Prendendo spunto da un argomento proposto da Francesco Poma sul suo blog, ho fatto la seguente considerazione che voglio riportare anche in questa sede.
VORREI
Vorrei una territorio protetto ma non mummificato.
Vorrei affermare il concetto che il territorio va goduto con le dovute regole.
Vorrei che in questo paese ci fosse un'area urbana lontana dal traffico e dai veleni dove potere fare attività all'aria aperta.
Vorrei che quando arriva in paese una giostra o un circo o una qualsiasi attrazione o manifestazione canora, sportiva o politica non si bloccasse la citta.
Vorrei un posto attrezzato dove ci siano servizi igienici, zone d'ombra, isole di discussione e socializzazione.
Vorrei un posto dove i nonni possano portare i loro nipoti a giocare, pattinare, correre, godendo di un paesaggio piacevole e sano.
Vorrei quello che si chiama uno Spazio Polifunzionale.
Dove può crearsi questo paradiso?
Entrate in Google Earth e guardatevi la zona che dal Bar Capannelle o Sorgente arriva alla spiaggia passando per il meraviglioso e incontaminato vallone del lupo dove si può correre e respirare aria pura facendo attività fisica.
Guardate la zona a fianco del cimitero che si affaccia sulla spiaggia e che potrebbe usarsi per le attività e manifestazioni sociali senza stravolgere il paesaggio e la natura.
Aggiungete qualche servizio igienico, qualche panchina, qualche albero, qualche vialetto ecologico un chioschetto di rinfresco e il gioco è fatto. Lasciando la macchina in quell'area si può scendere a piedi alla spiaggia.
Poche lire per un paradiso.
Basta poco, che c'é vò?
giovedì 21 gennaio 2010
venerdì 15 gennaio 2010
CARA MONNEZZA, .......................
Si, cara monnezza, e ancora più cara diventerà se non stiamo con gli occhi aperti sul malaffare che ha scoperto la sua miniera inesauribile.
Tutti facciamo rifiuti e tutti dobbiamo pagare, ma proprio perchè le cifre non sono più sinboliche ma stanno diventando pesanti, sarebbe il caso che l'Amministrazione cercasse dei sistemi di perequazione e di onesta distribuzione della spesa.
Non ha senso prendere a riferimento il metro quadrato. Non è il metro quadrato che produce rifiuti ma la persona.
Non ha senso che un anziano debba vendersi la casa perchè è diventata troppo grande per lui ma produce un chilo di rifiuti alla settimana.
Non ha senso che un garage paghi 2,60 €/mq e un appatamento 1,78 €/mq. Che rifiuti produce un garage? Qual'è il ragionamento che porta a questa cretinata?
Non ha senso che le case di villegiatura debbano pagare l'intero anno a prezzo pieno, ci deve essere una diversificazione. La famiglia è una. E non mi venite a raccontare la favola che il servizio si fa lo stesso perchè è un servizio ridotto al minimo e quindi non puoi farlo pagare allo stesso prezzo.
Non ha senso che tutti i prodotti di potatura delle campagne debbano obbligatoriamente finire nel cassonetto con enormi costi di smaltimento par la colletività. E' pura pazzia!
Non ha senso che un ufficio che produce un cestino di carta alla settimana paghi il doppio di una residenza e più di un albergo. La legge non dice che ognuno deve pagare in base al reddito ma in base alla destinazione d'uso in funzione della potenzialità di produrre rifiuti. Poi se vogliamo mettere un contributo di solidarietà quello è un altro discorso, ma per intanto la distribuzione della spesa deve essere oggettiva.
Ormai bisognerà trovare nuovi metodi di partecipazione alla spesa, più onesti, razionali e oggettivi.
Sarebbe comunque il caso che l'Amministrazione si attivasse per sciogliere un grosso dubbio del cittadino, e precisamente:
- ma c'è pericolo che dopo tutti questi sacrifici che stiamo facendo, alla fine l'indifferenziato e l'organico vada a finire nello stesso posto?
La domanda non mi pare per nulla idiota perchè l'organico viene ritirato in qualsiasi tipo di sacchetto di plastica quindi necessiterebbe di un pretrattamento di sepazione che credo sia particolarmente costoso.
D'altra parte la gestione dell'organico direttamente nel bidone fornito dalla società è miseramente fallito perchè comporta una grande fatica per il lavaggio e la gestione dello stesso e per la difficoltà di tenere a casa per due giorni rifiuti che puzzano e creano germi come in particolare la carne o il pesce, e non è ancora estate.
A mio parere, per sciogliere il dubbio legittimo non sarebbe male produrre un video, anche senza tante pretese artistiche, dove si faccia vedere dettagliatamente tutta la filiera seguita dai nostri rifiuti dai consigli per i cittadini, alla raccolta, al trasporto, al trattamento e recapito finale. Questo video potrebbe girare su tutti i Blog paesani e non, sulle tv private, sui siti amici.
Ritengo sarebbe un grande segno di civiltà. Ma forse sarebbe troppo pericoloso tentare di mettere gli occhi su queste cose. Avete ragione...., la monnezza .. puzza, ma a me sognare non costa nulla.
Tutti facciamo rifiuti e tutti dobbiamo pagare, ma proprio perchè le cifre non sono più sinboliche ma stanno diventando pesanti, sarebbe il caso che l'Amministrazione cercasse dei sistemi di perequazione e di onesta distribuzione della spesa.
Non ha senso prendere a riferimento il metro quadrato. Non è il metro quadrato che produce rifiuti ma la persona.
Non ha senso che un anziano debba vendersi la casa perchè è diventata troppo grande per lui ma produce un chilo di rifiuti alla settimana.
Non ha senso che un garage paghi 2,60 €/mq e un appatamento 1,78 €/mq. Che rifiuti produce un garage? Qual'è il ragionamento che porta a questa cretinata?
Non ha senso che le case di villegiatura debbano pagare l'intero anno a prezzo pieno, ci deve essere una diversificazione. La famiglia è una. E non mi venite a raccontare la favola che il servizio si fa lo stesso perchè è un servizio ridotto al minimo e quindi non puoi farlo pagare allo stesso prezzo.
Non ha senso che tutti i prodotti di potatura delle campagne debbano obbligatoriamente finire nel cassonetto con enormi costi di smaltimento par la colletività. E' pura pazzia!
Non ha senso che un ufficio che produce un cestino di carta alla settimana paghi il doppio di una residenza e più di un albergo. La legge non dice che ognuno deve pagare in base al reddito ma in base alla destinazione d'uso in funzione della potenzialità di produrre rifiuti. Poi se vogliamo mettere un contributo di solidarietà quello è un altro discorso, ma per intanto la distribuzione della spesa deve essere oggettiva.
Ormai bisognerà trovare nuovi metodi di partecipazione alla spesa, più onesti, razionali e oggettivi.
Sarebbe comunque il caso che l'Amministrazione si attivasse per sciogliere un grosso dubbio del cittadino, e precisamente:
- ma c'è pericolo che dopo tutti questi sacrifici che stiamo facendo, alla fine l'indifferenziato e l'organico vada a finire nello stesso posto?
La domanda non mi pare per nulla idiota perchè l'organico viene ritirato in qualsiasi tipo di sacchetto di plastica quindi necessiterebbe di un pretrattamento di sepazione che credo sia particolarmente costoso.
D'altra parte la gestione dell'organico direttamente nel bidone fornito dalla società è miseramente fallito perchè comporta una grande fatica per il lavaggio e la gestione dello stesso e per la difficoltà di tenere a casa per due giorni rifiuti che puzzano e creano germi come in particolare la carne o il pesce, e non è ancora estate.
A mio parere, per sciogliere il dubbio legittimo non sarebbe male produrre un video, anche senza tante pretese artistiche, dove si faccia vedere dettagliatamente tutta la filiera seguita dai nostri rifiuti dai consigli per i cittadini, alla raccolta, al trasporto, al trattamento e recapito finale. Questo video potrebbe girare su tutti i Blog paesani e non, sulle tv private, sui siti amici.
Ritengo sarebbe un grande segno di civiltà. Ma forse sarebbe troppo pericoloso tentare di mettere gli occhi su queste cose. Avete ragione...., la monnezza .. puzza, ma a me sognare non costa nulla.
sabato 9 gennaio 2010
ALLORA NON E' PAURA!! E' APATIA CRONICA.
Non credo ai miei occhi.
Sul blog del Sindaco, sul tema dei suggerimenti per il buon funzionamento degli uffici nessuno sente il bisogno di dire la sua.
Mi sono pubblicamente complimentato con il Sindaco per la coraggiosa scelta di aprire il Blog personale perché pensavo che sarebbe stato subissato di commenti dove i cittadini (quelli più acculturati) avrebbero fatto a gara per fornire ognuno la sua ricetta magica per dire al primo cittadino come si amministra.
Pensavo che si sarebbe trovato in difficoltà per rispondere alla valanga di eccezioni e di critiche più o meno costruttive.
Ma ora, alla luce di quello che sto vedendo, mi devo ricredere e dire al Sindaco che può stare tranquillo, il suo coraggioso Blog si sta rivelando un ottimo sondaggio sul suo operato di amministratore ed il risultato è stato decisamente a suo favore. Tranne un paio di matti che vediamo problemi che non esistono va tutto a gonfie vele e non abbiamo bisogno di modificare alcunché.
