostro orticello, e`piu`sicuro.
Saluti da Amsterdam.
Ma torno! Se non cade l`aereo torno.

giovedì 18 marzo 2010

LA RISPOSTA DEL SINDACO che fa finta di non capire

Non mi pare che il sindaco con la risposta che mi ha dato abbia centrato il problema. Le solite lagne senza contenuto e poi si permette di scrivere sul Segestano che chi si lamenta lo fa per dare fiato alla bocca. Anche lui non scherza.
Dice di non essere arrogante ma poi fa il gradasso dichiarando che una denuncia in piu`o in meno non lo impressiona invece di tentare un accomodamento.

Riporto la risposta del Sindaco e successivamente il mio commento.
.......................
Prendo atto della denuncia dell’ing. Martino Di Benedetto; se questa serve per risolvere i problemi di Castellammare, ben venga. L’amministrazione non è un pachiderma addormentato, né un insieme di persone arroganti. L’amministrazione è fatta da persone che si sono trovate, e sono ancora, di fronte a problemi enormi, soprattutto in fatto di urbanistica e di bilancio. Lo sforzo fatto e la mole di lavoro profusa, solo parzialmente descritti nella relazione del sindaco, hanno sicuramente migliorato l’andamento dell’attività dei vari uffici, ma non hanno certamente posto rimedio a tutte le carenze. L’ufficio dell’urbanistica è stato trovato, da questa amministrazione, in grave confusione, come tutti sanno. Il tutto è stato poi complicato da un PRG per il quale, nel decreto di approvazione (anno 2004), l’Ass.to Reg.le al Territorio prevedeva delle prescrizioni che sono state per la quasi totalità disattese. L’arretrato di pratiche riscontrato è enorme, e non arriva solo al 2006, ma investe anni ben precedenti. Colpevolizzare per tutto questo l’attuale amministrazione, come se fosse rimasta inerte, è ingiusto ed ingeneroso. Nessuno si aspetta elogi, ma l’attività svolta andrebbe quanto meno riconosciuta.
Una nota personale: io non sono risentito con nessuno. Certamente in alcuni casi non sono stato tenero nei miei interventi, soprattutto quando ritengo ingiustificate determinate critiche, ma non porto rancore nei confronti di nessuno. E non perché mi senta buono, ma perché ritengo che portare rancore costi troppa fatica, meglio affaticarsi nel costruire qualcosa di positivo.

Con vera cordialità,
Marzio Bresciani.
..........................

Da Amsterdam con stupore.

Non mi pare che lei abbia ben compreso il contenuto delle mie rivendicazioni.
Io parlo di mancanza di metodo, dell`arroganza della sua dirigente, del dispregio delle leggi, di scomparsa di pratiche, di mancanza di sensibilita` e lei mi fa il sermone.
Certo, io ritengo, con il mio sacrificio, di contribuire a cambiare qualcosa nella sua amministrazione. Da un anno e mezzo cerco un qualche risultato, un segno di buona volonta` che denotasse interesse verso un settore vitale per lèconomia del paese. Lei ha dimostrato di non capirne il peso.
Avrei apprezzato un minimo di scuse per la perdita da parte del suo ufficio di ben cinque pratiche contenenti documenti importantissimi.
Vedo che vuole arrivare alla sfida finale, ne prendo atto.
Ing. Martino Di Benedetto

martedì 16 marzo 2010

NON VOLEVO ARRIVARE ALLA DENUNCIA, MA SONO STATO COSTRETTO

Pubblico questo post per spiegare le motivazioni del mio gesto e precisare che non ha nessuna valenza politica o di sterile polemica.
Si tratta della difesa della dignità professionale e di cittadino del sottoscritto che ritiene che siano stati lungamente negati i suoi diritti.
Come più volte dichiarato sul mio Blog e su quello del Sindaco ritengo di essere stato oggetto di vessazioni e soprusi da parte del Sindaco e della dirigenza dell’ufficio tecnico, il primo per non aver verificato quanto da me più volte denunciato, la seconda per aver direttamente operato nei miei confronti in modo illegale.
Affinché non si dica che ho agito in modo frettoloso e maligno ho proceduto a notificare il mio intendimento al Sindaco prima mediante e-mail (sabato 13 marzo), e successivamente il lunedì 14 mediante regolare nota scritta e protocollata nella quale si precisavano i motivi (comunque già noti) della mia denuncia.
Riporto la nota che ho presentato:
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Al Signor Sindaco del comune di Castellammare del Golfo

Oggetto: Preavviso di denuncia.

Egregio signor Sindaco, ora basta.
Anche se ho minacciato diverse volte di presentare denuncia nei suoi confronti e del dirigente U.T. in cuor mio sapevo che era un modo per scuotere il pachiderma dormiente e condurlo al ragionamento, ma ora avete passato qualunque limite di decenza, di arroganza e prevaricazione.
Io non voglio essere prevaricato.
Lei, da un anno, è stato messo da me a conoscenza non di tutte ma di molte illegalità che avvengono nella sezione urbanistica e non si è mai degnato di verificare la validità delle mie segnalazioni.
Io non sono in grado di dire se questi disservizi siano un trattamento speciale per il sottoscritto e se avvengono per suo ordine (per rispondere in modo abbietto alle mie fastidiose richieste di legalità e trasparenza) o per disposizioni più o meno tacite di qualche dirigente infastidito o perché la confusione nell’ufficio in oggetto e la mancanza di direttive sensate portano ad una specie di babele e di paralisi facendo dimenticare legalità ed umanità.
Da mesi protesto per le mie pratiche bloccate e per i miei diritti negati minacciando denunce e nessuno mi crede, ma ora, se non altro per non perdere la faccia, sono costretto a procedere sia contro di lei che della sua dirigente.
Questo è il mio programma:
- Oggi 13 marzo 2010 le spedisco questo mio sfogo per via telematica nel suo blog per vedere se ha il coraggio di pubblicare pure questa;
- Lunedi 14 marzo consegnerò al protocollo questa nota in modo ufficiale;
- Martedì 15 pubblicherò questo documento sul mio blog spiegando a chi vuol capire che la mia azione non è politica né polemica ma solo di difesa della mia dignità offesa;
- Nei giorni successivi sarò all’estero ma ritornerò e mercoledì 24 mi recherò presso la stazione dei carabinieri per sporgere la mia denuncia e consegnare il dossier con le notizie e le circostanze che sono alla base della mia rivendicazione.
Lo so, sarà forse più traumatico per me che per voi che dell’arroganza avete fatto mestiere, ma devo farlo anche a costo di dover chiudere lo studio. Io voglio sentirmi cittadino e non suddito.
Solo per sua comodità le riassumo molto sinteticamente le situazioni oggetto della denuncia che presenterò alle autorità competenti. Queste cose sono da tempo a sua conoscenza per avergliele scritte io in varie occasioni.
1) Aperta e ripetuta violazione dell’art. 2 della LR n. 17/94 di cui il sottoscritto ha chiesto espressamente e ripetutamente l’applicazione riportandola sulla richiesta in bollo delle varie pratiche;
2) mancanza di qualsiasi riscontro di qualunque tipo a tutte le pratiche presentate dal mio studio di cui farò dettagliato elenco;
3) Nessuna risposta alle mie ripetute richieste di notizie sulla pratica di rilascio di abitabilità presentata il 23/06/06 prot. N. 20404 intestata a xxxxxxxx;
4) Nessun riscontro alla pratica di variante ai sensi dell’art. 15 della L. 47/85, presentata in data 30/05/07 prot. 15198 intestata a xxxxxxxxx;
5) Nessun riscontro alla richiesta di abitabilità presentata il 29/05/08 prot. N. 19410 del 4/6/08 intestata a xxxxxxxxxxxxxxx;
6) Nessun riscontro alla pratica di variante ai sensi dell’art. 15 della L. 47/85, presentata in data 1/12/08 prot. 39625 del 4/12/08 intestata a xxxxxxxxxx;
7) Nessun riscontro alla richiesta di abitabilità presentata il 9/12/09 di cui non conosco il numero di protocollo in quanto l’impiegato addetto al protocollo giustamente si infastidisce alle continue richieste in quanto tale numero dovrebbe essere fornito dall’ufficio competente al richiedente presso il suo domicilio assieme al nominativo del responsabile del procedimento come prescritto dalla legge;
8) Nessun riscontro nonostante ripetuti solleciti relativi alla pratica edilizia presentata in data 11/10/07 intestata a xxxxxxxxxx di cui so ufficiosamente che è stata esaminata in C.C.E. a dicembre 2009 ma senza che mi si metta in condizione di conoscere il parere e mettere in atto le conseguenti procedure;
9) Nessuna notizia di qualsiasi tipo in risposta alla richiesta di concessione edilizia presentata in data 15/10/09 a nome di xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.
10) Ancora nessun esito per una pratica di completamento presentata in data 22/10/2007 che forse dovrebbe essere in dirittura di arrivo in questi giorni e di cui preferisco momentaneamente non precisare il richiedente;
Mi riservo di elencare alle autorità altre pratiche già concluse ma che hanno richiesto tempi assurdi per la loro conclusione.
OGGI, OLTRE A CONTINUARE IL MUTISMO SULLE PRATICHE PRESENTATE, MI SI DICE CON CANDIDA TRANQUILLITA’ CHE LE PRATICHE N. 3, N. 5, N. 6 E N. 7 NON SI TROVANO E TUTTI I DOCUMENTI ORIGINALI (collaudo, certificato di conformità strutturale, perizie, certificati sugli impianti ecc) IN ESSA CONTENUTI SONO STATI PERSI. MA STATE SCHERZANDO???? E NON SI RITIENE NEMMENO DI DOVER CHIEDERE SCUSA?? CHI HA AVUTO HA AVUTO E CHI HA DATO HA DATO??)
Ho aspettato con pazienza il trascorrere delle varie vicende, dai commissari alle elezioni, dalle abusive chiusure dell’ufficio per riorganizzazione alle ridicole riaperture senza che sia cambiato nulla, ma dopo un anno dal suo insediamento non ha più senso aspettare, io ho il dovere civile di presentare regolare denuncia perché non voglio essere vostro complice, costi quello che deve costare.
Senza alcuna cordialità
Ing. Martino Di Benedetto
______________________________________________________________________________
Vedremo come si concluderà questa storia.

giovedì 11 marzo 2010

PARTORITO CON GRANDE SOFFERENZA IL PIANO CASA.