Altro che un punto a suo favore Sig. Sindaco, gliene devo assegnare almeno 10.
Sul blog del Sindaco, sul tema dei suggerimenti per il buon funzionamento degli uffici nessuno sente il bisogno di dire la sua.
Mi sono pubblicamente complimentato con il Sindaco per la coraggiosa scelta di aprire il Blog personale perché pensavo che sarebbe stato subissato di commenti dove i cittadini (quelli più acculturati) avrebbero fatto a gara per fornire ognuno la sua ricetta magica per dire al primo cittadino come si amministra.
Pensavo che si sarebbe trovato in difficoltà per rispondere alla valanga di eccezioni e di critiche più o meno costruttive.
Ma ora, alla luce di quello che sto vedendo, mi devo ricredere e dire al Sindaco che può stare tranquillo, il suo coraggioso Blog si sta rivelando un ottimo sondaggio sul suo operato di amministratore ed il risultato è stato decisamente a suo favore. Tranne un paio di matti che vediamo problemi che non esistono va tutto a gonfie vele e non abbiamo bisogno di modificare alcunché.
Altro che un punto a suo favore Sig. Sindaco, gliene devo assegnare almeno 10.
sabato 2 gennaio 2010
OPERATORI DEL SETTORE EDILE SVEGLIATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non ci sono ancora interventi sulle tematiche che interessano l'ufficio tecnico di questo comune sul blog del Sindaco.
Capisco perfettamente i miei colleghi liberi professionisti che non vogliono esporsi intervenendo in questo mio Blog per timore delle tremende ritorsioni dell’Amministrazione,
MA ORA E' IL SINDACO A CHIEDERVERLO!!!!!!!!!!
Siete autorizzati a dire la vostra!!!!!
Orsù anime sante non abbiate timore!!!
Quando ci vediamo nei corridoi facciamo a gara a chi si lamenta di più e ora non abbiamo più niente da dire????!!!!!!!
Il Sindaco ha appena aperto un tavolo permanente tecnico-sociale di discussione sul tema –funzionamento dell’Ufficio Tecnico- invitando gli operatori del settore a dire la loro.
Chi ha qualcosa da dire … LA DICA ADESSO, O TACCIA PER SEMPRE!!!!!!!!!
Io il mio primo intervento l’ho fatto ma è inutile che lo riporti qui, basta andare sul blog del Sindaco per leggerlo. Ho proposto solo cose che riguardano il funzionamento generale dell’ufficio perché ritengo che risolto questo aspetto il resto dei problemi si dissolverà come neve al sole.
In pratica sto ribadendo quello che avevo proposto nella petizione dell’ormai lontano febbraio 2008, credo fermamente in quei contenuti e li ribadirò sempre:
Democrazia = Trasparenza = Giustizia
Capisco perfettamente i miei colleghi liberi professionisti che non vogliono esporsi intervenendo in questo mio Blog per timore delle tremende ritorsioni dell’Amministrazione,
MA ORA E' IL SINDACO A CHIEDERVERLO!!!!!!!!!!
Siete autorizzati a dire la vostra!!!!!
Orsù anime sante non abbiate timore!!!
Quando ci vediamo nei corridoi facciamo a gara a chi si lamenta di più e ora non abbiamo più niente da dire????!!!!!!!
Il Sindaco ha appena aperto un tavolo permanente tecnico-sociale di discussione sul tema –funzionamento dell’Ufficio Tecnico- invitando gli operatori del settore a dire la loro.
Chi ha qualcosa da dire … LA DICA ADESSO, O TACCIA PER SEMPRE!!!!!!!!!
Io il mio primo intervento l’ho fatto ma è inutile che lo riporti qui, basta andare sul blog del Sindaco per leggerlo. Ho proposto solo cose che riguardano il funzionamento generale dell’ufficio perché ritengo che risolto questo aspetto il resto dei problemi si dissolverà come neve al sole.
In pratica sto ribadendo quello che avevo proposto nella petizione dell’ormai lontano febbraio 2008, credo fermamente in quei contenuti e li ribadirò sempre:
Democrazia = Trasparenza = Giustizia
mercoledì 30 dicembre 2009
ANCORA BLOCCATE LE VARIAZIONI D'USO
Coerentemente con i metodi approssimativi che si usano nella maggioranza degli uffici pubblici che operano a Castellammare, da qualche mese circola nei corridoi dell'Ufficio Tecnico Comunale la -teoria- che per un edificio condonato con regolare concessione in sanatoria non possa essere concessa la variazione d'uso ma non viene in alcun modo detto in base a quale disposizione di legge.
Ma intanto rimangono bloccate illecitamente tutte le richieste più quelle che non presentiamo in quanto sconsigliati dai funzionari.
Non essendo riuscito ad ottenere alcun riferimento normativo stò cercando di farmi una idea e non trovo assolutamente nulla che possa avallare questa -teoria-.
Trovo invece facilmente alcuni riferimenti che vanno nel senso opposto come questo parere dell'Assessorato Territorio ed ambiente - Direzione urbanistica (che trovate a questo indirizzo):
http://www.artasicilia.it/web/circdru/quesiti/q199.htm
oppure una circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 7 agosto 2003, n. 4174, che si riferisce esclusivamente agli interventi di demolizione e ricostruzione, ma che afferma un principio generale in modo chiarissimo e precisamente:
prime righe del paragrafo 4.3
- ..............., la procedura di sanatoria comporta l'equiparazione delle costruzioni abusive a quelle legittime, ........-.
Ma è possibile che si continui sempre ad applicare la cultura del -No- lasciando al cittadino l'onere di dimostrare il contrario?
Non bastano le leggi complicate e inutilmente ed esageratamente negazioniste? Perchè ci dobbiamo fare del male con interpretazioni forzate?
Restano comunque ancora irrisolte innumerovoli altre questioni come:
- la dimostrazione della liceità dei fabbricati esistenti;
- il cosa si intende per -immobili vincolati ai sensi della legge 1° giugno 1939 ecc..............;
- le così dette -zone bianche- del Piano Regolatore;
e moltissime altre cose che, quando stabilite, dovrebbero essere pubblicizzate e messe a disposizione di tutti in modo trasparente perché da quel momento devono diventare norma valida per tutti.
Ma intanto rimangono bloccate illecitamente tutte le richieste più quelle che non presentiamo in quanto sconsigliati dai funzionari.
Non essendo riuscito ad ottenere alcun riferimento normativo stò cercando di farmi una idea e non trovo assolutamente nulla che possa avallare questa -teoria-.
Trovo invece facilmente alcuni riferimenti che vanno nel senso opposto come questo parere dell'Assessorato Territorio ed ambiente - Direzione urbanistica (che trovate a questo indirizzo):
http://www.artasicilia.it/web/circdru/quesiti/q199.htm
oppure una circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 7 agosto 2003, n. 4174, che si riferisce esclusivamente agli interventi di demolizione e ricostruzione, ma che afferma un principio generale in modo chiarissimo e precisamente:
prime righe del paragrafo 4.3
- ..............., la procedura di sanatoria comporta l'equiparazione delle costruzioni abusive a quelle legittime, ........-.
Ma è possibile che si continui sempre ad applicare la cultura del -No- lasciando al cittadino l'onere di dimostrare il contrario?
Non bastano le leggi complicate e inutilmente ed esageratamente negazioniste? Perchè ci dobbiamo fare del male con interpretazioni forzate?
Restano comunque ancora irrisolte innumerovoli altre questioni come:
- la dimostrazione della liceità dei fabbricati esistenti;
- il cosa si intende per -immobili vincolati ai sensi della legge 1° giugno 1939 ecc..............;
- le così dette -zone bianche- del Piano Regolatore;
e moltissime altre cose che, quando stabilite, dovrebbero essere pubblicizzate e messe a disposizione di tutti in modo trasparente perché da quel momento devono diventare norma valida per tutti.
sabato 26 dicembre 2009
NOTIZIE DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Tra fichi d’india e sommacchi, XIV edizione del presepe vivente di Balata di Baida.
Ritorna anche quest’anno il presepe vivente di Balata di Baida, organizzato dall’associazione culturale “Balata club”.
Oggi e domani (26 e 27 dicembre) dalle 17,30 alle 21, si potrà visitare il presepe, giunto alla XIV edizione, inscenato anche il 2, 3, 5 e 6 gennaio.
Il presepe vivente di Balata di Baida, da più di vent’anni, unisce ed anima la piccola comunità castellammarese, in occasione delle festività natalizie e da quest’anno presenta diverse novità. Nel caratteristico borgo di Balata di Baida, frazione agricola a circa nove chilometri da Castellammare(circa 300 abitanti), lo scorso anno circa 15 mila persone hanno visitato il presepe vivente. La rappresentazione, infatti, è ambientata in una cornice paesaggistica molto suggestiva: un piccolo borgo della frazione abitata di Castellammare del Golfo, in una zona di transito tra il castello di Baida e la strada provinciale per Trapani. Circa 120 personaggi in uno scenario naturale allestito tra fichi d'india, sommacchi ed alberi d'ulivo, tra umili case di contadini. In un comodo percorso si può ammirare la rappresentazione di mestieri (lu picuraru, lu conza piatta e lemma, lu firraru, lu scarparu, lu riatteri…)ed attività domestiche ormai scomparse, ricostruite con attrezzi e costumi.