Finalmente anche la Sicilia ha il suo Piano Casa ma non credo che questo sconvolgerà nessuno.
Ne potranno approfittare in pochi.

- intanto il comune ha 40 giorni di tempo per indicare le aree dove vuole che la legge non si applichi;
- la soprintendenza non permetterà in ogni caso che i centri storici e le aree vincolate vengano deturpati dalle soprelevazioni ed ampliamenti;
- i fabbricati che hanno ottenuto la concessione in sanatoria sono esclusi;
- chi non è in regola con tasse di qualunque tipo sulla casa viene esluso dal beneficio;
- le residenze devono essere monofamiliari o bifamiliari;
- gli edifici non devono essere di volume superiore a 1000 metri cubi;
- fra le attività produttive possono approfittare solo le quelle di tipo industriale che ricadono nelle zone D.

Si deve considerare in oltre la difficoltà di fare verificare i calcoli statici con la nuova normativa sismica in caso di soprelevazione di fabbricato esistente che risulterà in ogni caso complicata e costosa.

Chi teme che ci saranno saccheggi può stare tranquillo, sono convinto che non esistano o siano pochissime le case monofamiliari o bifamiliare che non abbiano qualcosa di abusivo e che quindi possano usufruire della legge.

Per i dettagli: www.studiodibenedetto.net

martedì 9 marzo 2010

REVISIONE PIANO REGOLATORE

Bene, è stato istituito l'ufficio che gestirà la revisione del Piano Regolatore.
Per la prima volta nella storia di Castellammare si decide che il comune possiede al suo interno professionalità idonee alla gestione della revisione dei piani urbanistici e questa è una buona notizia sia per il riconoscimento delle abilità nostrane sia per il fatto non trascurabile che rispetto al costo di un libero professionista esterno spenderemo solo il 30%. Naturalmente si prevede l'utilizzo di consulenti esterni e questo è un costo, allo stato attuale, meno prevedibile e c'è solo da sperare che non si esageri nell'affidamento di incarichi di consulenza e che soprattutto venga tenuto conto del fatto che interverranno per rivedere un piano esistente e non per sconvolgerlo (insomma un lavoro molto più leggero di un piano fatto dal nulla).
Ci auguriamo quindi che l'ufficio sia parsimonioso e non si dia alle pazze spese.
Il nostro piano non ha bisogno di essere ricostruito ma solo modificato in certi aspetti chiaramente individuabili e in alcuni strafalcioni.
La necessità legale di rivedere il piano nasce comunque da un fatto di notevole rilenza sociale e precisamente la decadenza dei vincoli predestinati all'esproprio .
La legge protegge il cittadino dagli espropri selvaggi stabilendo che i beni possono essere espropriati entro 5 anni dalla dichiarazione di pubblica utilità che nel caso dei Piani Urbanistici coincide con l'approvazione del piano stesso.
In effetti i terreni sottoposti ad esproprio in questo comune, in molti casi, rimangono bloccati fin dall'approvazione del Piano Comprensoriale del 1975 senza che il comune si decida ad espropriarli o a liberarli dal vincolo.
Ora temo che si limiteranno a riconfermare i vincoli già scaduti mettendo in atto, ancora una volta, la legge del MENGA continuando nella illegalità e nell'ingiustizia sociale.
STAREMO A VEDERE

venerdì 5 marzo 2010

AMO QUESTA NAZIONE........ MA COME POSSO AMARE QUESTO STATO?

Come si può amare uno stato che considera poco più di vacche da mungere i propri cittadini?
I soprusi non si misurano soltanto dalla loro gravità economica ma principalmente dalla disonestà intelluttuale.

Solo due esempi, sembrano piccoli ma a me sembrano macigni per la loro arroganza e imbecillità:

1 - ogni volta che un giudice emette una sentenza l'ufficio delle entrate emette una intimazione di pagamento della cifra prevista ma non la indirizza solo alle parti a cui spetta pagare ma a tutte le parti in causa in solido si dice, cioè tutto a tutti. Naturalmente ognuno non sa se gli altri hanno già pagato, così nel timore di incorrere in sequestri e procedimenti giudiziari la pagano tutti e il porco stato si guarda bene dall'avvisare che il balzello risulta già pagato. Esiste un reato che si chiama arricchimento illecito ma naturalmente per il porco stato non vale.

2 - invece di pagare il bollo di proprietà dell'auto nel mese successivo alla scadenza, sbagli e lo paghi prima. (PAGANDO DAI TABACCHINI TRAMITE LOTTOMATICA SUCCEDE COSI') Il data base del porco stato sa che tu hai già pagato per quell'anno ma non ti dice niente e lo accetta sempre per l'anno precedente facendoti pure pagare more ed interessi di ritardato pagamento visto che è come se avessi pagato con un anno di ritardo.
Quando te ne accorgi vai all'Agenzia delle entrate e ti dicono (si signore, a noi risulta che il bollo della sua macchina è stato pagato due volte ma se vuole il rimborso ci deve mostrare la ricevuta, ma non solo quella del secondo pagamento ma pure quella dello scorso anno. Aah se quella vecchia non la trova allora non possiamo rimborsarla è ovvio!).

Siamo all'assurdo!! A cosa serve la ricevuta se nel loro archivio risulta un doppio pagamento? E ancora una volta il porco stato si macchia del reato di arricchimento illecito e il cittadino deve assistere impunemente a questo scempio dell'intelligenza umana.

So che di queste angherie ne succedono a migliaia ogni giorno e mi piacerebbe sentirne qualche altra da parte di qualcuno che vuolo gridare il suo disappunto per essere trattato come un deficiente senza diritti ma non solo dal porco stato ma anche dagli altri porcellini più piccoli.

CORAGGIO, FACCIAMO UN ELENCO DELLE ANGHERIE PICCOLE E GRANDI A CUI CI SOTTOPONGONO GIORNALMENTE.

Questo Post lo possiamo chiamare (IL RODODENTRO...) ditemi cosa vi rode dentro.

giovedì 4 marzo 2010

UN MILIARDO DI EURO!!!!

http://www.qds.it/index.php?id=3281

Su questo sito ho trovato un commento interessante su come rispiarmare UN MILIARDO DI EURO per la sola Sicilia.

mercoledì 17 febbraio 2010

CERTO SE NON ASCOLTATE UN INVITO COSI' DRETTO.....

ORA NON AVETE PIU' SCUSE, come vedete dall'intervento del sindaco sul suo Blog (che ho riportato sotto)non ci possono essere dubbi. Ha detto: (Forza usciamo allo scoperto e confrontiamo democraticamente le idee). Non mi venite a raccontare frottole, ora se non vi fate sentire meritate il TAPIRO D'ORO.

15 febbraio 2010 13.31
Marzio Bresciani ha detto...
Nessuno può impedire l’invio di un commento anonimo; caso mai non viene pubblicato. Ma, chiedo: come può essere pulito il gioco se è anonimo? A parte che ognuno dovrebbe avere il coraggio delle proprie idee; ma davvero pensiamo che sia possibile cambiare il paese con l’anonimato?

O forse crediamo di avere una amministrazione meschina, con predisposizione alla vendetta di carattere personale, invece che preoccuparsi del bene comune? Forza usciamo allo scoperto e confrontiamo democraticamente le idee, solo così faremo il bene di Castellammare. Marzio Bresciani.

lunedì 15 febbraio 2010

TUTTO RISOLTO A TEMPO DI RECORD!!!!!!!!!

Detto fatto, il problema è stato risolto.

E' un ulteriore segnale che il Sindaco fa sul serio.

Non si erano accorti della difficoltà delle procedure per postare un commento ma, avvisati, si sono subito attivati per eliminare il problema.

SPERO CHE ORA QUALCHE CITTADINO O TECNICO PIU' ILLUMINATO SI DEGNI DI DIRE LA SUA.

Mi raccomando, anche se la procedura è anonima sarebbe opportuno firmarsi o come minimo usare uno pseudonomo, così chi deve fare riferimento all'intervento di un altro può indicarlo in qualche modo, viceversa diventa un casotto.

AVANTI, DITE LA VOSTRA!!!!!!!

Potete anche fare i complimenti al Sindaco dicendo che è tutto OK, MA CACCHIO!!!! .................. PARLATE!!!!!!!!!!

domenica 14 febbraio 2010

FINALMENTE RISOLTO IL MISTERO.

Forse ho capito perchè non ci sono interventi di cittadini sul Blog del Sindaco.

Su quel Blog non è possibile utilizzare, come invece avviene in tutti gli altri, la modalità semplificata di accesso come -Anonimo- per cui i non esperti o quelli che non vogliono farsi un identificativo non possono intervenire con i commenti.

Non me ne ero accorto prima perchè io accedo con il mio profilo google e quindi mi era sfuggito il dettaglio.

Stò cercando di fare capire a chi gestisce il Blog del Sindaco che anche se la modalità di accesso è quella di -Anonimo-, niente impedisce allo scrivente meno esperto di firmarsi e nulla toglie alla discrezionalita del proprietario del Blog di censurare le idiozie o le offese personali.

Ci sarò riuscito?

Chi vivrà vedrà.

venerdì 5 febbraio 2010

COMUNICATO DEL DIFENSORE CIVICO

COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
PROVINCIA DI TRAPANI
DIFENSORE CIVICO

COMUNICATO STAMPA


Oggetto: “Petizione popolare” per il mantenimento del programmato Centro Oncologico servizio di Radiodiagnostica e Radioterapia presso l’Ospedale S.Antonio Abate di Trapani.