Ritorna anche quest’anno il presepe vivente di Balata di Baida, organizzato dall’associazione culturale “Balata club”.
Oggi e domani (26 e 27 dicembre) dalle 17,30 alle 21, si potrà visitare il presepe, giunto alla XIV edizione, inscenato anche il 2, 3, 5 e 6 gennaio.
Il presepe vivente di Balata di Baida, da più di vent’anni, unisce ed anima la piccola comunità castellammarese, in occasione delle festività natalizie e da quest’anno presenta diverse novità. Nel caratteristico borgo di Balata di Baida, frazione agricola a circa nove chilometri da Castellammare(circa 300 abitanti), lo scorso anno circa 15 mila persone hanno visitato il presepe vivente. La rappresentazione, infatti, è ambientata in una cornice paesaggistica molto suggestiva: un piccolo borgo della frazione abitata di Castellammare del Golfo, in una zona di transito tra il castello di Baida e la strada provinciale per Trapani. Circa 120 personaggi in uno scenario naturale allestito tra fichi d'india, sommacchi ed alberi d'ulivo, tra umili case di contadini. In un comodo percorso si può ammirare la rappresentazione di mestieri (lu picuraru, lu conza piatta e lemma, lu firraru, lu scarparu, lu riatteri…)ed attività domestiche ormai scomparse, ricostruite con attrezzi e costumi.
sabato 19 dicembre 2009
A ME............ MI PIACE!!
Sono piccole cose ma credo siano il segnale giusto per cominciare a sperare.
Le aiuole degli ingressi al paese ben curate rappresentano un buon biglietto di presentazione.
Non sempre le cose valide devono essere grandi.
Facciamo piccole cose ma facciamone tante.
A me è piaciuto.
Le aiuole degli ingressi al paese ben curate rappresentano un buon biglietto di presentazione.
Non sempre le cose valide devono essere grandi.
Facciamo piccole cose ma facciamone tante.
A me è piaciuto.
venerdì 11 dicembre 2009
VI GIURO, SONO EMOZIONATO!
Sinceramente, senza polemica o sarcasmo, sono veramente emozionato.
Forse sta iniziando qualcosa di serio, di forte. Se non si dimostrerà una bufala e sarà gestita bene questa iniziativa potrebbe fare la differenza.
IL SINDACO APRE UN BLOG!!!!!!!!
Non ho ancora visitato il Blog del Sindaco (notare che mi è bastato poco per ripristinare la S maiuscola) ma sento il bisogno di complimentarmi per l'iniziativa a scatola chiusa.
Sento che siamo sulla strada giusta. Non è mai troppo tardi.
Vi riporto la notizia trasmessa dall'addetto stampa del Sindaco:
COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Provincia Regionale di Trapani
Gabinetto del Sindaco
Contatti: Annalisa Ferrante 3383302160 - 0924592231- portavocesindaco.castmare@gmail.com
Ditelo al sindaco: nasce il blog di Marzio Bresciani
“Comunicare significa saper ascoltare”
“Ditelo al sindaco”: una finestra di dialogo con i cittadini per discutere dei progetti amministrativi di Castellammare. Il sindaco Marzio Bresciani ha creato un blog all’indirizzo http://blogsindacobresciani.blogspot.com/, dove i cittadini possono fargli domande, segnalazioni, critiche, proposte e considerazioni. “Ho ritenuto utile creare questo blog per offrire un’ulteriore finestra di dialogo, questa volta virtuale, che ci aiuti a ragionare su quanto abbiamo fatto fino ad ora e sulle prospettive per il futuro della nostra Castellammare -scrive il sindaco Marzio Bresciani nella pagina principale dello spazio di discussione virtuale-. Il blog, in coerenza con gli obiettivi di questa amministrazione comunale, rappresenta un canale nuovo ed efficace di comunicazione con voi; uno spazio dove registrare le mie riflessioni e discutere insieme dei nostri progetti. Un ulteriore passo avanti per migliorare la comunicazione tramite questo strumento moderno e popolare, di facile accesso soprattutto per i giovani. Quando ho deciso di dedicarmi a questa esperienza politica mi sono prefissato di attenzionare le richieste dei cittadini perché sono convinto che comunicare significa prima di tutto saper ascoltare. Perciò vi invito a creare un dibattito serio ed intelligente. Qui potrete farmi presente le vostre considerazioni, domande, segnalazioni e critiche. Come sapete non manca la possibilità di incontrarmi direttamente, poiché basta telefonare alla segreteria comunale, al numero 0924592231, per fissare un appuntamento, oppure si può scrivere a mbresciani@castellammaredelgolfo.org. Ma vi faccio presente che, per questioni urgenti, ricevo anche senza appuntamento. Sono pronto a raccogliere incoraggiamenti e critiche, ma anche opinioni, osservazioni e suggerimenti”. Nel blog è stato inserito un regolamento che deve essere osservato da chi partecipa alle discussioni. “Saranno pubblicati tutti i commenti che contribuiranno, anche in modo critico, a sviluppare una discussione costruttiva. Saranno invece cancellati tutti i commenti offensivi, volgari, lesivi della dignità altrui o che in qualche modo mirino a turbare la discussione o che siano comunque non pertinenti ad essa”.
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)
Nell'occasione pubblico anche un secondo comunicato arrivato da poco:
COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Provincia Regionale di Trapani
Gabinetto del Sindaco
Contatti: Annalisa Ferrante 3383302160 - 0924592231- portavocesindaco.castmare@gmail.com
Mostra sulla rievocazione storica: domani, al Castello, anteprima dell’edizione 2010
Presentazione del Dvd, della Brochure e della mostra sulla rievocazione storica “Nostra principalissima Patrona”. La manifestazione di presentazione, organizzata dall’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo e dall’associazione “Nostra Principalissima Patrona”, si terrà domani, sabato 12 dicembre, alle ore 18, presso il Castello Arabo Normanno. Interverranno: il presidente dell’associazione Nostra Principalissima Patrona, Francesco Giuffrè, il sindaco di Castellammare del Golfo, Marzio Bresciani, il Vescovo di Trapani, Francesco Miccichè, il funzionario delegato dell’assessorato regionale dei Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione, Giuseppe Dragotta, l’ideatore e regista della Rievocazione storica, Baldo Sabella. La manifestazione rappresenta un’ideale anteprima dell’edizione 2010 della Rievocazione storica che, a luglio 2009, per la settima edizione, ha visto un vero e proprio successo di presenze (circa 30mila) alla cala marina, ma soprattutto consensi per la rappresentazione dell’intervento prodigioso di Maria Santissima del Soccorso in favore di Castellammare, avvenuto il 13 luglio 1718. Indovinata la scelta dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marzio Bresciani di riproporre l’evento, dopo 5 anni di assenza, il 13 luglio, proprio nel giorno in cui avvenne il miracolo, con presenze mai verificatesi prima in questo mese.
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)
Forse sta iniziando qualcosa di serio, di forte. Se non si dimostrerà una bufala e sarà gestita bene questa iniziativa potrebbe fare la differenza.
IL SINDACO APRE UN BLOG!!!!!!!!
Non ho ancora visitato il Blog del Sindaco (notare che mi è bastato poco per ripristinare la S maiuscola) ma sento il bisogno di complimentarmi per l'iniziativa a scatola chiusa.
Sento che siamo sulla strada giusta. Non è mai troppo tardi.
Vi riporto la notizia trasmessa dall'addetto stampa del Sindaco:
COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Provincia Regionale di Trapani
Gabinetto del Sindaco
Contatti: Annalisa Ferrante 3383302160 - 0924592231- portavocesindaco.castmare@gmail.com
Ditelo al sindaco: nasce il blog di Marzio Bresciani
“Comunicare significa saper ascoltare”
“Ditelo al sindaco”: una finestra di dialogo con i cittadini per discutere dei progetti amministrativi di Castellammare. Il sindaco Marzio Bresciani ha creato un blog all’indirizzo http://blogsindacobresciani.blogspot.com/, dove i cittadini possono fargli domande, segnalazioni, critiche, proposte e considerazioni. “Ho ritenuto utile creare questo blog per offrire un’ulteriore finestra di dialogo, questa volta virtuale, che ci aiuti a ragionare su quanto abbiamo fatto fino ad ora e sulle prospettive per il futuro della nostra Castellammare -scrive il sindaco Marzio Bresciani nella pagina principale dello spazio di discussione virtuale-. Il blog, in coerenza con gli obiettivi di questa amministrazione comunale, rappresenta un canale nuovo ed efficace di comunicazione con voi; uno spazio dove registrare le mie riflessioni e discutere insieme dei nostri progetti. Un ulteriore passo avanti per migliorare la comunicazione tramite questo strumento moderno e popolare, di facile accesso soprattutto per i giovani. Quando ho deciso di dedicarmi a questa esperienza politica mi sono prefissato di attenzionare le richieste dei cittadini perché sono convinto che comunicare significa prima di tutto saper ascoltare. Perciò vi invito a creare un dibattito serio ed intelligente. Qui potrete farmi presente le vostre considerazioni, domande, segnalazioni e critiche. Come sapete non manca la possibilità di incontrarmi direttamente, poiché basta telefonare alla segreteria comunale, al numero 0924592231, per fissare un appuntamento, oppure si può scrivere a mbresciani@castellammaredelgolfo.org. Ma vi faccio presente che, per questioni urgenti, ricevo anche senza appuntamento. Sono pronto a raccogliere incoraggiamenti e critiche, ma anche opinioni, osservazioni e suggerimenti”. Nel blog è stato inserito un regolamento che deve essere osservato da chi partecipa alle discussioni. “Saranno pubblicati tutti i commenti che contribuiranno, anche in modo critico, a sviluppare una discussione costruttiva. Saranno invece cancellati tutti i commenti offensivi, volgari, lesivi della dignità altrui o che in qualche modo mirino a turbare la discussione o che siano comunque non pertinenti ad essa”.