Il Difensore Civico di Castellammare del Golfo, certo di interpretare la volontà dei concittadini, esprime piena condivisione dei motivi alla base della “Petizione” in oggetto, nonché solidarietà e sostegno alla stessa. Nella considerazione che la salute di ogni individuo è tutelata come Diritto fondamentale fra i diritti dell’uomo riconosciuti dall’ONU, ed è garantita altresì dalla Costituzione Italiana, il Difensore Civico invita i concittadini ad aderire massicciamente alla sottoscrizione della petizione di cui sopra e a dare la massima disponibilità a partecipare alla civile manifestazione che avrà luogo a Palermo, davanti all’Assessorato alla Sanità-Piazza Ottavio Ziino n.24-alle ore 10,00 e segg. del 10 Febbraio 2010. La sottoscrizione è in corso attualmente presso il palazzo Comunale di Castellammare del Golfo e nei giorni 4 e 6 Febbraio 2010, dalle ore 17,30 alle 20,00, presso l’apposito gazebo, di fronte l’Ospedale S.Antonio Abate di Trapani. Il Difensore Civico inoltre, rivolge un vivissimo, pressante appello a tutte le personalità politiche di questa Provincia, affinchè prestino, una volta tanto, il massimo interessamento per un diritto fondamentale dei cittadini della Provincia di Trapani molto spesso dimenticati dai loro rappresentanti democraticamente eletti. Un altro pressante appello viene rivolto ai responsabili della politica sanitaria in Sicilia affinchè venga istituito al più presto anche presso l’Ospedale civico di Trapani il programmato servizio oncologico di Radiodiagnostica e Radioterapia, senza l’alibi della necessità di risparmio per la spesa pubblica sanitaria e di stabilizzazione della stessa, nella consapevolezza che tali motivazioni vanno sostenute non a danno della salute dei cittadini, ma nel porre un concreto argine a tutte le note speculazioni che si verificano nella Sanità Pubblica.

Castellammare del Golfo, 4/02/2010

Il Difensore Civico
Dott. Leonardo Di Stefano

mercoledì 3 febbraio 2010

MA CHE BRAVI!!!!!!!!

Avete notato che ci stanno cadendo addosso impietosamente in un brevissimo periodo i contributi dovuti per Rifiuti 2008, Rifiuti 2009 aumentati del 20% e con ridotto periodo di rateizzazione e recupero ICI dal 2004 ai giorni nostri?

Nessuno stà contestando il fatto che le tasse vanno pagate. Ma in un periodo di crisi come questo una famiglia monoreddito rischia di avere seri problemi economici.
Mi chiedo se non sarebbe stato opportuno cercare di dilazionare meglio i pagamenti d'altronde la colpa del ritardo dell'arrivo delle cartelle non è certo del cittadino.

Per la fame di risorse che ha il comune mi aspetto che arrivino a breve anche i tributi per i rifiuti 2010 (e a proposito mi hanno detto che dobbiamo arrivare ad un aumento del 100% rispetto a quanto pagato per il 2008).

Ma il capolavoro stà nel recupero ICI delle aree edificabili da sempre trascurato. Hanno stabilito i valori delle aree edificabili che arrivano fino a 130 euro per metro quadrato oggi e li hanno applicate retroattivamente senza alcuno sconto agli anni che vanno dal 2004 ad oggi, ma non ancora contenti hanno previsto su queste somme gli interessi e le more.

In tutto questo si inserisce un CONSIGLIO COMUNALE che pur potendo applicare delle riduzioni ai valori ha ritenuto che non era il caso.

Non si trova un senso logico alla cosa. Se il valore lo hai definito adesso non lo puoi applicare agli anni passati senza applicare un coefficiente riduttivo e ancora più assurda è la richiesta degli interessi in quanto il comune stà ricevendo un valore aggiornato ad oggi cioè già comprensivo degli interessi.

Le cartelle sono quasi tutte affette da errori grossolani lasciando al cittadino
l'onere di dimostrare gli errori fatti dall'ufficio perdendo tempo, denaro per i consulti tecnici e accumulando stres non indifferente per poi sentirsi dire semplicemente - Ha ragione.-.

Per fare alcuni esempi si richiedono ingiustamente i tributi:
- per aree che hanno dato origine a fabbricati che pagano già l'ICI;
- per aree che pur ricadendo in zone edificabili non lo sono di fatto per vincoli paesaggistici;
- su aree nelle quali il comune ha realizzato strade pubbliche senza aver sborsato mai una lira di esproprio.

E a proposito di esproprio! Da ora in poi, quando il comune esproprierà un terreno dovrà pagare quei prezzi che lui stesso ha stabilito. Non gli basteranno dieci anni di ICI per pagare l'indennità dovuta per un solo progetto.

Ma che bravi !!!!!!!!!!!!

giovedì 21 gennaio 2010

POCHI SOLDI PER UN PARADISO

Prendendo spunto da un argomento proposto da Francesco Poma sul suo blog, ho fatto la seguente considerazione che voglio riportare anche in questa sede.

VORREI
Vorrei una territorio protetto ma non mummificato.
Vorrei affermare il concetto che il territorio va goduto con le dovute regole.
Vorrei che in questo paese ci fosse un'area urbana lontana dal traffico e dai veleni dove potere fare attività all'aria aperta.
Vorrei che quando arriva in paese una giostra o un circo o una qualsiasi attrazione o manifestazione canora, sportiva o politica non si bloccasse la citta.
Vorrei un posto attrezzato dove ci siano servizi igienici, zone d'ombra, isole di discussione e socializzazione.
Vorrei un posto dove i nonni possano portare i loro nipoti a giocare, pattinare, correre, godendo di un paesaggio piacevole e sano.
Vorrei quello che si chiama uno Spazio Polifunzionale.

Dove può crearsi questo paradiso?

Entrate in Google Earth e guardatevi la zona che dal Bar Capannelle o Sorgente arriva alla spiaggia passando per il meraviglioso e incontaminato vallone del lupo dove si può correre e respirare aria pura facendo attività fisica.

Guardate la zona a fianco del cimitero che si affaccia sulla spiaggia e che potrebbe usarsi per le attività e manifestazioni sociali senza stravolgere il paesaggio e la natura.
Aggiungete qualche servizio igienico, qualche panchina, qualche albero, qualche vialetto ecologico un chioschetto di rinfresco e il gioco è fatto. Lasciando la macchina in quell'area si può scendere a piedi alla spiaggia.

Poche lire per un paradiso.

Basta poco, che c'é vò?

venerdì 15 gennaio 2010

CARA MONNEZZA, .......................

Si, cara monnezza, e ancora più cara diventerà se non stiamo con gli occhi aperti sul malaffare che ha scoperto la sua miniera inesauribile.

Tutti facciamo rifiuti e tutti dobbiamo pagare, ma proprio perchè le cifre non sono più sinboliche ma stanno diventando pesanti, sarebbe il caso che l'Amministrazione cercasse dei sistemi di perequazione e di onesta distribuzione della spesa.

Non ha senso prendere a riferimento il metro quadrato. Non è il metro quadrato che produce rifiuti ma la persona.

Non ha senso che un anziano debba vendersi la casa perchè è diventata troppo grande per lui ma produce un chilo di rifiuti alla settimana.

Non ha senso che un garage paghi 2,60 €/mq e un appatamento 1,78 €/mq. Che rifiuti produce un garage? Qual'è il ragionamento che porta a questa cretinata?

Non ha senso che le case di villegiatura debbano pagare l'intero anno a prezzo pieno, ci deve essere una diversificazione. La famiglia è una. E non mi venite a raccontare la favola che il servizio si fa lo stesso perchè è un servizio ridotto al minimo e quindi non puoi farlo pagare allo stesso prezzo.

Non ha senso che tutti i prodotti di potatura delle campagne debbano obbligatoriamente finire nel cassonetto con enormi costi di smaltimento par la colletività. E' pura pazzia!

Non ha senso che un ufficio che produce un cestino di carta alla settimana paghi il doppio di una residenza e più di un albergo. La legge non dice che ognuno deve pagare in base al reddito ma in base alla destinazione d'uso in funzione della potenzialità di produrre rifiuti. Poi se vogliamo mettere un contributo di solidarietà quello è un altro discorso, ma per intanto la distribuzione della spesa deve essere oggettiva.

Ormai bisognerà trovare nuovi metodi di partecipazione alla spesa, più onesti, razionali e oggettivi.

Sarebbe comunque il caso che l'Amministrazione si attivasse per sciogliere un grosso dubbio del cittadino, e precisamente:
- ma c'è pericolo che dopo tutti questi sacrifici che stiamo facendo, alla fine l'indifferenziato e l'organico vada a finire nello stesso posto?

La domanda non mi pare per nulla idiota perchè l'organico viene ritirato in qualsiasi tipo di sacchetto di plastica quindi necessiterebbe di un pretrattamento di sepazione che credo sia particolarmente costoso.

D'altra parte la gestione dell'organico direttamente nel bidone fornito dalla società è miseramente fallito perchè comporta una grande fatica per il lavaggio e la gestione dello stesso e per la difficoltà di tenere a casa per due giorni rifiuti che puzzano e creano germi come in particolare la carne o il pesce, e non è ancora estate.

A mio parere, per sciogliere il dubbio legittimo non sarebbe male produrre un video, anche senza tante pretese artistiche, dove si faccia vedere dettagliatamente tutta la filiera seguita dai nostri rifiuti dai consigli per i cittadini, alla raccolta, al trasporto, al trattamento e recapito finale. Questo video potrebbe girare su tutti i Blog paesani e non, sulle tv private, sui siti amici.

Ritengo sarebbe un grande segno di civiltà. Ma forse sarebbe troppo pericoloso tentare di mettere gli occhi su queste cose. Avete ragione...., la monnezza .. puzza, ma a me sognare non costa nulla.

sabato 9 gennaio 2010

ALLORA NON E' PAURA!! E' APATIA CRONICA.

Non credo ai miei occhi.

Sul blog del Sindaco, sul tema dei suggerimenti per il buon funzionamento degli uffici nessuno sente il bisogno di dire la sua.

Mi sono pubblicamente complimentato con il Sindaco per la coraggiosa scelta di aprire il Blog personale perché pensavo che sarebbe stato subissato di commenti dove i cittadini (quelli più acculturati) avrebbero fatto a gara per fornire ognuno la sua ricetta magica per dire al primo cittadino come si amministra.

Pensavo che si sarebbe trovato in difficoltà per rispondere alla valanga di eccezioni e di critiche più o meno costruttive.

Ma ora, alla luce di quello che sto vedendo, mi devo ricredere e dire al Sindaco che può stare tranquillo, il suo coraggioso Blog si sta rivelando un ottimo sondaggio sul suo operato di amministratore ed il risultato è stato decisamente a suo favore. Tranne un paio di matti che vediamo problemi che non esistono va tutto a gonfie vele e non abbiamo bisogno di modificare alcunché.

Altro che un punto a suo favore Sig. Sindaco, gliene devo assegnare almeno 10.

sabato 2 gennaio 2010

OPERATORI DEL SETTORE EDILE SVEGLIATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non ci sono ancora interventi sulle tematiche che interessano l'ufficio tecnico di questo comune sul blog del Sindaco.

Capisco perfettamente i miei colleghi liberi professionisti che non vogliono esporsi intervenendo in questo mio Blog per timore delle tremende ritorsioni dell’Amministrazione,

MA ORA E' IL SINDACO A CHIEDERVERLO!!!!!!!!!!

Siete autorizzati a dire la vostra!!!!!

Orsù anime sante non abbiate timore!!!

Quando ci vediamo nei corridoi facciamo a gara a chi si lamenta di più e ora non abbiamo più niente da dire????!!!!!!!

Il Sindaco ha appena aperto un tavolo permanente tecnico-sociale di discussione sul tema –funzionamento dell’Ufficio Tecnico- invitando gli operatori del settore a dire la loro.

Chi ha qualcosa da dire … LA DICA ADESSO, O TACCIA PER SEMPRE!!!!!!!!!

Io il mio primo intervento l’ho fatto ma è inutile che lo riporti qui, basta andare sul blog del Sindaco per leggerlo. Ho proposto solo cose che riguardano il funzionamento generale dell’ufficio perché ritengo che risolto questo aspetto il resto dei problemi si dissolverà come neve al sole.

In pratica sto ribadendo quello che avevo proposto nella petizione dell’ormai lontano febbraio 2008, credo fermamente in quei contenuti e li ribadirò sempre:
Democrazia = Trasparenza = Giustizia

mercoledì 30 dicembre 2009

ANCORA BLOCCATE LE VARIAZIONI D'USO

Coerentemente con i metodi approssimativi che si usano nella maggioranza degli uffici pubblici che operano a Castellammare, da qualche mese circola nei corridoi dell'Ufficio Tecnico Comunale la -teoria- che per un edificio condonato con regolare concessione in sanatoria non possa essere concessa la variazione d'uso ma non viene in alcun modo detto in base a quale disposizione di legge.
Ma intanto rimangono bloccate illecitamente tutte le richieste più quelle che non presentiamo in quanto sconsigliati dai funzionari.
Non essendo riuscito ad ottenere alcun riferimento normativo stò cercando di farmi una idea e non trovo assolutamente nulla che possa avallare questa -teoria-.
Trovo invece facilmente alcuni riferimenti che vanno nel senso opposto come questo parere dell'Assessorato Territorio ed ambiente - Direzione urbanistica (che trovate a questo indirizzo):

http://www.artasicilia.it/web/circdru/quesiti/q199.htm


oppure una circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 7 agosto 2003, n. 4174, che si riferisce esclusivamente agli interventi di demolizione e ricostruzione, ma che afferma un principio generale in modo chiarissimo e precisamente:

prime righe del paragrafo 4.3

- ..............., la procedura di sanatoria comporta l'equiparazione delle costruzioni abusive a quelle legittime, ........-.

Ma è possibile che si continui sempre ad applicare la cultura del -No- lasciando al cittadino l'onere di dimostrare il contrario?
Non bastano le leggi complicate e inutilmente ed esageratamente negazioniste? Perchè ci dobbiamo fare del male con interpretazioni forzate?

Restano comunque ancora irrisolte innumerovoli altre questioni come:

- la dimostrazione della liceità dei fabbricati esistenti;
- il cosa si intende per -immobili vincolati ai sensi della legge 1° giugno 1939 ecc..............;
- le così dette -zone bianche- del Piano Regolatore;

e moltissime altre cose che, quando stabilite, dovrebbero essere pubblicizzate e messe a disposizione di tutti in modo trasparente perché da quel momento devono diventare norma valida per tutti.

sabato 26 dicembre 2009

NOTIZIE DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Tra fichi d’india e sommacchi, XIV edizione del presepe vivente di Balata di Baida.

Ritorna anche quest’anno il presepe vivente di Balata di Baida, organizzato dall’associazione culturale “Balata club”.

Oggi e domani (26 e 27 dicembre) dalle 17,30 alle 21, si potrà visitare il presepe, giunto alla XIV edizione, inscenato anche il 2, 3, 5 e 6 gennaio.

Il presepe vivente di Balata di Baida, da più di vent’anni, unisce ed anima la piccola comunità castellammarese, in occasione delle festività natalizie e da quest’anno presenta diverse novità. Nel caratteristico borgo di Balata di Baida, frazione agricola a circa nove chilometri da Castellammare(circa 300 abitanti), lo scorso anno circa 15 mila persone hanno visitato il presepe vivente. La rappresentazione, infatti, è ambientata in una cornice paesaggistica molto suggestiva: un piccolo borgo della frazione abitata di Castellammare del Golfo, in una zona di transito tra il castello di Baida e la strada provinciale per Trapani. Circa 120 personaggi in uno scenario naturale allestito tra fichi d'india, sommacchi ed alberi d'ulivo, tra umili case di contadini. In un comodo percorso si può ammirare la rappresentazione di mestieri (lu picuraru, lu conza piatta e lemma, lu firraru, lu scarparu, lu riatteri…)ed attività domestiche ormai scomparse, ricostruite con attrezzi e costumi.

sabato 19 dicembre 2009

A ME............ MI PIACE!!

Sono piccole cose ma credo siano il segnale giusto per cominciare a sperare.
Le aiuole degli ingressi al paese ben curate rappresentano un buon biglietto di presentazione.
Non sempre le cose valide devono essere grandi.
Facciamo piccole cose ma facciamone tante.
A me è piaciuto.

venerdì 11 dicembre 2009

VI GIURO, SONO EMOZIONATO!

Sinceramente, senza polemica o sarcasmo, sono veramente emozionato.
Forse sta iniziando qualcosa di serio, di forte. Se non si dimostrerà una bufala e sarà gestita bene questa iniziativa potrebbe fare la differenza.

IL SINDACO APRE UN BLOG!!!!!!!!

Non ho ancora visitato il Blog del Sindaco (notare che mi è bastato poco per ripristinare la S maiuscola) ma sento il bisogno di complimentarmi per l'iniziativa a scatola chiusa.

Sento che siamo sulla strada giusta. Non è mai troppo tardi.

Vi riporto la notizia trasmessa dall'addetto stampa del Sindaco:


COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO

Provincia Regionale di Trapani

Gabinetto del Sindaco
Contatti: Annalisa Ferrante 3383302160 - 0924592231- portavocesindaco.castmare@gmail.com



Ditelo al sindaco: nasce il blog di Marzio Bresciani

“Comunicare significa saper ascoltare”



“Ditelo al sindaco”: una finestra di dialogo con i cittadini per discutere dei progetti amministrativi di Castellammare. Il sindaco Marzio Bresciani ha creato un blog all’indirizzo http://blogsindacobresciani.blogspot.com/, dove i cittadini possono fargli domande, segnalazioni, critiche, proposte e considerazioni. “Ho ritenuto utile creare questo blog per offrire un’ulteriore finestra di dialogo, questa volta virtuale, che ci aiuti a ragionare su quanto abbiamo fatto fino ad ora e sulle prospettive per il futuro della nostra Castellammare -scrive il sindaco Marzio Bresciani nella pagina principale dello spazio di discussione virtuale-. Il blog, in coerenza con gli obiettivi di questa amministrazione comunale, rappresenta un canale nuovo ed efficace di comunicazione con voi; uno spazio dove registrare le mie riflessioni e discutere insieme dei nostri progetti. Un ulteriore passo avanti per migliorare la comunicazione tramite questo strumento moderno e popolare, di facile accesso soprattutto per i giovani. Quando ho deciso di dedicarmi a questa esperienza politica mi sono prefissato di attenzionare le richieste dei cittadini perché sono convinto che comunicare significa prima di tutto saper ascoltare. Perciò vi invito a creare un dibattito serio ed intelligente. Qui potrete farmi presente le vostre considerazioni, domande, segnalazioni e critiche. Come sapete non manca la possibilità di incontrarmi direttamente, poiché basta telefonare alla segreteria comunale, al numero 0924592231, per fissare un appuntamento, oppure si può scrivere a mbresciani@castellammaredelgolfo.org. Ma vi faccio presente che, per questioni urgenti, ricevo anche senza appuntamento. Sono pronto a raccogliere incoraggiamenti e critiche, ma anche opinioni, osservazioni e suggerimenti”. Nel blog è stato inserito un regolamento che deve essere osservato da chi partecipa alle discussioni. “Saranno pubblicati tutti i commenti che contribuiranno, anche in modo critico, a sviluppare una discussione costruttiva. Saranno invece cancellati tutti i commenti offensivi, volgari, lesivi della dignità altrui o che in qualche modo mirino a turbare la discussione o che siano comunque non pertinenti ad essa”.
IL PORTAVOCE DEL SINDACO

(Annalisa Ferrante)


Nell'occasione pubblico anche un secondo comunicato arrivato da poco:


COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO

Provincia Regionale di Trapani

Gabinetto del Sindaco
Contatti: Annalisa Ferrante 3383302160 - 0924592231- portavocesindaco.castmare@gmail.com



Mostra sulla rievocazione storica: domani, al Castello, anteprima dell’edizione 2010



Presentazione del Dvd, della Brochure e della mostra sulla rievocazione storica “Nostra principalissima Patrona”. La manifestazione di presentazione, organizzata dall’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo e dall’associazione “Nostra Principalissima Patrona”, si terrà domani, sabato 12 dicembre, alle ore 18, presso il Castello Arabo Normanno. Interverranno: il presidente dell’associazione Nostra Principalissima Patrona, Francesco Giuffrè, il sindaco di Castellammare del Golfo, Marzio Bresciani, il Vescovo di Trapani, Francesco Miccichè, il funzionario delegato dell’assessorato regionale dei Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione, Giuseppe Dragotta, l’ideatore e regista della Rievocazione storica, Baldo Sabella. La manifestazione rappresenta un’ideale anteprima dell’edizione 2010 della Rievocazione storica che, a luglio 2009, per la settima edizione, ha visto un vero e proprio successo di presenze (circa 30mila) alla cala marina, ma soprattutto consensi per la rappresentazione dell’intervento prodigioso di Maria Santissima del Soccorso in favore di Castellammare, avvenuto il 13 luglio 1718. Indovinata la scelta dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marzio Bresciani di riproporre l’evento, dopo 5 anni di assenza, il 13 luglio, proprio nel giorno in cui avvenne il miracolo, con presenze mai verificatesi prima in questo mese.