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)
Nell'occasione pubblico anche un secondo comunicato arrivato da poco:
COMUNE DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO
Provincia Regionale di Trapani
Gabinetto del Sindaco
Contatti: Annalisa Ferrante 3383302160 - 0924592231- portavocesindaco.castmare@gmail.com
Mostra sulla rievocazione storica: domani, al Castello, anteprima dell’edizione 2010
Presentazione del Dvd, della Brochure e della mostra sulla rievocazione storica “Nostra principalissima Patrona”. La manifestazione di presentazione, organizzata dall’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo e dall’associazione “Nostra Principalissima Patrona”, si terrà domani, sabato 12 dicembre, alle ore 18, presso il Castello Arabo Normanno. Interverranno: il presidente dell’associazione Nostra Principalissima Patrona, Francesco Giuffrè, il sindaco di Castellammare del Golfo, Marzio Bresciani, il Vescovo di Trapani, Francesco Miccichè, il funzionario delegato dell’assessorato regionale dei Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione, Giuseppe Dragotta, l’ideatore e regista della Rievocazione storica, Baldo Sabella. La manifestazione rappresenta un’ideale anteprima dell’edizione 2010 della Rievocazione storica che, a luglio 2009, per la settima edizione, ha visto un vero e proprio successo di presenze (circa 30mila) alla cala marina, ma soprattutto consensi per la rappresentazione dell’intervento prodigioso di Maria Santissima del Soccorso in favore di Castellammare, avvenuto il 13 luglio 1718. Indovinata la scelta dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marzio Bresciani di riproporre l’evento, dopo 5 anni di assenza, il 13 luglio, proprio nel giorno in cui avvenne il miracolo, con presenze mai verificatesi prima in questo mese.
IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)
sabato 28 novembre 2009
Il SILENZIO ARROGANTE.
Ricevo questa nota e la pubblico, indipendentemente dalla mia posizione su questo argomento, perché presumo che questa sia la volontà dello scrivente e perché odio qualsiasi forma di prevaricazione tanto più quando questa proviene da persone da noi delegate e remunerate per semplificarci la vita.
I metodi mafiosi vanno contestati sempre, anche e nonostante certi messaggi intimidatori come quello della convenzione con l’ufficio delle entrate con la quale il nostro sindaco si impegna a chiedere la verifica fiscale per un cittadino piuttosto che per un altro evidentemente a suo insindacabile giudizio in quanto ad oggi non è stata fornita alcuna notizia sull’imparzialità e la trasparenza della procedura di delazione.
Il messaggio è chiaro: - Da questo momento chi mi salirà sulle scatole dovrà fare i conti con una bella verifica fiscale. Magari non troveranno niente ma vi terrò impegnati per qualche mese. -
A proposito, sapete come è finita la petizione che abbiamo presentato sull’argomento della trasparenza amministrativa? NEL SILENZIO PIU’ TOTALE come tutte le richieste ufficiali e regolarmente protocollate riguardanti argomenti di interesse collettivo che continuo a presentare agli uffici competenti.
Ecco il contenuto della nota che ho ricevuto e che vi propongo:
In perfetta coerenza con lo stile dell' amministrazione comunale di Castellammare del Golfo vengono riportate solo le notizie che ne decantano l'operosita' " oh che bello si possono segnalare on-line i guasti della rete elettrica " , ma l'addetto stampa del nostro amatissimo comune si guarda bene dal comunicare che per la prima volta nella storia democratica di questo paese e' stata attivata la procedura di consultazione referendaria e che e' in atto la raccolta delle firme necessarie per l'indizione del referendum.
Forse perche' e' piu' comodo tacere che solo dopo un anno dall'avvio dell'iter , da parte del comitato del plesso Buccellato e dopo aver tentato con tutti i mezzucci di far desistere i promotori dal perseverare nel tentativo di restituire una scuola ai leggittimi fruitori, cioe' i bambini, con atto ufficiale del 20/11/2009 e' stato notificato il verbale a mezzo del quale il difensore civico e gli altri due esponenti nominati hanno dichiarato l'ammissibilita' del quesito referendario e cioe':
Volete voi che la scuola Diego Galatioto Buccellato sita in via Canale Vecchio venga destinata ad Ufficio Tecnico Comunale ?
Evidentemente si deve far passare sotto silenzio l'impegno di un gruppo di mamme che con tenacia si sta battendo per far valere il diritto dei bambini di riavere la loro scuola,di cui evidentemente questo sindaco non conosce la storia ed il cui mantenimento e' necessario per il rispetto di un intero quartiere e della memoria di tutte quelle generazioni che tra quelle mura hanno trascorso sicuramente qualcuno degli anni piu' belli della vita.
leocanzoneri@tin.it
I metodi mafiosi vanno contestati sempre, anche e nonostante certi messaggi intimidatori come quello della convenzione con l’ufficio delle entrate con la quale il nostro sindaco si impegna a chiedere la verifica fiscale per un cittadino piuttosto che per un altro evidentemente a suo insindacabile giudizio in quanto ad oggi non è stata fornita alcuna notizia sull’imparzialità e la trasparenza della procedura di delazione.
Il messaggio è chiaro: - Da questo momento chi mi salirà sulle scatole dovrà fare i conti con una bella verifica fiscale. Magari non troveranno niente ma vi terrò impegnati per qualche mese. -
A proposito, sapete come è finita la petizione che abbiamo presentato sull’argomento della trasparenza amministrativa? NEL SILENZIO PIU’ TOTALE come tutte le richieste ufficiali e regolarmente protocollate riguardanti argomenti di interesse collettivo che continuo a presentare agli uffici competenti.
Ecco il contenuto della nota che ho ricevuto e che vi propongo:
In perfetta coerenza con lo stile dell' amministrazione comunale di Castellammare del Golfo vengono riportate solo le notizie che ne decantano l'operosita' " oh che bello si possono segnalare on-line i guasti della rete elettrica " , ma l'addetto stampa del nostro amatissimo comune si guarda bene dal comunicare che per la prima volta nella storia democratica di questo paese e' stata attivata la procedura di consultazione referendaria e che e' in atto la raccolta delle firme necessarie per l'indizione del referendum.
Forse perche' e' piu' comodo tacere che solo dopo un anno dall'avvio dell'iter , da parte del comitato del plesso Buccellato e dopo aver tentato con tutti i mezzucci di far desistere i promotori dal perseverare nel tentativo di restituire una scuola ai leggittimi fruitori, cioe' i bambini, con atto ufficiale del 20/11/2009 e' stato notificato il verbale a mezzo del quale il difensore civico e gli altri due esponenti nominati hanno dichiarato l'ammissibilita' del quesito referendario e cioe':
Volete voi che la scuola Diego Galatioto Buccellato sita in via Canale Vecchio venga destinata ad Ufficio Tecnico Comunale ?
Evidentemente si deve far passare sotto silenzio l'impegno di un gruppo di mamme che con tenacia si sta battendo per far valere il diritto dei bambini di riavere la loro scuola,di cui evidentemente questo sindaco non conosce la storia ed il cui mantenimento e' necessario per il rispetto di un intero quartiere e della memoria di tutte quelle generazioni che tra quelle mura hanno trascorso sicuramente qualcuno degli anni piu' belli della vita.
leocanzoneri@tin.it
domenica 22 novembre 2009
Il gusto pieno della vita.
Per un genitore le vere soddisfazioni sono queste. Consentitemi questa debolezza.
Da Lunedì 16 novembre 2009 a Castellammare abbiamo un nuovo Ingegnere, mio figlio Gianvito si è laureato in Ingegneria Edile Architettura con la votazione di 110/110 e lode).
Si dice che chi comincia bene è a metà dell'opera. Speriamo sia vero.
Il breve filmato riportato sopra rappresenta il momento della proclamazione avvenuta il Venerdì 20.
Tantissimi auguri.
Da Lunedì 16 novembre 2009 a Castellammare abbiamo un nuovo Ingegnere, mio figlio Gianvito si è laureato in Ingegneria Edile Architettura con la votazione di 110/110 e lode).
Si dice che chi comincia bene è a metà dell'opera. Speriamo sia vero.
Il breve filmato riportato sopra rappresenta il momento della proclamazione avvenuta il Venerdì 20.