IL PORTAVOCE DEL SINDACO

(Annalisa Ferrante)

sabato 28 novembre 2009

Il SILENZIO ARROGANTE.

Ricevo questa nota e la pubblico, indipendentemente dalla mia posizione su questo argomento, perché presumo che questa sia la volontà dello scrivente e perché odio qualsiasi forma di prevaricazione tanto più quando questa proviene da persone da noi delegate e remunerate per semplificarci la vita.

I metodi mafiosi vanno contestati sempre, anche e nonostante certi messaggi intimidatori come quello della convenzione con l’ufficio delle entrate con la quale il nostro sindaco si impegna a chiedere la verifica fiscale per un cittadino piuttosto che per un altro evidentemente a suo insindacabile giudizio in quanto ad oggi non è stata fornita alcuna notizia sull’imparzialità e la trasparenza della procedura di delazione.

Il messaggio è chiaro: - Da questo momento chi mi salirà sulle scatole dovrà fare i conti con una bella verifica fiscale. Magari non troveranno niente ma vi terrò impegnati per qualche mese. -

A proposito, sapete come è finita la petizione che abbiamo presentato sull’argomento della trasparenza amministrativa? NEL SILENZIO PIU’ TOTALE come tutte le richieste ufficiali e regolarmente protocollate riguardanti argomenti di interesse collettivo che continuo a presentare agli uffici competenti.

Ecco il contenuto della nota che ho ricevuto e che vi propongo:

In perfetta coerenza con lo stile dell' amministrazione comunale di Castellammare del Golfo vengono riportate solo le notizie che ne decantano l'operosita' " oh che bello si possono segnalare on-line i guasti della rete elettrica " , ma l'addetto stampa del nostro amatissimo comune si guarda bene dal comunicare che per la prima volta nella storia democratica di questo paese e' stata attivata la procedura di consultazione referendaria e che e' in atto la raccolta delle firme necessarie per l'indizione del referendum.
Forse perche' e' piu' comodo tacere che solo dopo un anno dall'avvio dell'iter , da parte del comitato del plesso Buccellato e dopo aver tentato con tutti i mezzucci di far desistere i promotori dal perseverare nel tentativo di restituire una scuola ai leggittimi fruitori, cioe' i bambini, con atto ufficiale del 20/11/2009 e' stato notificato il verbale a mezzo del quale il difensore civico e gli altri due esponenti nominati hanno dichiarato l'ammissibilita' del quesito referendario e cioe':
Volete voi che la scuola Diego Galatioto Buccellato sita in via Canale Vecchio venga destinata ad Ufficio Tecnico Comunale ?
Evidentemente si deve far passare sotto silenzio l'impegno di un gruppo di mamme che con tenacia si sta battendo per far valere il diritto dei bambini di riavere la loro scuola,di cui evidentemente questo sindaco non conosce la storia ed il cui mantenimento e' necessario per il rispetto di un intero quartiere e della memoria di tutte quelle generazioni che tra quelle mura hanno trascorso sicuramente qualcuno degli anni piu' belli della vita.
leocanzoneri@tin.it

domenica 22 novembre 2009

Il gusto pieno della vita.

Per un genitore le vere soddisfazioni sono queste. Consentitemi questa debolezza.

Da Lunedì 16 novembre 2009 a Castellammare abbiamo un nuovo Ingegnere, mio figlio Gianvito si è laureato in Ingegneria Edile Architettura con la votazione di 110/110 e lode).

Si dice che chi comincia bene è a metà dell'opera. Speriamo sia vero.
Il breve filmato riportato sopra rappresenta il momento della proclamazione avvenuta il Venerdì 20.

Tantissimi auguri.

giovedì 19 novembre 2009

Con l'acqua alla gola ...........

Berlusconi e i suoi amici di governo hanno inventato un altro modo per torchiarci.

Arrivati a questo punto ci aspettiamo anche la privatizzazione dell’aria che respiriamo, sarebbe certamente affare d’oro per pochi eletti! Il diritto all’acqua è inalienabile e deve essere accessibile equamente da tutti.

Il governo Berlusconi ha avviato la privatizzazione delle risorse idriche nazionali decidendo che la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.

Entro il 31 dicembre 2010 tutti i servizi pubblici locali, compresi quelli idrici, diventeranno una materia prima quotata in borsa, come l’oro ed il petrolio. Come se non bastasse, il Governo ha tagliato il Fondo per la ristrutturazione e l’ammodernamento della rete idrica nazionale che prevedeva lo stanziamento ai comuni di ingenti risorse. Gli enti locali non saranno più in grado di far funzionare i nostri rubinetti e saranno costretti a cederne la gestione.

La scelta della privatizzazione è scellerata ed inconcludente, come dimostra il caso di Parigi. Dopo una lunga gestione privata, il sindaco della capitale francese ha deciso di rendere di nuovo pubblica la gestione delle risorse idriche poiché le aziende private avevano causato disservizi ed un aumento incontrollato dei prezzi. La stessa cosa è accaduta in Inghilterra. Adesso tocca a noi.


Ricevo e trasmetto con piacere il sottostante comunicato stampa di Rita Borsellino in merito alla privatizzazione dell’acqua.

D.L. RONCHI, RITA BORSELLINO: -L’ACQUA E’ E DEVE RESTARE UN BENE PUBBLICO-

- La privatizzazione dell’acqua è un gravissimo errore che peserà sulle tasche dei cittadini - . Lo ha detto Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, in merito in merito alla richiesta del voto di fiducia da parte del Governo sul cosiddetto 'decreto Ronchi’. - Non capisco – ha aggiunto – come si possa giustificare la privatizzazione argomentando che le tariffe italiane sull’acqua siano tra le più basse d’Europa. Ci si dimentica, forse, che nel nostro paese le bollette di gas ed elettricità sono tra le più alte dell’Ue? Bisogna piuttosto ribadire un concetto basilare, ossia che l’acqua è e deve restare un bene pubblico.

venerdì 13 novembre 2009

CHE PRIVACY!!!

Definizione di
PRIVACY: invenzione burocratica creata a tavolino dalla burocrazia disonesta e serva del potere in contrapposizione al concetto rivoluzionario che per un istante fugace si stava affermando e che prendeva il nome di “Trasparenza”. Con tale invenzione si fa finta di proteggere il cittadino per poterlo fottere meglio.

Vedrò di inserire questa definizione in Wichipedia” vediamo se me la passano.

A cosa mi riferisco? Posso fare tanti esempi da riempire la memoria di un moderno computer e non è detto che non deciderò di esaminarne uno per volta. A puntate.

Qualunque cittadino per esaminare un “atto pubblico” deve “dimostrarne l’interesse” e già questo è un gancio importante che può (se vogliono) fermare una richiesta di accesso agli atti o renderla estremamente difficile.
Di contro non viene considerato importante, ai fini della privacy, essere obbligati a rendere pubblica la distribuzione interna dei nostri appartamenti privati che sono quanto di più intimo esista dopo la nostra persona.
Siamo obbligati e distribuire copie della pianta di casa nostra a mezza Sicilia:
Soprintendenza, Forestale, Genio Civile, Ufficiale Sanitario, Comune, Catasto.
E non mi venite a raccontare che i dati sono riservati e ben archiviati perché basta entrare in qualsiasi ufficio per rendersi conto della facilità di accesso alle pratiche incustodite.
In democrazia si ammette e si impone il sacrificio del singolo per il bene della collettività (se poi il singolo è un signor nessuno la cosa viene meglio). La cosa è senz’altro condivisibile, ma dove starebbe il vantaggio della collettività nel conoscere la distribuzione interna del mio appartamento, con tutti gli impianti (di illuminazione, di allarme, di approvvigionamento e distribuzione idrica) ?

- alla Soprintendenza: non interessa assolutamente perché questa ha titolo di valutare solo l’aspetto esterno a meno che non si tratti di edifici di particolare interesse artistico, storico o culturale.

- alla Forestale non interessa assolutamente perché si deve pronunciare su aspetti di carattere idrogeologico che riguardano i movimenti di terra;

- al Genio Civile non interessa perché la precisa posizione dei tramezzi interni non influenza il calcolo sismico della struttura;

-all’Ufficiale sanitario compete la valutazione relativa all’aspetto igienico sanitarie dell’abitazione ma le regole che stabiliscono i requisiti di salubrità sono talmente semplici e codificati che possono benissimo essere asseverati dal tecnico abilitato sotto la sua responsabilità;

-al comune, tolto l’aspetto igienico-sanitario, interessano soltanto il numero di unità immobiliari e il rispetto degli standard urbanistici e quindi le piante degli appartamenti non sono necessari. Il tecnico abilitato può dichiarare sotto la sua responsabilità le superfici utili e i dati necessari alla valutazione degli oneri concessori;
-al Catasto non serve la distribuzione interna ma solo il numero di vani e le caratteristiche di finitura che possono essere dichiarate dal professionista. La distribuzione in pianta non aggiunge niente alla valutazione di competenza del catasto.

Sembra impossibile e ridicolo ma questo adempimento si continua a fare per semplice abitudine con grave nocumento della privacy del cittadino e nessuna utilità per la collettività.

Di contro esistono una molteplicità di ulteriori risvolti negativi per il cittadino.
1) visto che la pianta è stata presentata, ogni volta che la devo variare anche di pochissimo devo seguire una procedura che necessità del tecnico. E il cittadino paga.
2)Qualunque modifica che va al di la della piccola variazione di tramezzo, come per esempio lo spostamento di una finestra, necessita di un vero e proprio progetto con perdite di tempo, costi progettuali e amministrativi esagerati. E paga il cittadino.
3)Siccome a Castellammare tutto è più difficile che altrove, si viene a creare su queste cose insignificanti e inutili un indotto di denunce e procedure di sanatoria stressanti, costose, con tempi biblici di completamento.

Mi fermo perché le letture lunghe stancano, ma sarei curioso di sentire la posizione di chi difende questa inutile abitudine di presentare le piante delle distribuzioni interne.
Quanto sarebbe più semplice e infinitamente più economico semplificare questa inutile presentazione di documenti che ci rende sempre più schiavi di una burocrazia ottusa che ha perso il senso della sua stessa esistenza.

sabato 7 novembre 2009

TOMBOLA!!!!!

Il sindaco ci fa sapere che:

"Sarà firmato lunedì 9 novembre, alle ore 10, nell’aula consiliare del Comune di Castellammare del Golfo, in corso Bernardo Mattarella, il protocollo d’intesa tra il Comune di Castellammare e l’Agenzia delle Entrate, per contrastare l’evasione fiscale. A sottoscriverlo il sindaco del Comune di Castellammare, Marzio Bresciani, il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Castrenze Giamportone, ed il direttore generale del Comune di Castellammare, Raimondo Liotta. Contestualmente alla firma, si terrà una conferenza stampa per spiegare i dettagli del protocollo. In base all’accordo sottoscritto, il Comune di Castellammare fornirà all‘agenzia segnalazioni qualificate, trasmesse tramite il canale Siatel, sistema di interscambio con l’anagrafe tributaria. Il Comune verificherà la posizione contributiva dei cittadini segnalando all’Agenzia delle Entrate elementi utili alla lotta all’evasione fiscale. Con il protocollo, infatti, il Comune di Castellammare si impegna a segnalare all’Agenzia delle Entrate i contribuenti con comportamenti potenzialmente evasivi, soprattutto nei settori immobiliare, del commercio, dell’edilizia e delle libere professioni. Accertamenti anche nei confronti di coloro che dichiarano residenze fittizie all’estero per motivi di convenienza fiscale o che, pur non risultando iscritti all’anagrafe residenti all’estero, usufruiscono di servizi comunali o beneficiano di riduzioni fiscali non spettanti. Al Comune andrà una quota del 30% delle somme che saranno effettivamente riscosse a seguito delle segnalazioni. Il protocollo d’intesa con il Comune di Castellammare avrà la durata di due anni (con decorrenza dalla data della stipula). Nel corso della confernza stampa sarà presentata anche l’inziativia “Il fisco mette le ruote” che prevede che il camper dell’Agenzia delle Entrate, attrezzato come un vero e proprio front office, sarà a disposizione dei contribuenti in Corso Bernardo Mattarella, nei pressi del Palazzo comunale, dal 10 al 13 novembre, dalle 10 alle 18.Il portavoce del sindaco: Annalisa Ferrante”

NON RIESCO A NON SENTIRE UNA NOTA STONATA.

Ci mancava che l'amministrazione comunale assumesse questo ruolo e possiamo dire di essere stati serviti a dovere.

Non ha mostrato interesse nei confronti della razionalizzazione delle entrate fiscali di sua esclusiva competenza e si offre invece di dare una mano al fisco centrale.

Ma chi ci assicura che questo potente mezzo di repressione venga usato con correttezza e imparzialità?

Quali sono le garanzie che chi ha in mano quest'arma micidiale non la usi per dare fastidio a chi gli dà fastidio o gli sta antipatico?

Certo, se l'altro è immacolato non si deve preoccupare, ma per intanto gli si fa passare qualche mese a correre fra il commercialista ed i cassetti di casa per dimostrare di aver pagato quanto dovuto.

Il 30% di commissione per il comune è un motivo molto convincente per scatenare la caccia all'untore.

Combattere l'evasione fiscale è cosa buona e giusta ma è il metodo che è assolutamente sbagliato.

Ancora una volta il sindaco dimostra il suo concetto di amministrazione confondendolo con coercizione.

Sappiamo tutti che il motto migliore è "Pagare tutti per pagare meno" ma il cittadino ha bisogno di percepire il suo sindaco come un elemento della sua famiglia e non come un ulteriore aguzzino.

Questa atmosfera puzza di "santa inquisizione".

giovedì 5 novembre 2009

IMMAGINA ……….

Immagina che esista una grandissima famiglia. Ogni componente di questa famiglia vorrebbe fare quello che gli pare ma si rende conto che non può essere possibile e che bisogna trovare un modo democratico per vivere in modo organizzato ed onesto.

Allora si comincia ad assumere personale con il compito di amministrare, spazzare, lavare, cucinare, servire a tavola, insegnare e badare ai bambini, accudire i vecchi e i malati, organizzare spettacoli per divertire i componenti della famiglia, e tutto quello che occorre.

Ogni componente della famiglia si tassa per partecipare alle spese perché i servizi costano e i dipendenti vanno pagati.

Immagina ancora che a un certo punto ogni componente della famiglia che paga la sua quota e si aspetta di ricevere dei servizi per la sua serena conduzione di vita si accorga che tutte le persone che lo dovrebbero servire assumono atteggiamenti arroganti, mafiosi, strafottenti, nullafacenti e che non riesca più ad appropriarsi del suo ruolo di componente della famiglia che ha assunto tutto quel personale tramite le persone da lui delegate.

Immagina che ogni componente della famiglia si renda conto che lo hanno reso schiavo di un sistema che ha creato tante regole inutili e dolosamente confuse e contraddittorie in modo da rendere impossibile qualunque azione di pulizia o di rettifica.

Immagina …………… , ma a che serve continuare ad immaginare? ……… guardati attorno, farai prima.

giovedì 8 ottobre 2009

OCCHIO AI CANTIERI DI LAVORO.

Riprendo una notizia pubblicata da Peppe Fausto su Viviamo CAstellammare:

"Cantieri regionali di lavoro per disoccupati da istituire ai sensi dell’art. 36 della L. R. 14 maggio 2009, n°6.
CIRCOLARE n° 1 del 05 ottobre 2009
http://www.regione.sicilia.it/lavoro/Varie/diplavoro/Cantieri/Circolare2009.doc

Questa legge permette al Comune di Castellammare di presentare progetti, credo massimo 6, di circa 100mila euro ciascuno, per la realizzazione di lavori pubblici.
Confido nella buona volontà del settore "lavori pubblici" del Comune di Castellammare per l'adesione al bando.
Si tratta dei vecchi "cantieri scuola".
Occupazione e lavori pubblici in tempi di crisi. meglio di niente. Comune aderisci!
Mi rivolgo direttamenti ai dipendenti del Comune...
peppe fausto"

Con i cantieri di lavoro si possono fare tante piccole grandi cose per migliorare la vivibilità di questo povero paese.

Sarebbero circa 600 mila euro di linfa per i nostri disoccupati e per il sistema economico Castellammarese.
Ma i tempi sono strettissimi, CI SONO MENO DI SESSANTA GIORNI per preparare i progetti e la documentazione.

Ce la possiamo fare ma occorrerebbero amministratori con le palline al posto giusto. Ci riusciranno? Vedremo. Spero comunque che ce la facciano sarebbe un disastro totale se perdessimo anche questa occasione.

venerdì 25 settembre 2009

NON MI RASSEGNO

No, non mi rassegno.

Se la legge impone che alla presentazione di una pratica edilizia venga rilasciata una certificazione di presentazione che costituisce condizione essenziale per la formazione del silenzio assenzo (art. 2, comma 2, L.R. n. 17/94) perchè questo sindaco, nonostante le ripetute richieste fa orecchie da mercante? Quali interessi può avere a non sollecitare i propri dirigenti a rispettare la legge?
Perchè alle mie richieste scritte non ha dato alcuna risposta?

Riporto la norma interessata:

<<...... omissis...........
2. L'ufficio comunale competente, all'atto della presentazione della domanda di concessione edilizia, rilascia una certificazione di ricevimento, comunicando all'interessato il nome del responsabile del procedimento.
......omississ....
5. La domanda di concessione edilizia si intende accolta qualora entro 120 giorni dal ricevimento dell'istanza, attestato con le modalità di cui al comma 2, non venga comunicato all'interessato il provvedimento di motivato diniego.
....omississ......
>>

Chi non segue la legge commette reato e questo reato è ancora più grave se il cittadino ti chiede l'applicazione del disposto di legge e tu fai orecchio da mercante perché a questo punto si configura il reato di omissione di atti di ufficio.
E allora come si potrebbe definire il comportamento del nostro sindaco in questa faccenda?:
- Omertoso?
- Mafioso?
- Menefreghista?
- Prepotente?
- Ottuso?
- Interessato?
- Incapace?
- Arrogante?
- Confuso?
- Maligno?
- Rancoroso?

Dovessi attribuirgli uno solo di questi aggettivi sarei veramente nell'imbarazzo della scelta.

Una cosa però la so di sicuro. Qualcuno che comanda (su delega dei cittadini) sta prevaricando i miei diritti non concedendomi quello che la legge mi attribuisce.

mercoledì 23 settembre 2009

CERTE COSE NON CAMBIANO MAI.

Ricordo che da ragazzo, mentre aiutavo a raccogliere le olive, sentivo mio padre cantare una canzoncina dei suoi tempi che stranamente mi ritorna familiare oggi.
Diceva pressappoco così:

"Ch'era cuntentu a ghiri a l'ilizioni,
crirennu chi ni ravanu lu pani,
e 'mmeci ni livaru la razioni,
ni trattanu chiù tinti di li cani.

Ni la purtaru a triccentu rammi,
scala la panza e criscinu li immi,
e si un finisci stu ran focu ranni
mi sà chi va finisci a tinchi tenchi."



Trovo che la canzoncina non sia poi così lontana dalle tematiche attuali sia nazionali che paesane.

Se qualcuno sapesse le altre strofe mi farebbe piacere conoscerle perché mio padre a quel punto si fermava ogni volta.

giovedì 17 settembre 2009

OoohOooh!!!!! ......... C'è nessunoooo?? ......

Mondo politico, mondo culturale, mondo sociale, mondo tecnico, mondo economico, …… ma dove siete? …….. Ancora in vacanza?
Mi viene da fare come la particella di sodio dell’acqua lete, <….. oohhooohh!!!! …. C’è nessunoooo ?.......>
Ma cosa ci vuole per smuovervi?
Vi va tutto bene? Ma ne siete sicuri? Non vi siete per caso distratti?
Va be’…….

lunedì 14 settembre 2009

SE FOSSE VERO SAREBBE COSA DA RIVOLUZIONE!