Tantissimi auguri.
giovedì 19 novembre 2009
Con l'acqua alla gola ...........
Berlusconi e i suoi amici di governo hanno inventato un altro modo per torchiarci.
Arrivati a questo punto ci aspettiamo anche la privatizzazione dell’aria che respiriamo, sarebbe certamente affare d’oro per pochi eletti! Il diritto all’acqua è inalienabile e deve essere accessibile equamente da tutti.
Il governo Berlusconi ha avviato la privatizzazione delle risorse idriche nazionali decidendo che la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.
Entro il 31 dicembre 2010 tutti i servizi pubblici locali, compresi quelli idrici, diventeranno una materia prima quotata in borsa, come l’oro ed il petrolio. Come se non bastasse, il Governo ha tagliato il Fondo per la ristrutturazione e l’ammodernamento della rete idrica nazionale che prevedeva lo stanziamento ai comuni di ingenti risorse. Gli enti locali non saranno più in grado di far funzionare i nostri rubinetti e saranno costretti a cederne la gestione.
La scelta della privatizzazione è scellerata ed inconcludente, come dimostra il caso di Parigi. Dopo una lunga gestione privata, il sindaco della capitale francese ha deciso di rendere di nuovo pubblica la gestione delle risorse idriche poiché le aziende private avevano causato disservizi ed un aumento incontrollato dei prezzi. La stessa cosa è accaduta in Inghilterra. Adesso tocca a noi.
Ricevo e trasmetto con piacere il sottostante comunicato stampa di Rita Borsellino in merito alla privatizzazione dell’acqua.
D.L. RONCHI, RITA BORSELLINO: -L’ACQUA E’ E DEVE RESTARE UN BENE PUBBLICO-
- La privatizzazione dell’acqua è un gravissimo errore che peserà sulle tasche dei cittadini - . Lo ha detto Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, in merito in merito alla richiesta del voto di fiducia da parte del Governo sul cosiddetto 'decreto Ronchi’. - Non capisco – ha aggiunto – come si possa giustificare la privatizzazione argomentando che le tariffe italiane sull’acqua siano tra le più basse d’Europa. Ci si dimentica, forse, che nel nostro paese le bollette di gas ed elettricità sono tra le più alte dell’Ue? Bisogna piuttosto ribadire un concetto basilare, ossia che l’acqua è e deve restare un bene pubblico.
Arrivati a questo punto ci aspettiamo anche la privatizzazione dell’aria che respiriamo, sarebbe certamente affare d’oro per pochi eletti! Il diritto all’acqua è inalienabile e deve essere accessibile equamente da tutti.
Il governo Berlusconi ha avviato la privatizzazione delle risorse idriche nazionali decidendo che la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.
Entro il 31 dicembre 2010 tutti i servizi pubblici locali, compresi quelli idrici, diventeranno una materia prima quotata in borsa, come l’oro ed il petrolio. Come se non bastasse, il Governo ha tagliato il Fondo per la ristrutturazione e l’ammodernamento della rete idrica nazionale che prevedeva lo stanziamento ai comuni di ingenti risorse. Gli enti locali non saranno più in grado di far funzionare i nostri rubinetti e saranno costretti a cederne la gestione.
La scelta della privatizzazione è scellerata ed inconcludente, come dimostra il caso di Parigi. Dopo una lunga gestione privata, il sindaco della capitale francese ha deciso di rendere di nuovo pubblica la gestione delle risorse idriche poiché le aziende private avevano causato disservizi ed un aumento incontrollato dei prezzi. La stessa cosa è accaduta in Inghilterra. Adesso tocca a noi.
Ricevo e trasmetto con piacere il sottostante comunicato stampa di Rita Borsellino in merito alla privatizzazione dell’acqua.
D.L. RONCHI, RITA BORSELLINO: -L’ACQUA E’ E DEVE RESTARE UN BENE PUBBLICO-
- La privatizzazione dell’acqua è un gravissimo errore che peserà sulle tasche dei cittadini - . Lo ha detto Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, in merito in merito alla richiesta del voto di fiducia da parte del Governo sul cosiddetto 'decreto Ronchi’. - Non capisco – ha aggiunto – come si possa giustificare la privatizzazione argomentando che le tariffe italiane sull’acqua siano tra le più basse d’Europa. Ci si dimentica, forse, che nel nostro paese le bollette di gas ed elettricità sono tra le più alte dell’Ue? Bisogna piuttosto ribadire un concetto basilare, ossia che l’acqua è e deve restare un bene pubblico.
venerdì 13 novembre 2009
CHE PRIVACY!!!
Definizione di
PRIVACY: invenzione burocratica creata a tavolino dalla burocrazia disonesta e serva del potere in contrapposizione al concetto rivoluzionario che per un istante fugace si stava affermando e che prendeva il nome di “Trasparenza”. Con tale invenzione si fa finta di proteggere il cittadino per poterlo fottere meglio.
Vedrò di inserire questa definizione in Wichipedia” vediamo se me la passano.
A cosa mi riferisco? Posso fare tanti esempi da riempire la memoria di un moderno computer e non è detto che non deciderò di esaminarne uno per volta. A puntate.
Qualunque cittadino per esaminare un “atto pubblico” deve “dimostrarne l’interesse” e già questo è un gancio importante che può (se vogliono) fermare una richiesta di accesso agli atti o renderla estremamente difficile.
Di contro non viene considerato importante, ai fini della privacy, essere obbligati a rendere pubblica la distribuzione interna dei nostri appartamenti privati che sono quanto di più intimo esista dopo la nostra persona.
Siamo obbligati e distribuire copie della pianta di casa nostra a mezza Sicilia:
Soprintendenza, Forestale, Genio Civile, Ufficiale Sanitario, Comune, Catasto.
E non mi venite a raccontare che i dati sono riservati e ben archiviati perché basta entrare in qualsiasi ufficio per rendersi conto della facilità di accesso alle pratiche incustodite.
In democrazia si ammette e si impone il sacrificio del singolo per il bene della collettività (se poi il singolo è un signor nessuno la cosa viene meglio). La cosa è senz’altro condivisibile, ma dove starebbe il vantaggio della collettività nel conoscere la distribuzione interna del mio appartamento, con tutti gli impianti (di illuminazione, di allarme, di approvvigionamento e distribuzione idrica) ?
- alla Soprintendenza: non interessa assolutamente perché questa ha titolo di valutare solo l’aspetto esterno a meno che non si tratti di edifici di particolare interesse artistico, storico o culturale.
- alla Forestale non interessa assolutamente perché si deve pronunciare su aspetti di carattere idrogeologico che riguardano i movimenti di terra;
- al Genio Civile non interessa perché la precisa posizione dei tramezzi interni non influenza il calcolo sismico della struttura;
-all’Ufficiale sanitario compete la valutazione relativa all’aspetto igienico sanitarie dell’abitazione ma le regole che stabiliscono i requisiti di salubrità sono talmente semplici e codificati che possono benissimo essere asseverati dal tecnico abilitato sotto la sua responsabilità;
-al comune, tolto l’aspetto igienico-sanitario, interessano soltanto il numero di unità immobiliari e il rispetto degli standard urbanistici e quindi le piante degli appartamenti non sono necessari. Il tecnico abilitato può dichiarare sotto la sua responsabilità le superfici utili e i dati necessari alla valutazione degli oneri concessori;
-al Catasto non serve la distribuzione interna ma solo il numero di vani e le caratteristiche di finitura che possono essere dichiarate dal professionista. La distribuzione in pianta non aggiunge niente alla valutazione di competenza del catasto.
Sembra impossibile e ridicolo ma questo adempimento si continua a fare per semplice abitudine con grave nocumento della privacy del cittadino e nessuna utilità per la collettività.
Di contro esistono una molteplicità di ulteriori risvolti negativi per il cittadino.
1) visto che la pianta è stata presentata, ogni volta che la devo variare anche di pochissimo devo seguire una procedura che necessità del tecnico. E il cittadino paga.
2)Qualunque modifica che va al di la della piccola variazione di tramezzo, come per esempio lo spostamento di una finestra, necessita di un vero e proprio progetto con perdite di tempo, costi progettuali e amministrativi esagerati. E paga il cittadino.
3)Siccome a Castellammare tutto è più difficile che altrove, si viene a creare su queste cose insignificanti e inutili un indotto di denunce e procedure di sanatoria stressanti, costose, con tempi biblici di completamento.
Mi fermo perché le letture lunghe stancano, ma sarei curioso di sentire la posizione di chi difende questa inutile abitudine di presentare le piante delle distribuzioni interne.
Quanto sarebbe più semplice e infinitamente più economico semplificare questa inutile presentazione di documenti che ci rende sempre più schiavi di una burocrazia ottusa che ha perso il senso della sua stessa esistenza.
PRIVACY: invenzione burocratica creata a tavolino dalla burocrazia disonesta e serva del potere in contrapposizione al concetto rivoluzionario che per un istante fugace si stava affermando e che prendeva il nome di “Trasparenza”. Con tale invenzione si fa finta di proteggere il cittadino per poterlo fottere meglio.
Vedrò di inserire questa definizione in Wichipedia” vediamo se me la passano.
A cosa mi riferisco? Posso fare tanti esempi da riempire la memoria di un moderno computer e non è detto che non deciderò di esaminarne uno per volta. A puntate.
Qualunque cittadino per esaminare un “atto pubblico” deve “dimostrarne l’interesse” e già questo è un gancio importante che può (se vogliono) fermare una richiesta di accesso agli atti o renderla estremamente difficile.
Di contro non viene considerato importante, ai fini della privacy, essere obbligati a rendere pubblica la distribuzione interna dei nostri appartamenti privati che sono quanto di più intimo esista dopo la nostra persona.
Siamo obbligati e distribuire copie della pianta di casa nostra a mezza Sicilia:
Soprintendenza, Forestale, Genio Civile, Ufficiale Sanitario, Comune, Catasto.
E non mi venite a raccontare che i dati sono riservati e ben archiviati perché basta entrare in qualsiasi ufficio per rendersi conto della facilità di accesso alle pratiche incustodite.
In democrazia si ammette e si impone il sacrificio del singolo per il bene della collettività (se poi il singolo è un signor nessuno la cosa viene meglio). La cosa è senz’altro condivisibile, ma dove starebbe il vantaggio della collettività nel conoscere la distribuzione interna del mio appartamento, con tutti gli impianti (di illuminazione, di allarme, di approvvigionamento e distribuzione idrica) ?
- alla Soprintendenza: non interessa assolutamente perché questa ha titolo di valutare solo l’aspetto esterno a meno che non si tratti di edifici di particolare interesse artistico, storico o culturale.
- alla Forestale non interessa assolutamente perché si deve pronunciare su aspetti di carattere idrogeologico che riguardano i movimenti di terra;
- al Genio Civile non interessa perché la precisa posizione dei tramezzi interni non influenza il calcolo sismico della struttura;
-all’Ufficiale sanitario compete la valutazione relativa all’aspetto igienico sanitarie dell’abitazione ma le regole che stabiliscono i requisiti di salubrità sono talmente semplici e codificati che possono benissimo essere asseverati dal tecnico abilitato sotto la sua responsabilità;
-al comune, tolto l’aspetto igienico-sanitario, interessano soltanto il numero di unità immobiliari e il rispetto degli standard urbanistici e quindi le piante degli appartamenti non sono necessari. Il tecnico abilitato può dichiarare sotto la sua responsabilità le superfici utili e i dati necessari alla valutazione degli oneri concessori;
-al Catasto non serve la distribuzione interna ma solo il numero di vani e le caratteristiche di finitura che possono essere dichiarate dal professionista. La distribuzione in pianta non aggiunge niente alla valutazione di competenza del catasto.
Sembra impossibile e ridicolo ma questo adempimento si continua a fare per semplice abitudine con grave nocumento della privacy del cittadino e nessuna utilità per la collettività.
Di contro esistono una molteplicità di ulteriori risvolti negativi per il cittadino.
1) visto che la pianta è stata presentata, ogni volta che la devo variare anche di pochissimo devo seguire una procedura che necessità del tecnico. E il cittadino paga.
2)Qualunque modifica che va al di la della piccola variazione di tramezzo, come per esempio lo spostamento di una finestra, necessita di un vero e proprio progetto con perdite di tempo, costi progettuali e amministrativi esagerati. E paga il cittadino.
3)Siccome a Castellammare tutto è più difficile che altrove, si viene a creare su queste cose insignificanti e inutili un indotto di denunce e procedure di sanatoria stressanti, costose, con tempi biblici di completamento.
Mi fermo perché le letture lunghe stancano, ma sarei curioso di sentire la posizione di chi difende questa inutile abitudine di presentare le piante delle distribuzioni interne.
Quanto sarebbe più semplice e infinitamente più economico semplificare questa inutile presentazione di documenti che ci rende sempre più schiavi di una burocrazia ottusa che ha perso il senso della sua stessa esistenza.
sabato 7 novembre 2009
TOMBOLA!!!!!
Il sindaco ci fa sapere che:
"Sarà firmato lunedì 9 novembre, alle ore 10, nell’aula consiliare del Comune di Castellammare del Golfo, in corso Bernardo Mattarella, il protocollo d’intesa tra il Comune di Castellammare e l’Agenzia delle Entrate, per contrastare l’evasione fiscale. A sottoscriverlo il sindaco del Comune di Castellammare, Marzio Bresciani, il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Castrenze Giamportone, ed il direttore generale del Comune di Castellammare, Raimondo Liotta. Contestualmente alla firma, si terrà una conferenza stampa per spiegare i dettagli del protocollo. In base all’accordo sottoscritto, il Comune di Castellammare fornirà all‘agenzia segnalazioni qualificate, trasmesse tramite il canale Siatel, sistema di interscambio con l’anagrafe tributaria. Il Comune verificherà la posizione contributiva dei cittadini segnalando all’Agenzia delle Entrate elementi utili alla lotta all’evasione fiscale. Con il protocollo, infatti, il Comune di Castellammare si impegna a segnalare all’Agenzia delle Entrate i contribuenti con comportamenti potenzialmente evasivi, soprattutto nei settori immobiliare, del commercio, dell’edilizia e delle libere professioni. Accertamenti anche nei confronti di coloro che dichiarano residenze fittizie all’estero per motivi di convenienza fiscale o che, pur non risultando iscritti all’anagrafe residenti all’estero, usufruiscono di servizi comunali o beneficiano di riduzioni fiscali non spettanti. Al Comune andrà una quota del 30% delle somme che saranno effettivamente riscosse a seguito delle segnalazioni. Il protocollo d’intesa con il Comune di Castellammare avrà la durata di due anni (con decorrenza dalla data della stipula). Nel corso della confernza stampa sarà presentata anche l’inziativia “Il fisco mette le ruote” che prevede che il camper dell’Agenzia delle Entrate, attrezzato come un vero e proprio front office, sarà a disposizione dei contribuenti in Corso Bernardo Mattarella, nei pressi del Palazzo comunale, dal 10 al 13 novembre, dalle 10 alle 18.Il portavoce del sindaco: Annalisa Ferrante”
NON RIESCO A NON SENTIRE UNA NOTA STONATA.
Ci mancava che l'amministrazione comunale assumesse questo ruolo e possiamo dire di essere stati serviti a dovere.
Non ha mostrato interesse nei confronti della razionalizzazione delle entrate fiscali di sua esclusiva competenza e si offre invece di dare una mano al fisco centrale.
Ma chi ci assicura che questo potente mezzo di repressione venga usato con correttezza e imparzialità?
Quali sono le garanzie che chi ha in mano quest'arma micidiale non la usi per dare fastidio a chi gli dà fastidio o gli sta antipatico?
Certo, se l'altro è immacolato non si deve preoccupare, ma per intanto gli si fa passare qualche mese a correre fra il commercialista ed i cassetti di casa per dimostrare di aver pagato quanto dovuto.
Il 30% di commissione per il comune è un motivo molto convincente per scatenare la caccia all'untore.
Combattere l'evasione fiscale è cosa buona e giusta ma è il metodo che è assolutamente sbagliato.
Ancora una volta il sindaco dimostra il suo concetto di amministrazione confondendolo con coercizione.
Sappiamo tutti che il motto migliore è "Pagare tutti per pagare meno" ma il cittadino ha bisogno di percepire il suo sindaco come un elemento della sua famiglia e non come un ulteriore aguzzino.
Questa atmosfera puzza di "santa inquisizione".
"Sarà firmato lunedì 9 novembre, alle ore 10, nell’aula consiliare del Comune di Castellammare del Golfo, in corso Bernardo Mattarella, il protocollo d’intesa tra il Comune di Castellammare e l’Agenzia delle Entrate, per contrastare l’evasione fiscale. A sottoscriverlo il sindaco del Comune di Castellammare, Marzio Bresciani, il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Castrenze Giamportone, ed il direttore generale del Comune di Castellammare, Raimondo Liotta. Contestualmente alla firma, si terrà una conferenza stampa per spiegare i dettagli del protocollo. In base all’accordo sottoscritto, il Comune di Castellammare fornirà all‘agenzia segnalazioni qualificate, trasmesse tramite il canale Siatel, sistema di interscambio con l’anagrafe tributaria. Il Comune verificherà la posizione contributiva dei cittadini segnalando all’Agenzia delle Entrate elementi utili alla lotta all’evasione fiscale. Con il protocollo, infatti, il Comune di Castellammare si impegna a segnalare all’Agenzia delle Entrate i contribuenti con comportamenti potenzialmente evasivi, soprattutto nei settori immobiliare, del commercio, dell’edilizia e delle libere professioni. Accertamenti anche nei confronti di coloro che dichiarano residenze fittizie all’estero per motivi di convenienza fiscale o che, pur non risultando iscritti all’anagrafe residenti all’estero, usufruiscono di servizi comunali o beneficiano di riduzioni fiscali non spettanti. Al Comune andrà una quota del 30% delle somme che saranno effettivamente riscosse a seguito delle segnalazioni. Il protocollo d’intesa con il Comune di Castellammare avrà la durata di due anni (con decorrenza dalla data della stipula). Nel corso della confernza stampa sarà presentata anche l’inziativia “Il fisco mette le ruote” che prevede che il camper dell’Agenzia delle Entrate, attrezzato come un vero e proprio front office, sarà a disposizione dei contribuenti in Corso Bernardo Mattarella, nei pressi del Palazzo comunale, dal 10 al 13 novembre, dalle 10 alle 18.Il portavoce del sindaco: Annalisa Ferrante”
NON RIESCO A NON SENTIRE UNA NOTA STONATA.