Gira voce in paese che qualcuno, un poco più intrigante dell’amorfa massa silenziosa a cui ormai apparteniamo, abbia scoperto che le famose varianti al Piano Regolatore che tanto hanno fatto scalpore questo inverno fino ad ieri giacevano ancora nei cassetti del comune perché i dirigenti si erano dimenticati di spedirli all’Assessorato Regionale per l’approvazione e la successiva adozione.
Ancora più assurdo è che i PIANI PARTICOLAREGGIATI DELLE ZONE A1, A2 e A3, sembrerebbero aver fatto la stessa fine.
Non si tratterebbe di qualche settimana ma di diversi mesi nei quali il tempo sarebbe trascorso inutilmente.
Il popolo affamato attendeva con pazienza che i piani tornassero dall’Assessorato approvati ed invece, a quanto dicono, le carte non erano nemmeno partite.
Se fosse vera questa notizia qualcuno ne dovrebbe rendere conto alla collettività.
Se fosse vero, i consiglieri comunali dovrebbero forse protestare, sollevare un caso politico (anche se a me sembrerebbe più un caso giudiziario).
Io spero che non sia vero perché in caso contrario dovremmo veramente fare due conti con la nostra coscienza, guardarci allo specchio e poi andare in municipio per guardare nelle palle degli occhi i nostri dipendenti amministratori.
Comunque, prima di continuare nelle mie considerazioni, attenderò conferme o smentite. Qualcuno saprà pure qualcosa!

lunedì 7 settembre 2009

"CAMBIARE NULLA AFFINCHE' NULLA CAMBI"

Veramente la famosa frase del Gattopardo sarebbe diversa, di solito si dice che "bisogna cambiare tutto affinché nulla cambi", ma a Castellammare non si è fatto nemmeno questo sforzo di far finta di volere cambiare qualcosa, si è preferito risparmiare questa fatica di dare fumo negli occhi e si è scelta l'assoluta trasparenza (cioè è assolutamente trasparente l'inefficienza di questa amministrazione che non fa nemmeno finta di voler cambiare qualcosa).
Tutto procede assolutamente come sempre:
- illegalità burocratica diffusa;
- arroganza amministrativa;
- trasparenza solo simulata;
- organizzazione delle ferie del personale assolutamente selvaggia (quì si usa mandare in ferie la funzione non l'impiegato);
- assoluta mancanza di regole di garanzia procedurale quando queste sono a favore del cittadino.
Naturalmente tutti siamo convinti che a protestare devono essere gli altri mentre restiamo intenti a coltivare il nostro piccolo orticello ormai povero anche di quelle poche piante asfittiche e prossime alla morte. Ma ci accontentiamo, la storia ci insegna che chi protesta quasi sempre resta isolato o malvisto e noi non possiamo correre questo pericolo, il nostro orticello potrebbe esaurirsi rapidamente e gli altri ti diranno "Eh, te la sei cercata!".
Intanto la schiuma a Guidaloca continua imperterrita, l'ufficio tecnico langue, le regole sono bandite.
Ma alla fin fine "Tutto bene!!!"

martedì 4 agosto 2009

DACCORDO E' AGOSTO. MA COSA CAMBIERA' A SETTEMBRE?

Solo settanta concessioni edilizie, di cui la metà sono in sanatoria, in più di un anno di "nuova gestione" e ora si va tutti in vacanza. Si perché come al solito chi resta è impossibilitato a produrre perché è l'anello di una catena spezzata.

Quello che fa tremare comunque è l'assoluta mancanza di programmazione dell'ufficio urbanistica, si naviga a vista senza direttive precise e quel che è più grave nella illegalità procedurale dove i protocolli sono cose sconosciute, le comunicazioni al cittadino sono procedure di altri mondi. La scusa? Sempre la solita: "manca personale".

E la mia mente non si da pace:
- In questo comune, in qualche oscuro meandro della zona "stato civile", è stato posteggiato un certo Geometra Gaspare Calandrino che ha dimostrato in passato di essere capace di portare avanti da solo l'ufficio urbanistica. Ha dimostrato capacità organizzativa e tecnica, competenza nei settori dove è stato comandato, conoscenza della legislazione urbanistica e dei regolamenti comunali.
Ad un certo punto qualcuno ha ritenuto che avesse abusato del suo potere in una faccenda di "lottizzazione abusiva", bene! Lo hanno processato, il giudice ha deciso che "IL FATTO NON SUSSISTEVA", hanno dovuto reintegrarlo per come è giusto, gli pagheranno i danni e gli stipendi arretrati (per i quali non ha lavorato), ma lo sbattono in un ufficio amministrativo che sicuramente non ha bisogno delle sue competenze, conoscenze e capacità in campo urbanistico.

Il mio cervello si chiede:
- per quale motivo?
- se una persona viene accusata di un reato e dopo regolare e lungo processo il giudice ne dichiara l'assoluta estraneità, può il sindaco decidere di non fidarsi di quella persona per una sua convinzione personale non suffragata da alcuna prova? Se è a conoscenza di qualcosa che non sappiamo ce la dica. Se è solo una sua fisima si vergogni perché la sua decisione getta una ingiusta ombra di sospetto sul Geom. Calandrino.
- se l'ufficio urbanistica è allo sbando ed ha urgente bisogno di personale, per quale motivo una unità lavorativa così incisiva non viene utilizzata? C'è un motivo legale che può giustificare una scelta così dissennata? C'è un motivo umano che può autorizzare una persona a dire "ti hanno assolto ma io non mi fido?".

Si, parla un amico del Geom.Calandrino, ma che vuol dire? Guardate oltre, guardate e riflettete sui fatti e sulla giustizia delle cose.

Credo che questo mio intervento non piacerà al Geom. Calandrino che in fin dei conti in quella posizione ci sta abbastanza bene, lontano dalle responsabilità e carichi di lavoro esagerati dell'ufficio urbanistica se rapportati agli stipendi percepiti ma sono sicuro che in fondo al suo animo c'è sempre il rammarico di non poter ritornare alla materia di cui si è nutrito per tanti anni.

Intanto l'ufficio urbanistica è carente di personale e io sempre continuo a ribadire che la mancanza peggiore è quella della trasparenza e delle regole certe per tutti. Ancora né il dirigente né il sindaco dispongono che vengano rilasciati gli attestati di presentazione delle pratiche edilizie previsti per legge, né viene data comunicazione del responsabile del procedimento e quelle famose pratiche messe da parte perché dovevano seguire un iter più veloce continuano a stare ferme e senza riscontri al cittadino anche se questo li richiede espressamente per iscritto.

Bene popolo, dormi sereno, vai al mare e goditi l'agosto Castellammarese, ma a settembre ti risveglierai in una atmosfera ancora più cupa e senza prospettive per l'economia paesana.

Per conto mio sento il bisogno di dire pubblicamente a questo sindaco che non mi rappresenta più per la sua politica inefficace ed inutilmente arrogante, per come offende facilmente le persone con l'arroganza di chi non sa riflettere, per gli amici poco raccomandabili che frequenta e di cui dicono sia succube.

Io le cose le dico in faccia, anche quando non sono comode.

lunedì 27 luglio 2009

E NON SI VERGOGNANO NEMMENO UN POCHINO?!!!

L'ufficio tecnico ancora allo sfascio!
E come se non bastasse creano attriti e malcontenti fra gli articolisti che in questo momento rappresentano l'unica forza lavoro che ha dato un minimo di efficienza all'ufficio urbanistica.
Facciamo i conti.
Chi sono i tecnici dell'ufficio urbanistica?
- il Geom. Incudine: addetto alle pratiche di nuova costruzione ma viene solo due giorni a settimana e può fare veramente poco;
- il Geom. Cascio: deve occuparsi della repressione dell'abusivismo, cosa meritoria ma forse non prioritaria considerato anche che gli episodi di abusivismo si sono ridotti a "cosucce" di poca importanza (tettoie, piccoli ampliamenti, recinzioni ....);
- il Geom. Sangiorgio: addeto alle sanatorie;
- l'articolista Arch. Alonzo che si dovrebbe occupare di tutto il resto: tutte le centinaia di pratiche arretrate e le abitabilità;
- l'articolista Geologo Turriciano che si occupa di autorizzazioni e certificati di destinazione urbanistica.
Praticamente gli ultimi due tecnici sono quelli che dovrebbero dare un poco di ossigeno al paese asfittico e hanno cercato di farlo (sia pure in mancanza assoluta di direttive decenti e legali) attingendo alla loro giovane esperienza e al loro bagaglio umano.
Ma questo evidentemente dava fastidio all'amministrazione che ha una missione: (portare all'inattività assoluta la sezione urbanistica) e allora che hanno fatto? si sono rifiutati di continuare a concedere l'itegrazione a 36 ore di servizio agli unici due tecnici che in qualche modo producono risultati provocando la reazione stizzita degli interessati che inevitabilmente si traduce in un drastico calo di produzione.
Ad oggi sono state rilasciate 68 concessioni edilizie di cui la metà sono in sanatoria.
La malattia peggiore dell'ufficio urbanistica è che si naviga a vista. C'è l'assoluta mancanza di direttive legali e trasparenti.

martedì 14 luglio 2009

QUEL CHE E' GIUSTO E' GIUSTO.

Bisogna ammettere che chi ci credeva aveva visto giusto.
La "Rievocazione storica" ha avuto successo ed è stata effettivamente ben fatta.
Tanta fatica, tanta buona volontà, una buona dose di fortuna (perchè sul bel tempo e il mare piatto nessuno ci poteva giurare) ed è stato decisamente un successo.
Complimenti agli organizzatori e ai partecipanti.
Queste iniziative, spalmate in tutto il corso dell'anno, portano il turismo sano. Una miscela di cultura, bellezze naturali, organizzazione, idee e capacità ricettiva adeguata è quello che serve a questo paese.

martedì 7 luglio 2009

DUE A ZERO PER L'ING. PALMERI

Ancora una volta, con grande dispiacere di chi aveva un teorema preconfezioato da difendere, giovedì 2 luglio l'ing. Palmeri è stato assolto ancora una volta "PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE".
Due processi chiusi e due processi conclusi con la stessa formula.
Tante persone implicate in questi due processi, hanno vissuto anni di angoscia e di sacrifici economici per sentirsi dire "abbiamo scherzato, la causa non aveva ragione di essere celebrata".
Dove sono i titoloni dei giornali che accusavano? Dove sono le foto in prima pagina?
E' facile infierire sulla fiera ferita.
Il Teorema aveva bisogno di vittime e sono state prese nel mucchio. Serviva rumore e rumore è stato fatto.

Comunque, questi due processi ci hanno aiutato a capire meglio la tematica della "lottizzazione abusiva".

sabato 27 giugno 2009

PAGARE E SORRIDERE? O MAGARI PAGARE E PRETENDERE.

Pretendere cosa? Magari un buon servizio, ma magari maggior rispetto.

Sono arrivate nelle nostre case le cartelle esattoriali per il pagamento del tributo rifiuti relativo al 2008.

Io sono un tipo preciso quindi per prima cosa ho cercato di capire le scadenze. Scorro le sette pagine fitte di informazioni per capire quando dovrò cominciare a pagare. Dove cerchi di solito? Nei bollettini? Sarebbe normale ma ……non c’è traccia.

Mi imbatto continuamente invece nella spiegazione delle sanzioni per ritardato pagamento, ti avvertono che anche un solo giorno di ritardo ti costerà il 9% della somma dovuta più gli interessi di mora (non precisati) più il compenso di riscossione sugli interessi di mora che è un ulteriore 9%.

Si ma quand’è la scadenza?..... Dopo un po’ la trovo, …. , ma la devi studiare per bene perché non è una data ma un percorso a quiz, chi lo supera non paga multe.

- 60 giorni dalla data di notifica. OK, guarderò la busta e vedrò quando me l’hanno notificata, …..nulla. (!!!)
- va bene, guarderò la Relata di Notifica, ….. niente, tutto in bianco, eppure per quella notifica leggo sulla cartella che devo parare € 5,88 mica un caffè.
Come faccio? Non vorrei incappare nelle more. Non mi resta che pagare qualche settimana prima e mi metterò al sicuro.
(Si, in Italia si usa così. Se chiedi: “ma questa richiesta va in bollo o in carta semplice?” Trovi sempre quello che ti risponde: “falla in bollo e ti metti al sicuro, quanto stai ad informarti! Fai prima.”
- E la seconda rata? Semplice! "Nell’ultimo giorno del secondo mese successivo alla scadenza della prima rata."
………. Azz!
Ma è sicuro che un povero vecchietto di capacità normali può riuscire a farsi i conti? Beh, alla fine se sbaglia cosa potrà mai succedere? Pagherà la mora e gli interessi, che vuoi che sia!

Ci sono quattro bollettini di versamento per le rate, ma poi c’è anche un bollettino con il totale dell’intera tassa. A cosa servirà? Forse per i pigri che non vogliono andare tante volte in posta? Forse, ma in questo caso quando si dovrà pagare senza incorrere nelle more e negli interessi? Prima? Dopo? Nel mezzo? Non è dato sapere. Nulla dicono le sette pagine.
Qualcuno che la sa lunga dice che si può pagare con la scadenza dell’ultima rata. Sarà vero?

Passiamo dal quando pagare a quanto pagare.

Poiché sotto la colonna “compensi di riscossione” c’è scritto 0,00 sembrerebbe che la Serit Sicilia s.p.a. che si occupa della riscossione dei tributi lavori a gratis. E’ possibile? Evidentemente non può essere così, quella voce senza cifre rappresenta un costo aggiuntivo nel caso in cui il contribuente pagasse in ritardo, normalmente paghiamo un aggio esattoriale che i nostri amministratori non ritengono di dover mettere in evidenza per la serie “occhio che non vede, cuore che non duole”, (a quanto ammonta? Non lo so ma non è trascurabile, credo vada al di sopra del 10%).

VEDI L'ARTICOLO DI RADIO RTM

E il mio precedente POST:
VEDI IL MIO PRECEDENTE POST

Poi si leggono delle voci strane come “ex ECA: 5%”, “ex MECA: 5%”, “tributi igiene ambientale Provinciale: 3%”.
Ma cosa stiamo pagando? L’ECA (Ente Comunale Assistenza) è stato abolito nel 1978.
Per fare un esempio su un tributo di € 450 si pagano 65€ in più che corrisponde all’incirca al 15%. Su tutto questo andiamo a mettere l’aggio esattoriale.

Perché io devo versare le tasse alla Serit?
Perché non posso versarli direttamente alle casse comunali senza ulteriori spese?

VOGLIAMO PARLARE DELLE TARIFFE?

1) Perché pagare la tariffa intera per la casa in campagna? (€/mq 1,32)

2) Perché un magazzino o un garage deve pagare più delle case di abitazione e al pari di una discoteca o una sala da gioco? (€/mq 1,91)

3) Perché si deve calcolare in riferimento ai metri quadrati senza tenere conto che una vedova non produce rifiuti quanto sette persone?

4) Perché gli anziani soli non devono avere nessuna agevolazione?

5) Perché uno studio professionale o una agenzia che producono un cestino di carta la settimana deve pagare il doppio di un appartamento? (€/mq 2,77).

6) Perché l’onestà intellettuale dell’uomo finisce non appena diventa Amministratore?

7) Perché tutte le Amministrazioni preferiscono sparare nel mucchio piuttosto che razionalizzare la richiesta dei tributi?

8) Perché siamo così disinteressati alla vita sociale? Forse perché abbiamo paura che la razionalizzazione ci porterà a pagare di più? E’ possibile ma ci saranno tante ingiustizie in meno.

venerdì 12 giugno 2009

CIAO UGO.

Oggi è andato via l'amico Ugo Gioa.

VOGLIAMO RICORDARLO COSI'


........................................

Esprimo anche il mio cordoglio alla famiglia del collega ING. ROCCO BORRUSO che rende questa giornata ancora più triste.

venerdì 5 giugno 2009

MA COS'E' QUESTA SCHIUMA?

VEDI IL FILMATO

Io vorrei almeno sapere di che natura è la schiuma che giornalmente (almeno in estate) domina la spiaggia di Guidaloca dalle 11 in poi fino a che la risacca non la scarica sulla riva e non è più visibile.

La cosa dura da parecchi anni e pur essendo nota a tantissime persone (anche facenti parte delle cosiddette istituzioni) non sembra essere stata mai ufficializzata.

L'estate scorsa l'ho fatto io, ho scritto all'AUSL e al Sindaco. Mi risulta che la notizia è stata trasmessa alla "Delegazione di spiaggia" della Capitaneria di Porto e non mi risulta nient'altro.

Non so dire se la cosa è stata ritenuta degna di indagine e se si è arrivato alla conoscenza dell'origine della produzione schiumogena.

Il fatto che non mi hanno ritenuto degno di riscontro non vuol dire che non hanno fatto nulla, vuol dire soltanto che in sicilia si usa così. Il cittadino parlante è elemento di disturbo, facente parte di una razza da portare all'estinzione.

Esiste una legge italiana che impone a qualsiasi amministrazione che riceve una richiesta ufficiale da parte di qualsiasi cittadino di darne riscontro scritto, ma la cosa sarebbe pericolosa perchè si rischierebbe di abituare le persone a considerarsi depositari di diritti e meritevoli di considerazione e l'effetto potrebbe essere devastante per i manovratori.

Io mi aspetto di rivedere quella schiuma, e voi?

Mi viene da chiedere:

CHI L'HA VISTO?

martedì 2 giugno 2009

E TORNA PUNTUALE IL SERPENTONE.

Martedì due GIUGNO ore 20,00 la fila delle auto sulla SS.187 parte dal primo bivio per Scopello e per arrivare al bar Capannelle ci sono voluti 35 minuti.

E’ possibile che da anni, ogni anno, si ripeta questo sconcio?
Eppure non è difficile diminuire drasticamente il problema, basta volerlo, basta non dire quella maledetta stupida frase : “E’ solo per due mesi l’anno, un poco di pazienza!”.
La sento dire da anni ed ogni volta ho maledetto la persona che la diceva.

Eppure la soluzione è semplice: “evitare che, nei periodi caldi, chiunque intersechi il flusso di traffico che sulla SS 187 proviene dalla direzione Trapani.”
Quali sono le possibili intersezioni che creano il danno? Senza dubbio sono l’incrocio con la via F. Crispi e l’incrocio con la via Segesta. Quello del bivio di Scopello non sarà più intasato se si risolvono gli altri due.

Soluzione possibile:
1) Fare rispettare il divieto di svolta a sinistra per entrare nella via F. Crispi per il flusso che proviene dalla direzione Trapani ;
2) Imporre l’obbligo di svolta a destra per il flusso proveniente dalla via F. Crispi;
3) Fare rispettare e rafforzare il divieto di sosta sui due lati della circonvallazione in prossimità del semaforo di via Segesta;
4) Imporre su tale incrocio la svolta a destra obbligatoria trasformando il primo tratto di via S. Paolo della Croce e la via G. Saragat in senso unico in modo da trasformare l’isolato della chiesa di S. Paolo della Croce in un grande senso rotatorio antiorario;
5) Quelli che devono prendere l’autostrada gireranno a destra dalla via Saragat e quelli che devono tornare verso il paese gireranno a sinistra;
6) Naturalmente bisognerà controllare che bar e supermercati non creino tappi assurdi alle strade di cui stiamo parlando. Controllare il traffico non vuole dire limitarsi a guidare il deflusso ma fare in modo che le situazioni di disturbo non ci siano. Tolleranza zero per un motivo che è senz’altro di emergenza.

Certo ci sarà qualcuno che dovrà fare qualche metro in più per andare a casa, qualche bar che riterrà che vengano lesi i propri affari, qualcuno che avrà bisogno di un permesso speciale, ma tutto questo e ben più sopportabile dello stress di un intero paese e di chi si trova a transitare per esso.
Trovarsi imbrigliato nel traffico per chi è in vacanza è stressante ma per chi deve lavora è un dramma.

Se a qualcuno l’argomento interessa si addestri a trovare i punti deboli della mia proposta.

lunedì 1 giugno 2009

RITORNO A RICORDARE CHE IL NOSTRO PIANO REGOLATORE COMPIE 5 ANNI. GUAI IN VISTA??

Ricordando il mio precedente intervento di febbraio 2009 mi chiedo se è sopportabile che ancora non se ne parli.
IL NOSTRO PIANO REGOLATORE COMPIE 5 ANNI. GUAI IN VISTA??

Ma allora è proprio vero che c'è un disegno preciso per mantenere questo paese in sofferenza e senza una idea decente di sviluppo programmato.

Non è nemmeno trascurabile l'aspetto che attiene alla correttezza e giustizia nei confronti dei cittadini che rimangono per decenni gravati da espropri senza che questi vengano eseguiti, ma nello stesso tempo quei terreni restano vincolati e privi di valore.