Ci mancava che l'amministrazione comunale assumesse questo ruolo e possiamo dire di essere stati serviti a dovere.
Non ha mostrato interesse nei confronti della razionalizzazione delle entrate fiscali di sua esclusiva competenza e si offre invece di dare una mano al fisco centrale.
Ma chi ci assicura che questo potente mezzo di repressione venga usato con correttezza e imparzialità?
Quali sono le garanzie che chi ha in mano quest'arma micidiale non la usi per dare fastidio a chi gli dà fastidio o gli sta antipatico?
Certo, se l'altro è immacolato non si deve preoccupare, ma per intanto gli si fa passare qualche mese a correre fra il commercialista ed i cassetti di casa per dimostrare di aver pagato quanto dovuto.
Il 30% di commissione per il comune è un motivo molto convincente per scatenare la caccia all'untore.
Combattere l'evasione fiscale è cosa buona e giusta ma è il metodo che è assolutamente sbagliato.
Ancora una volta il sindaco dimostra il suo concetto di amministrazione confondendolo con coercizione.
Sappiamo tutti che il motto migliore è "Pagare tutti per pagare meno" ma il cittadino ha bisogno di percepire il suo sindaco come un elemento della sua famiglia e non come un ulteriore aguzzino.
Questa atmosfera puzza di "santa inquisizione".
giovedì 5 novembre 2009
IMMAGINA ……….
Immagina che esista una grandissima famiglia. Ogni componente di questa famiglia vorrebbe fare quello che gli pare ma si rende conto che non può essere possibile e che bisogna trovare un modo democratico per vivere in modo organizzato ed onesto.
Allora si comincia ad assumere personale con il compito di amministrare, spazzare, lavare, cucinare, servire a tavola, insegnare e badare ai bambini, accudire i vecchi e i malati, organizzare spettacoli per divertire i componenti della famiglia, e tutto quello che occorre.
Ogni componente della famiglia si tassa per partecipare alle spese perché i servizi costano e i dipendenti vanno pagati.
Immagina ancora che a un certo punto ogni componente della famiglia che paga la sua quota e si aspetta di ricevere dei servizi per la sua serena conduzione di vita si accorga che tutte le persone che lo dovrebbero servire assumono atteggiamenti arroganti, mafiosi, strafottenti, nullafacenti e che non riesca più ad appropriarsi del suo ruolo di componente della famiglia che ha assunto tutto quel personale tramite le persone da lui delegate.
Immagina che ogni componente della famiglia si renda conto che lo hanno reso schiavo di un sistema che ha creato tante regole inutili e dolosamente confuse e contraddittorie in modo da rendere impossibile qualunque azione di pulizia o di rettifica.
Immagina …………… , ma a che serve continuare ad immaginare? ……… guardati attorno, farai prima.
Allora si comincia ad assumere personale con il compito di amministrare, spazzare, lavare, cucinare, servire a tavola, insegnare e badare ai bambini, accudire i vecchi e i malati, organizzare spettacoli per divertire i componenti della famiglia, e tutto quello che occorre.
Ogni componente della famiglia si tassa per partecipare alle spese perché i servizi costano e i dipendenti vanno pagati.
Immagina ancora che a un certo punto ogni componente della famiglia che paga la sua quota e si aspetta di ricevere dei servizi per la sua serena conduzione di vita si accorga che tutte le persone che lo dovrebbero servire assumono atteggiamenti arroganti, mafiosi, strafottenti, nullafacenti e che non riesca più ad appropriarsi del suo ruolo di componente della famiglia che ha assunto tutto quel personale tramite le persone da lui delegate.
Immagina che ogni componente della famiglia si renda conto che lo hanno reso schiavo di un sistema che ha creato tante regole inutili e dolosamente confuse e contraddittorie in modo da rendere impossibile qualunque azione di pulizia o di rettifica.
Immagina …………… , ma a che serve continuare ad immaginare? ……… guardati attorno, farai prima.
giovedì 8 ottobre 2009
OCCHIO AI CANTIERI DI LAVORO.
Riprendo una notizia pubblicata da Peppe Fausto su Viviamo CAstellammare:
"Cantieri regionali di lavoro per disoccupati da istituire ai sensi dell’art. 36 della L. R. 14 maggio 2009, n°6.
CIRCOLARE n° 1 del 05 ottobre 2009
http://www.regione.sicilia.it/lavoro/Varie/diplavoro/Cantieri/Circolare2009.doc
Questa legge permette al Comune di Castellammare di presentare progetti, credo massimo 6, di circa 100mila euro ciascuno, per la realizzazione di lavori pubblici.
Confido nella buona volontà del settore "lavori pubblici" del Comune di Castellammare per l'adesione al bando.
Si tratta dei vecchi "cantieri scuola".
Occupazione e lavori pubblici in tempi di crisi. meglio di niente. Comune aderisci!
Mi rivolgo direttamenti ai dipendenti del Comune...
peppe fausto"
Con i cantieri di lavoro si possono fare tante piccole grandi cose per migliorare la vivibilità di questo povero paese.
Sarebbero circa 600 mila euro di linfa per i nostri disoccupati e per il sistema economico Castellammarese.
Ma i tempi sono strettissimi, CI SONO MENO DI SESSANTA GIORNI per preparare i progetti e la documentazione.
Ce la possiamo fare ma occorrerebbero amministratori con le palline al posto giusto. Ci riusciranno? Vedremo. Spero comunque che ce la facciano sarebbe un disastro totale se perdessimo anche questa occasione.
"Cantieri regionali di lavoro per disoccupati da istituire ai sensi dell’art. 36 della L. R. 14 maggio 2009, n°6.
CIRCOLARE n° 1 del 05 ottobre 2009
http://www.regione.sicilia.it/lavoro/Varie/diplavoro/Cantieri/Circolare2009.doc
Questa legge permette al Comune di Castellammare di presentare progetti, credo massimo 6, di circa 100mila euro ciascuno, per la realizzazione di lavori pubblici.
Confido nella buona volontà del settore "lavori pubblici" del Comune di Castellammare per l'adesione al bando.
Si tratta dei vecchi "cantieri scuola".
Occupazione e lavori pubblici in tempi di crisi. meglio di niente. Comune aderisci!
Mi rivolgo direttamenti ai dipendenti del Comune...
peppe fausto"
Con i cantieri di lavoro si possono fare tante piccole grandi cose per migliorare la vivibilità di questo povero paese.
Sarebbero circa 600 mila euro di linfa per i nostri disoccupati e per il sistema economico Castellammarese.
Ma i tempi sono strettissimi, CI SONO MENO DI SESSANTA GIORNI per preparare i progetti e la documentazione.
Ce la possiamo fare ma occorrerebbero amministratori con le palline al posto giusto. Ci riusciranno? Vedremo. Spero comunque che ce la facciano sarebbe un disastro totale se perdessimo anche questa occasione.
venerdì 25 settembre 2009
NON MI RASSEGNO
No, non mi rassegno.
Se la legge impone che alla presentazione di una pratica edilizia venga rilasciata una certificazione di presentazione che costituisce condizione essenziale per la formazione del silenzio assenzo (art. 2, comma 2, L.R. n. 17/94) perchè questo sindaco, nonostante le ripetute richieste fa orecchie da mercante? Quali interessi può avere a non sollecitare i propri dirigenti a rispettare la legge?
Perchè alle mie richieste scritte non ha dato alcuna risposta?
Riporto la norma interessata:
<<...... omissis...........
2. L'ufficio comunale competente, all'atto della presentazione della domanda di concessione edilizia, rilascia una certificazione di ricevimento, comunicando all'interessato il nome del responsabile del procedimento.
......omississ....
5. La domanda di concessione edilizia si intende accolta qualora entro 120 giorni dal ricevimento dell'istanza, attestato con le modalità di cui al comma 2, non venga comunicato all'interessato il provvedimento di motivato diniego.
....omississ......>>
Chi non segue la legge commette reato e questo reato è ancora più grave se il cittadino ti chiede l'applicazione del disposto di legge e tu fai orecchio da mercante perché a questo punto si configura il reato di omissione di atti di ufficio.
E allora come si potrebbe definire il comportamento del nostro sindaco in questa faccenda?:
- Omertoso?
- Mafioso?
- Menefreghista?
- Prepotente?
- Ottuso?
- Interessato?
- Incapace?
- Arrogante?
- Confuso?
- Maligno?
- Rancoroso?
Dovessi attribuirgli uno solo di questi aggettivi sarei veramente nell'imbarazzo della scelta.
Una cosa però la so di sicuro. Qualcuno che comanda (su delega dei cittadini) sta prevaricando i miei diritti non concedendomi quello che la legge mi attribuisce.
Se la legge impone che alla presentazione di una pratica edilizia venga rilasciata una certificazione di presentazione che costituisce condizione essenziale per la formazione del silenzio assenzo (art. 2, comma 2, L.R. n. 17/94) perchè questo sindaco, nonostante le ripetute richieste fa orecchie da mercante? Quali interessi può avere a non sollecitare i propri dirigenti a rispettare la legge?
Perchè alle mie richieste scritte non ha dato alcuna risposta?
Riporto la norma interessata:
<<...... omissis...........
2. L'ufficio comunale competente, all'atto della presentazione della domanda di concessione edilizia, rilascia una certificazione di ricevimento, comunicando all'interessato il nome del responsabile del procedimento.
......omississ....
5. La domanda di concessione edilizia si intende accolta qualora entro 120 giorni dal ricevimento dell'istanza, attestato con le modalità di cui al comma 2, non venga comunicato all'interessato il provvedimento di motivato diniego.
....omississ......>>
Chi non segue la legge commette reato e questo reato è ancora più grave se il cittadino ti chiede l'applicazione del disposto di legge e tu fai orecchio da mercante perché a questo punto si configura il reato di omissione di atti di ufficio.
E allora come si potrebbe definire il comportamento del nostro sindaco in questa faccenda?:
- Omertoso?
- Mafioso?
- Menefreghista?
- Prepotente?
- Ottuso?
- Interessato?
- Incapace?
- Arrogante?
- Confuso?
- Maligno?
- Rancoroso?
Dovessi attribuirgli uno solo di questi aggettivi sarei veramente nell'imbarazzo della scelta.
Una cosa però la so di sicuro. Qualcuno che comanda (su delega dei cittadini) sta prevaricando i miei diritti non concedendomi quello che la legge mi attribuisce.
mercoledì 23 settembre 2009
CERTE COSE NON CAMBIANO MAI.
Ricordo che da ragazzo, mentre aiutavo a raccogliere le olive, sentivo mio padre cantare una canzoncina dei suoi tempi che stranamente mi ritorna familiare oggi.
Diceva pressappoco così:
"Ch'era cuntentu a ghiri a l'ilizioni,
crirennu chi ni ravanu lu pani,
e 'mmeci ni livaru la razioni,
ni trattanu chiù tinti di li cani.
Ni la purtaru a triccentu rammi,
scala la panza e criscinu li immi,
e si un finisci stu ran focu ranni
mi sà chi va finisci a tinchi tenchi."
Trovo che la canzoncina non sia poi così lontana dalle tematiche attuali sia nazionali che paesane.
Se qualcuno sapesse le altre strofe mi farebbe piacere conoscerle perché mio padre a quel punto si fermava ogni volta.
Diceva pressappoco così:
"Ch'era cuntentu a ghiri a l'ilizioni,
crirennu chi ni ravanu lu pani,
e 'mmeci ni livaru la razioni,
ni trattanu chiù tinti di li cani.
Ni la purtaru a triccentu rammi,
scala la panza e criscinu li immi,
e si un finisci stu ran focu ranni
mi sà chi va finisci a tinchi tenchi."
Trovo che la canzoncina non sia poi così lontana dalle tematiche attuali sia nazionali che paesane.
Se qualcuno sapesse le altre strofe mi farebbe piacere conoscerle perché mio padre a quel punto si fermava ogni volta.
giovedì 17 settembre 2009
OoohOooh!!!!! ......... C'è nessunoooo?? ......
Mondo politico, mondo culturale, mondo sociale, mondo tecnico, mondo economico, …… ma dove siete? …….. Ancora in vacanza?
Mi viene da fare come la particella di sodio dell’acqua lete, <….. oohhooohh!!!! …. C’è nessunoooo ?.......>
Ma cosa ci vuole per smuovervi?
Vi va tutto bene? Ma ne siete sicuri? Non vi siete per caso distratti?
Va be’…….
Mi viene da fare come la particella di sodio dell’acqua lete, <….. oohhooohh!!!! …. C’è nessunoooo ?.......>
Ma cosa ci vuole per smuovervi?
Vi va tutto bene? Ma ne siete sicuri? Non vi siete per caso distratti?
Va be’…….
lunedì 14 settembre 2009
SE FOSSE VERO SAREBBE COSA DA RIVOLUZIONE!
Gira voce in paese che qualcuno, un poco più intrigante dell’amorfa massa silenziosa a cui ormai apparteniamo, abbia scoperto che le famose varianti al Piano Regolatore che tanto hanno fatto scalpore questo inverno fino ad ieri giacevano ancora nei cassetti del comune perché i dirigenti si erano dimenticati di spedirli all’Assessorato Regionale per l’approvazione e la successiva adozione.
Ancora più assurdo è che i PIANI PARTICOLAREGGIATI DELLE ZONE A1, A2 e A3, sembrerebbero aver fatto la stessa fine.
Non si tratterebbe di qualche settimana ma di diversi mesi nei quali il tempo sarebbe trascorso inutilmente.
Il popolo affamato attendeva con pazienza che i piani tornassero dall’Assessorato approvati ed invece, a quanto dicono, le carte non erano nemmeno partite.
Se fosse vera questa notizia qualcuno ne dovrebbe rendere conto alla collettività.
Se fosse vero, i consiglieri comunali dovrebbero forse protestare, sollevare un caso politico (anche se a me sembrerebbe più un caso giudiziario).
Io spero che non sia vero perché in caso contrario dovremmo veramente fare due conti con la nostra coscienza, guardarci allo specchio e poi andare in municipio per guardare nelle palle degli occhi i nostri dipendenti amministratori.
Comunque, prima di continuare nelle mie considerazioni, attenderò conferme o smentite. Qualcuno saprà pure qualcosa!
Ancora più assurdo è che i PIANI PARTICOLAREGGIATI DELLE ZONE A1, A2 e A3, sembrerebbero aver fatto la stessa fine.
Non si tratterebbe di qualche settimana ma di diversi mesi nei quali il tempo sarebbe trascorso inutilmente.
Il popolo affamato attendeva con pazienza che i piani tornassero dall’Assessorato approvati ed invece, a quanto dicono, le carte non erano nemmeno partite.
Se fosse vera questa notizia qualcuno ne dovrebbe rendere conto alla collettività.
Se fosse vero, i consiglieri comunali dovrebbero forse protestare, sollevare un caso politico (anche se a me sembrerebbe più un caso giudiziario).
Io spero che non sia vero perché in caso contrario dovremmo veramente fare due conti con la nostra coscienza, guardarci allo specchio e poi andare in municipio per guardare nelle palle degli occhi i nostri dipendenti amministratori.
Comunque, prima di continuare nelle mie considerazioni, attenderò conferme o smentite. Qualcuno saprà pure qualcosa!
lunedì 7 settembre 2009
"CAMBIARE NULLA AFFINCHE' NULLA CAMBI"
Veramente la famosa frase del Gattopardo sarebbe diversa, di solito si dice che "bisogna cambiare tutto affinché nulla cambi", ma a Castellammare non si è fatto nemmeno questo sforzo di far finta di volere cambiare qualcosa, si è preferito risparmiare questa fatica di dare fumo negli occhi e si è scelta l'assoluta trasparenza (cioè è assolutamente trasparente l'inefficienza di questa amministrazione che non fa nemmeno finta di voler cambiare qualcosa).
Tutto procede assolutamente come sempre:
- illegalità burocratica diffusa;
- arroganza amministrativa;
- trasparenza solo simulata;
- organizzazione delle ferie del personale assolutamente selvaggia (quì si usa mandare in ferie la funzione non l'impiegato);
- assoluta mancanza di regole di garanzia procedurale quando queste sono a favore del cittadino.
Naturalmente tutti siamo convinti che a protestare devono essere gli altri mentre restiamo intenti a coltivare il nostro piccolo orticello ormai povero anche di quelle poche piante asfittiche e prossime alla morte. Ma ci accontentiamo, la storia ci insegna che chi protesta quasi sempre resta isolato o malvisto e noi non possiamo correre questo pericolo, il nostro orticello potrebbe esaurirsi rapidamente e gli altri ti diranno "Eh, te la sei cercata!".
Intanto la schiuma a Guidaloca continua imperterrita, l'ufficio tecnico langue, le regole sono bandite.
Ma alla fin fine "Tutto bene!!!"
Tutto procede assolutamente come sempre:
- illegalità burocratica diffusa;
- arroganza amministrativa;
- trasparenza solo simulata;
- organizzazione delle ferie del personale assolutamente selvaggia (quì si usa mandare in ferie la funzione non l'impiegato);
- assoluta mancanza di regole di garanzia procedurale quando queste sono a favore del cittadino.
Naturalmente tutti siamo convinti che a protestare devono essere gli altri mentre restiamo intenti a coltivare il nostro piccolo orticello ormai povero anche di quelle poche piante asfittiche e prossime alla morte. Ma ci accontentiamo, la storia ci insegna che chi protesta quasi sempre resta isolato o malvisto e noi non possiamo correre questo pericolo, il nostro orticello potrebbe esaurirsi rapidamente e gli altri ti diranno "Eh, te la sei cercata!".
Intanto la schiuma a Guidaloca continua imperterrita, l'ufficio tecnico langue, le regole sono bandite.
Ma alla fin fine "Tutto bene!!!"
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